sabato 16 gennaio 2010 Posted by Freddy at 19:23

Children see, children do.

Quando l'ho visto ho pensato subito a tante scene viste a Dublino, poi agli UK ma si tratta di uno spot australiano..



Non ci sono andato molto lontano, alla fine si tratta sempre di quella ben nota societa' degradata di stampo britannico.

Mi raccomando sotto con le critiche ad minchiam. Se poi avete spot analoghi sull'italia tanto per fare paragoni...

24 comments:

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

è un bello spot invece.

troppo politicamente scorretto per l'Italia.
con i velini e le veline in prima serata cozza uno spot intelligente


Freddy ha detto...

Non ho detto che e' un brutto spot.
Ho detto che fotografa molto bene un certo tipo di comportamenti tipici della cultura anglosassone.


TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

era una risposta preventiva ad minchiam a critiche ad minchiam ancora non pervenute :P

mi scuso per la prevenzione :D


Anonimo ha detto...

Vero.
E' un bello spot, ma troppo politicamente scorretto per l'Italia.
Mi piacerebbe vederne qualcuno dello stesso tipo da noi, adattato ovviamente ai comportamenti della cultura italica.


bacco1977 ha detto...

ciao freddy.
Nulla da eccepire, bel post, bel video e, soprattutto, come hai ben detto, l'australia soffre deglistessi problemi di degrado di stampo anglosassone.
La cultura e' la stessa.

Ti assicuro che i bambini arabi o palestinesi sono molto piu' educati...

(non ci giurerei su quelli francofoni eh)

P.S. ma ti vedo sempre piu' nervoso :D


Freddy ha detto...

Come ho gia' avuto modo di dire, ho avuto una discussione in proposito con un iraniano (c'e' una famiglia di immigrati che vende dolci e frutta secca nell'ILAC).

In pratica midiceva che nel mondo arabo la famiglia e' ancora un valore importante e che i bambini vanno in giro con i genitori e fanno quello che i genitori dicono loro.

Concludendo con una cosa tipo qua i ragazzini VAGANO da soli tra l'indifferenza dei genitori e la scarsa educazione di quello che ne deriva.

E se un ragazzino decide di cagargli sulla merce e' tutto normale (i genitori non direbbero nulla) e lui non puo' dire niente perche' indovina chi e' che se ne dovrebbe tornare da dove e' venuto?


TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

@freddy ti potrei raccontare aneddoti che coinvolgono però solo napoletani, che ti farebbero accapponare la pelle.

quando poi sono coinvolti degli extracomunitari, tutto l'odio e la frustrazione vengono facilmente incanalati verso di essi.


bacco1977 ha detto...

@topgun

ragazzi. Discussione interessante.

La butto li'.
Sta, il mondo occidentale, diventando molto piu' degradato e barbaro di quello, ad esempio, orientale?

Al di la dei diritti umani, sono le persone, fuori dal mondo occidentale, mediamente piu' educate?

ovviamente il discorso e' lungo, ma io ho la sensazione che la storia del fruttivendolo iraniano non sia un caso isolato...
Visto che un tassista turco mi disse esattamente la stessa cosa e disse che voleva tornarsene a casa e non far crescere i figli tra questi maleducati.
Freddi, mi hai ispirato un post.


Freddy ha detto...

Per quella che e' la mia esperienza gli orientali mi sembrano piu' "rispettosi" dell'interlocutore, ma l'educazione e' relativa.

Esempi banali: in india non c'e' molta attenzione per i rifiuti, e buttare per terra cartacce e simili e' normale.

In alcune parti della Cina si sputa tranquillamente per terra (anche nell'italia degli anni 5 presumo, a giudicare dalle scritte sugli autobus).

In Giappone e' maleducato interrompere chi e' piu' vecchiio di te, contraddirlo anche se ha torto.

Sempre in Giappone e' impensabile soffiarsi il naso in pubblico: si tira su (aeh, ste surchienne?!?) :)

Poi per i giapponesi i barbari siamo noi, ma non mi sento di dare loro tutti i torti.


TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

bhe io non lo so com'è il mondo orientale.
Ho un amica che vive ad Hanghzou in Cina(spero sia scritto giusto) a 150 km da Shangai grosso modo.

vive lì dal 2007 oramai, e mi ha raccontato tipo, che la gente sputa per terra (da noi questo si fa meno ma si fa...ma per dire, pure gli Svedesi lo fanno uomini e donne).
i bambini non portano pannolini, ma hanno i pantaloni bucati e se devono fare la pipì la fanno per strada.

per loro è sempre stato così e così sarà, non so per quanto, perché i cinesi benestanti stanno diventando occidentali che di cinese hanno solo i tratti somatici.

Due esempi per dire, che sono tradizioni e modi di fare radicati nella gente da generazioni.
Ogni popolo ha le sue.
E se per noi può essere "barbaro" un bambino senza pannolino, per altri popoli il pannolino è una tortura da imporre...

Non so ben definire con certezza quale elemento contraddistingua il nostro imbarbarimento.

La questione è che non c'é più il rispetto per gli altri per gli altrui spazi e per le cose degli altri.

