Scrivo questo post dall'aeroporto di Budapest, mentre aspetto la coincidenza per Barbaropoli.
E' la prima volta che mi capita di trovare una connessione internet gratuita all'interno di un aeroporto, cio' non puo' che farmi piacere, anche se mi piacerebbe che accadesse piu' spesso...
Ad ogni modo ho consegnato il progetto al cliente che si ritiene soddisfatto dei risultati e adesso rientro alla base, soddisfatto ma stressato dall'incompetenza della collega che mi hanno appioppato (che non ne sa una cippa, ma che bla bla bla le piace avere l'ultima parola, ma lasciamo stare).
Tornato a Barbaropoli, lunedi' mi tocchera' andare in banca a cercare di far capire all'impiegato male addestrato di turno che il bollo sulla carta di credito si paga una volta l'anno, non due.
A chi mi dice che le cose in italia non vanno meglio posso solo rispondere che non me ne importa una mazza di come e' la situazione in italia: io non vivo in italia, vivo altrove.
E proprio perche' ho presente quella che poteva essere la situazione italiana (ma in italia in 34 anni MAI mi e' capitato quello che mi e' capitato a Dublino in 1 anno) , mi aspettavo di trovare all'estero un netto miglioramento.
Beh, sorpresa, nella multicolore Barbaropoli a parte il rapporto con le istituzioni, tutto il resto e' peggio.
Ormai mi sono rassegnato a dover risolvere un problema al mese causato da gente che generalmente riceve un cattivo training, una paga di merda e che col cazzo che si sforza a fare qualcosa in piu' del minimo indispensabile... Un mio amico direbbe "Ah, come a napoli, ma peggio". Un luogo comune probabilmente, ma rende bene l'idea.
Comunque spero di ripartire presto, cosi' non mi devo sorbire le solite scene patetiche del fine settimana...
Prossime meta Islanda?
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domenica 13 maggio 2007 Posted by Freddy at 15:19 0 comments
lunedì 26 marzo 2007 Posted by Freddy at 09:47 2 comments
Best effort
Sono stanco di questo cazzo di paese dove il concetto di qualita' del servizio e' un qualcosa di sconosciuto.
Nel pubblico, inteso come pubblica amministrazione, bene o male le cose sembrano filare, ma nel privato e' un disastro, indifferentemente se volete un comodino o un accesso internet.
Mi serve internet, i vari ISP hanno usufruito di una serie di finanziamenti milionari da parte della comunita' europea, pero' la broadband funzionante la puoi avere solo se hai culo.
In ufficio mi hanno detto "Fanno tutti schifo come servizio, scegliti il meno peggio".
L'ISP che ho scelto ha un ottimo customer care, peccato che tecnicamente il servizio faccia cacare.
La sincronia con la centrale va e viene, mi sono messo a dare una occhiata al blindatissimo access gateway che mi hanno dato (blindatissimo=non ti diamo la password che senno' cambi i settaggi e non funziona piu' niente) e mi sono cadute le palle.
Dopo aver capito come viene fatto il provisioning del gateway e aver recuperato la password di amministratore, mi guardo le statistiche e cosa vedo? Migliaia di errori di CRC, la meta' impossibile da correggere. Non posso neanche pingare ed essere pingato dall'apparato alla fine del tratto ATM.
Risultato secco: qualche volta funziona, qualche volta no. Pero' puttana eva, i miei soldi sono buoni sempre, non solo qualche volta.
Ma la cosa che piu' mi fa girare i coglioni, e' che sono nel quartiere finanziario, non dovrei avere problemi di questo tipo, il palazzo e' nuovo, il doppino e' nuovo... Eppure non va un cazzo.
Ma se mi appoggio alla rete wifi del vicino (vicino per modo di dire: a me arriva il suo segnale, poi chissa' dove cazzo sta) o se ne buco una a caso tra quelle che windows mi rileva, funziona tutto.
Best effort, due parole che fanno molto comodo quando c'e' da giustificare l'incapacita'.
Perche' se un ISP:
Ma per fortuna che c'e' il best effort dietro cui nascondersi...
Nel pubblico, inteso come pubblica amministrazione, bene o male le cose sembrano filare, ma nel privato e' un disastro, indifferentemente se volete un comodino o un accesso internet.
Mi serve internet, i vari ISP hanno usufruito di una serie di finanziamenti milionari da parte della comunita' europea, pero' la broadband funzionante la puoi avere solo se hai culo.
In ufficio mi hanno detto "Fanno tutti schifo come servizio, scegliti il meno peggio".
L'ISP che ho scelto ha un ottimo customer care, peccato che tecnicamente il servizio faccia cacare.
