Quando c'era da decidere sul trattato di Lisbona, durante la "campagna del NO", non era raro ascoltare nei pub discorsi piu' o meno semialcolizzati del tipo "Che cosa ha fatto l'europa per noi? Eh... eh?".
Discorsi che lasciavano parte degli spettatoti , irlandesi e non, con la bocca aperta...
Si parla sempre di corsi e ricorsi storici, mi sembra quindi interessante fare un parallelo con "Life of Brian":
Reg: They've bled us white, the bastards. They've taken everything we had, and not just from us, from our fathers, and from our fathers' fathers.
Loretta: And from our fathers' fathers' fathers.
Reg: Yeah.
Loretta: And from our fathers' fathers' fathers' fathers.
Reg: Yeah. All right, Stan. Don't labour the point. And what have they ever given us in return?!
Xerxes: The aqueduct?
Reg: What?
Xerxes: The aqueduct.
Reg: Oh. Yeah, yeah. They did give us that. Uh, that's true. Yeah.
Commando #3: And the sanitation.
Loretta: Oh, yeah, the sanitation, Reg. Remember what the city used to be like?
Reg: Yeah. All right. I'll grant you the aqueduct and the sanitation are two things that the Romans have done.
Matthias: And the roads.
Reg: Well, yeah. Obviously the roads. I mean, the roads go without saying, don't they? But apart from the sanitation, the aqueduct, and the roads--
Commando: Irrigation.
Xerxes: Medicine.
Commandos: Huh? Heh? Huh...
Commando#2: Education.
Commandos: Ohh...
Reg: Yeah, yeah. All right. Fair enough.
Commando#1: And the wine.
Commandos: Oh, yes. Yeah...
Francis: Yeah. Yeah, that's something we'd really miss, Reg, if the Romans left. Huh.
Commando: Public baths.
Loretta: And it's safe to walk in the streets at night now, Reg.
Francis: Yeah, they certainly know how to keep order. Let's face it. They're the only ones who could in a place like this.
Commandos: Hehh, heh. Heh heh heh heh heh heh heh.
Reg: All right, but apart from the sanitation, the medicine, education, wine, public order, irrigation, roads, a fresh water system, and public health, what have the Romans ever done for us?
Xerxes: Brought peace.
Reg: Oh. Peace? Shut up!
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sabato 31 gennaio 2009 Posted by Freddy at 22:59 3 comments
lunedì 1 dicembre 2008 Posted by Freddy at 17:27 12 comments
venerdì 27 giugno 2008 Posted by Freddy at 13:02 4 comments
martedì 17 giugno 2008 Posted by Freddy at 09:44 15 comments
Fuori dall'area euro?
Leggevo questo interessante articolo di Maurizio Blondet che riassume la situazione economica irlandese riportando anche il pensiero di Morgan Kelly, professore di economia allo University College Dublin, che dal 2006 scrive dell'impatto che il mercato immobiliare e il ricorso all'indebitamento hanno sull'economia irlandese.
Blondet, visto questo indebitamento selvaggio del paese e delle banche, si interroga sulla possibilita' da parte dell'irlanda di uscire dall'area Euro per potere intervenire sull'economia senza avere le mani legate come accade adesso.
Da quando e' stato scritto l'articolo (marzo) ad oggi sembra che il prezzo delle case sia sceso di altri 3 punti e, stando a questo articolo che mi aveva mandato un collega, si sta registrando un rallentamento preoccupante nel commercio al dettaglio, segno che la gente cerca di correre ai ripari risparmiando come puo' comprando (spendendo) meno.
Come accade di solito in questi casi c'e' da aspettarsi un innalzamento dei prezzi per compensare i mancati introiti e come effetto collaterale un ulteriore innalzamente dell'inflazione poi confermato da quest'altro articolo. Quando ipotizzavo questi avvenimenti l'anno scorso i miei connazionali pro-irlanda ovviamente mi ridevano in faccia...
E' interessante leggere il paragrafo in cui si accenna al trattato di Lisbona che dice:
[...]tutti guardano con spavento al momento in cui gli irlandesi saranno chiamati a pronunciarsi sulla cosiddetta costituzione europea, ribattezzata Trattato di Lisbona.