Il fruttivendolo poteva essere Irlandese doc, o Italiano doc ed il bambino maleducato Irlandese o Italiano.Il fatto di essere straniero è valvola di sfogo, perché il genitore che dovrebbe educare ha anch'egli bisogno di educazioni.

la parola chiave è rispetto, secondo me.
non so da cosa derivi tutto ciò e perché si debba prevaricare l'altro.
mi piacerebbe capire.


TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

@freddy hai colto nel segno.

I giapponesi, che ritengo siano (per l'immagine da stereotipo che ho) un popolo molto educato, hanno tradizioni per noi assurde.

A tavola, se non fai un casino assurdo sbrodolando e rumoreggiando, la cuoca si offende, perché vuol dire che non hai gradito.

Noi quanti strilli ultrasonici abbiamo subito da piccoli, quando mangiavamo il brodo?

Punti di vista, usi e costumi diversi.

Far rumore a tavola non rende barbari i giapponesi, non farlo non ci rende migliori.

In questa faccende, credo, sia una questione di "codici" diversi.

Ma la chiave del rispetto, è universale.

Un giapponese che viene da noi si adegua, per rispetto.


Poi noi Italiani, viviamo in un paese in cui, le fratture etniche e le paure vengono accentuate e sfruttate, quindi il discorso non è sereno a priori.
Dove c'è molta ipocrisia.

Causa terremoto, i fatti di Rosarno sono già storia.


Zax (Andrea) ha detto...

gran bel video. Servirebbe eccome anche qui da noi in Italia !
In merito al giappone ... anch'io sapevo di questa cosa, e durante i miei primi giorni a Tokyo cercavo sempre un bagno, o un angolo poco in vista per soffiarmi il naso, ma mi è stato detto che si può fare in pubblico, l'importante è non fare troppo 'rumore' ...
Piuttosto, in giappone il tizio che entra in un posto prima di te non ti tiene la porta aperta :-)

Andrea


Freddy ha detto...

Lo sai che in giappone se vai in un bagno pubblico (non una toilette, questo http://www.japan-guide.com/e/e2074.html) siccome sei un occidentale e quindi sporco e puzzolente per definizione ti devi lavare 2-3 volte da capo a piedi prima di poter entrare nella vasca?

Ed e' meglio lavarsi mollto lentamente in modo da far vedere agli altri che ti stai lavando...

Poi comunque i noodles si aspirano anche per raffreddarli. :)


bacco1977 ha detto...

come ci si comporta in giappone riguardo il "fart" pubblico?
Ad esempio, se il mio collega Brian O'Tengluong scorregia e dice "sorry" , quale sara' al reazione nipponica?


TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

quando sono in pubblico, sono equipaggiati di un tappo hi-tech che gestisce elettronicamente la pressione, producendo così indipendentemente dal quantitativo di gas da espellere, sempre e solo una silenziosa offa.

nei bagni, i giapponici hanno la tastiera al cesso, che riproduce i rumori della natura, così da fuori non si sente niente.

p.s. Brian chi??? LOLL


Zax (Andrea) ha detto...

hahaha topgun ! però non sono così diffusi, io li ho trovati solo in un aereoporto (osaka, mi pare) e in un museo. Riproduceva il rumore di un ruscello :-)

Andrea


Zax (Andrea) ha detto...

@Freddy: si, avevo letto di questa cosa. Comunque, non ci sono andato a fare il bagno, ma nel caso avrei seguito il consiglio.


TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

che poi i bangi pubblici, scusate il flash back un nerd, mi fanno venire in mente Ataru che cerca di guardare il reparto donne.

Meglio una sauna Finlandese, più intima :D

le tazze hi-tech le ho viste in turisti per caso pochi anni fa.


Antonio ha detto...

bello veramente il video, se ci mettevano pure uno che rubava e un bambino dietro a ripetere avevamo anche un pezzetto di italia (alla fine ho fatto polemica pure io eheheh)

Ciao ragazzi


Freddy ha detto...

Il bambino deve parlare napoletano coi sottotitoli senno' non fa stereotipo abbastanza... :)


the gypsy ha detto...

Freddy ma com'e' che gira e rigira ci si finisce sempre a parlare di bagni??? e la cosa inquietante e' che io a quel punto intervengo sempre! Sarebbe interessante parlarne col mio psicologo...


Freddy ha detto...

L'immagine di un immaginario coinquilino che si sciacqua le palle nel lavandino mi deve avere traviato.

Forse tu hai altre motivazioni.

In fondo il bagno e' l'ambiente piu' intimo in cui possiamo andare per sottrarci agli altri.


Anonimo ha detto...

Boh, io in Giappone mi sono sempre trovato benissimo come ospite (avendo la moglie giapponese).

Avrei da ridire invece sul "senso della famiglia" arabo-medio-orientale: anche qui in Canada ogni tanto qualche papa' e/o fratello viene beccato col coltello in gola alla figlia/sorella, rea di essersi invaghita di un non-musulmano.
La Turchia e' piena di questi omicidi, cosi' come la Palestina e l'Iran.

er canadese


Freddy ha detto...

Se ci mettiamo in mezzo la religione, male di tutti i popoli, non ne veniamo piu' fuori...