La sincronia con la centrale va e viene, mi sono messo a dare una occhiata al blindatissimo access gateway che mi hanno dato (blindatissimo=non ti diamo la password che senno' cambi i settaggi e non funziona piu' niente) e mi sono cadute le palle.
Dopo aver capito come viene fatto il provisioning del gateway e aver recuperato la password di amministratore, mi guardo le statistiche e cosa vedo? Migliaia di errori di CRC, la meta' impossibile da correggere. Non posso neanche pingare ed essere pingato dall'apparato alla fine del tratto ATM.
Risultato secco: qualche volta funziona, qualche volta no. Pero' puttana eva, i miei soldi sono buoni sempre, non solo qualche volta.
Ma la cosa che piu' mi fa girare i coglioni, e' che sono nel quartiere finanziario, non dovrei avere problemi di questo tipo, il palazzo e' nuovo, il doppino e' nuovo... Eppure non va un cazzo.
Ma se mi appoggio alla rete wifi del vicino (vicino per modo di dire: a me arriva il suo segnale, poi chissa' dove cazzo sta) o se ne buco una a caso tra quelle che windows mi rileva, funziona tutto.
Best effort, due parole che fanno molto comodo quando c'e' da giustificare l'incapacita'.
Perche' se un ISP:
- usa la stessa password per tutti gli apparati della clientela residenziale
- usa la crittografia wep quando l'apparato supporta fino a wpa2
- usa password wep con i primi 7 caratteri uguali per tutti
- ti fa connettere remotamente ai suoi apparati da qualsiasi indirizzo IP usando un account di default (user/user)
- ti fa scoprire vita morte e miracoli sulla rete e sui clienti
- ti fa fare danni perche' non ci sono ACL
Ma per fortuna che c'e' il best effort dietro cui nascondersi...
mercoledì 21 marzo 2007 Posted by Freddy at 10:12 0 comments
Storie di ordinaria superficialita', ovvero perche' secondo me gli irlandesi non capiscono un cazzo.
Mi e' stato chiesto se odio gli irlandesi, irlandesi che secondo chi non vive in irlanda sono sicuramente piu' educati di come li dipingo e blah blah blah, e bisogna essere buonisti a tutti i costi e yadda yadda, perche' parlare di certe cose non sta bene...
Personalmente gli irlandesi mi stanno indifferenti. Non mi interessa se si indebitano fino alla punta dei capelli per comprare delle puttanate, non mi interessa se bevono fino a spappolarsi il fegato (purche' poi non si mettano in macchina e mi facciano la pelle per sbaglio).
Sono a casa loro e possono fare quello che vogliono, compatibilmente con la loro cultura diversa dal resto d'Europa.
Su questo concetto magari ci torniano in un altro post.
Quello che non sopporto pero' e' quando la superficialita', l'incompetenza e il menefreghismo dei vari irlandesi con cui ho la sfiga di interagire impatta direttamente la mia vita.
Questa e' una lista non particolarmente esaustiva di quello che mi e' capitato dalla scorsa estate. Altri aneddoti seguiranno...
Maggio 2006: Il dipartimento HR della societa' per la quale lavoro non riesce, in fase post colloquio, a controllare le referenze (la referenza in questione e' impiegato della sede italiana, non uno sconosciuto insomma...) e mi blocca la pratica 10 giorni
Luglio 2006: Devo richiedere due volte l'apertura del conto corrente e due volte la carta di credito perche' la gestione della pratica ha avuto problemi (tutti imputabili alla banca).
Agosto 2006: Devo sbrigare da solo la pratica per la richiesta della carta di credito corporate perche' chi lo fa per lavoro non capisce che la domicialiazione bancaria dei pagamenti non si puo' fare via fax, a maggior ragione se il fax arriva al destinatario completamente illeggibile.
Settembre 2006-Gennaio 2007: Il riscaldamento non funziona, ma siccome io povero immigrato deficiente, sicuro colpa mia. Quando il sistema e' collassato anche in altri 5 appartamenti e uno degli inquilini ha minacciato di portare la questione in tribunale, tutto si sistema. Ma sono passati 4 mesi da quando il povero immigrato si era lamentato.
Ottobre 2006: AIB bank sbaglia un ordine di bonifico permanente lavorandolo due volte. Parecchie cazzate dopo e dopo parecchia insistenza da parte mia viene fuori una parziale verita'. Chiudo il conto. E' prevista nella modulistica la motivazione "low level of service".
Ottobre 2006-Gennaio 2007: NTL mi prende per il culo due mesi senza installarmi TV e internet, poi inizia a fatturarmi i servizi, fattura contemporaneamente anche l'inquilina precedente e manda alla mia banca disposizioni di pagamento doppie (avrei pagato due volte ogni mese). Minaccio di fargli causa e me li tolgo dai coglioni. Sono piu' fortunato di altri.