[...]Cosa deciderà il popolo?
La spaccatura dell’eurozona, sottoposta a tensioni intollerabili, può cominciare da lì[...]
Per quanto riguarda il riferimento all'indebitamento delle banche locali a causa della crisi dei mercati USA, ho fatto un controllo come mi aveva suggerito un amico e ho constatato che le azioni di AIB in un anno hanno perso circa il 50% sulla borsa irlandese e circa il 35% al NYSE. Bank of Ireland se la cava meglio con una perdita di circa 35% (per Cacacazzi, fonte Irish Stock Exchange).
Alla fine al referendum la gente ha votato "no" giustificandosi con frasi come "L'unione per noi non ha fatto niente, quindi ho votato no cosi' imparano e ci togliamo dalle palle tutti questi immigrati inutili" (frase sentita in giro un po' ovunque in questi giorni).
Le tre scimmiette sono state decisamente appropriate:
Se uscissero dall'area euro sarebbe clamoroso, ma secondo me finirebbero col culo per terra ancora piu' rapidamente e senza neanche avere il tempo di dire "E paint ov Bud, please...".
A quel punto forse vedrebbero, sentirebbero e parlerebbero, col cappello in mano, supplicando e chiedendo l'elemosina alla Banca Centrale.
Ma tanto sono i lavoratori migliori del mondo, che gliene frega dell'europa? E poi se gli stranieri se ne vanno e' meglio per tutti no?
Blondet, visto questo indebitamento selvaggio del paese e delle banche, si interroga sulla possibilita' da parte dell'irlanda di uscire dall'area Euro per potere intervenire sull'economia senza avere le mani legate come accade adesso.
Da quando e' stato scritto l'articolo (marzo) ad oggi sembra che il prezzo delle case sia sceso di altri 3 punti e, stando a questo articolo che mi aveva mandato un collega, si sta registrando un rallentamento preoccupante nel commercio al dettaglio, segno che la gente cerca di correre ai ripari risparmiando come puo' comprando (spendendo) meno.
Come accade di solito in questi casi c'e' da aspettarsi un innalzamento dei prezzi per compensare i mancati introiti e come effetto collaterale un ulteriore innalzamente dell'inflazione poi confermato da quest'altro articolo. Quando ipotizzavo questi avvenimenti l'anno scorso i miei connazionali pro-irlanda ovviamente mi ridevano in faccia...
E' interessante leggere il paragrafo in cui si accenna al trattato di Lisbona che dice:
[...]tutti guardano con spavento al momento in cui gli irlandesi saranno chiamati a pronunciarsi sulla cosiddetta costituzione europea, ribattezzata Trattato di Lisbona.
[...]Cosa deciderà il popolo?
La spaccatura dell’eurozona, sottoposta a tensioni intollerabili, può cominciare da lì[...]
Per quanto riguarda il riferimento all'indebitamento delle banche locali a causa della crisi dei mercati USA, ho fatto un controllo come mi aveva suggerito un amico e ho constatato che le azioni di AIB in un anno hanno perso circa il 50% sulla borsa irlandese e circa il 35% al NYSE. Bank of Ireland se la cava meglio con una perdita di circa 35% (per Cacacazzi, fonte Irish Stock Exchange).
Alla fine al referendum la gente ha votato "no" giustificandosi con frasi come "L'unione per noi non ha fatto niente, quindi ho votato no cosi' imparano e ci togliamo dalle palle tutti questi immigrati inutili" (frase sentita in giro un po' ovunque in questi giorni).
Le tre scimmiette sono state decisamente appropriate:
Se uscissero dall'area euro sarebbe clamoroso, ma secondo me finirebbero col culo per terra ancora piu' rapidamente e senza neanche avere il tempo di dire "E paint ov Bud, please...".
A quel punto forse vedrebbero, sentirebbero e parlerebbero, col cappello in mano, supplicando e chiedendo l'elemosina alla Banca Centrale.
Ma tanto sono i lavoratori migliori del mondo, che gliene frega dell'europa? E poi se gli stranieri se ne vanno e' meglio per tutti no?