Novembre 2006: Un bug nel sistema di banking online della nuova banca tronca due cifre del sort code (l'equivalente dei nostri ABI/CAB) dal conto di destinazione delle operazioni in sospeso. Segnalo la cosa e mi rispondono "Si, vabbe', ma non e' poi cosi' importante, sono solo due numerini". E' una banca e coi "numerini" ci lavora... o forse fa solo finta.
Novembre 2006: AIB Bank si lamenta che non e' riuscita ad addebitarmi il saldo della carta di credito sul mio conto "perche' il conto e' stato chiuso" (grazie al cazzo) e mi intima di pagare. Peccato che avevo gia' pagato in contanti al momento della chiusura del conto e peccato che mi avessero anche mandato una lettera di conferma dell'avvenuto pagamento.
Ci sono molti altri episodi di allegra superficialita' e altri problemi, ma sono gia' abbastanza depresso cosi' quindi per adesso sorvoliamo...
Personalmente gli irlandesi mi stanno indifferenti. Non mi interessa se si indebitano fino alla punta dei capelli per comprare delle puttanate, non mi interessa se bevono fino a spappolarsi il fegato (purche' poi non si mettano in macchina e mi facciano la pelle per sbaglio).
Sono a casa loro e possono fare quello che vogliono, compatibilmente con la loro cultura diversa dal resto d'Europa.
Su questo concetto magari ci torniano in un altro post.
Quello che non sopporto pero' e' quando la superficialita', l'incompetenza e il menefreghismo dei vari irlandesi con cui ho la sfiga di interagire impatta direttamente la mia vita.
Questa e' una lista non particolarmente esaustiva di quello che mi e' capitato dalla scorsa estate. Altri aneddoti seguiranno...
Maggio 2006: Il dipartimento HR della societa' per la quale lavoro non riesce, in fase post colloquio, a controllare le referenze (la referenza in questione e' impiegato della sede italiana, non uno sconosciuto insomma...) e mi blocca la pratica 10 giorni
Luglio 2006: Devo richiedere due volte l'apertura del conto corrente e due volte la carta di credito perche' la gestione della pratica ha avuto problemi (tutti imputabili alla banca).
Agosto 2006: Devo sbrigare da solo la pratica per la richiesta della carta di credito corporate perche' chi lo fa per lavoro non capisce che la domicialiazione bancaria dei pagamenti non si puo' fare via fax, a maggior ragione se il fax arriva al destinatario completamente illeggibile.
Settembre 2006-Gennaio 2007: Il riscaldamento non funziona, ma siccome io povero immigrato deficiente, sicuro colpa mia. Quando il sistema e' collassato anche in altri 5 appartamenti e uno degli inquilini ha minacciato di portare la questione in tribunale, tutto si sistema. Ma sono passati 4 mesi da quando il povero immigrato si era lamentato.
Ottobre 2006: AIB bank sbaglia un ordine di bonifico permanente lavorandolo due volte. Parecchie cazzate dopo e dopo parecchia insistenza da parte mia viene fuori una parziale verita'. Chiudo il conto. E' prevista nella modulistica la motivazione "low level of service".
Ottobre 2006-Gennaio 2007: NTL mi prende per il culo due mesi senza installarmi TV e internet, poi inizia a fatturarmi i servizi, fattura contemporaneamente anche l'inquilina precedente e manda alla mia banca disposizioni di pagamento doppie (avrei pagato due volte ogni mese). Minaccio di fargli causa e me li tolgo dai coglioni. Sono piu' fortunato di altri.
Novembre 2006: Un bug nel sistema di banking online della nuova banca tronca due cifre del sort code (l'equivalente dei nostri ABI/CAB) dal conto di destinazione delle operazioni in sospeso. Segnalo la cosa e mi rispondono "Si, vabbe', ma non e' poi cosi' importante, sono solo due numerini". E' una banca e coi "numerini" ci lavora... o forse fa solo finta.
Novembre 2006: AIB Bank si lamenta che non e' riuscita ad addebitarmi il saldo della carta di credito sul mio conto "perche' il conto e' stato chiuso" (grazie al cazzo) e mi intima di pagare. Peccato che avevo gia' pagato in contanti al momento della chiusura del conto e peccato che mi avessero anche mandato una lettera di conferma dell'avvenuto pagamento.
Ci sono molti altri episodi di allegra superficialita' e altri problemi, ma sono gia' abbastanza depresso cosi' quindi per adesso sorvoliamo...