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venerdì 22 aprile 2011 Posted by Freddy at 22:10 7 comments

Bord Gais e i consumi fantasma

Ovvero come quintuplicare i consumi senza consumare una cippa.

Di recente i genii di cui sopra hanno installato dei nuovi fichissimi contatori.
La loro peculiarita' e' quella di non contare il consumo, ma di calcolarlo in base al delta delle teperature del flusso di acqua in ingresso e in uscita dagli appartamenti.

Chiaramente non avendo letto il manuale ne' avendo fatto test, le teste di cazzo di cui sopra non si sono accorte che la differenza di temperatura anche tenendo chiuse le valvole per acqua calda e riscaldamente oscilla tra 1 e 2.25 gradi.

In sostanza il contatore scatta minimo di 1KW ogni ora anche se mi faccio la doccia con l'acqua fredda e decido di vivere al freddo e al gelo.

Sono minimo 24KW al giorno, 1440KW a bimestre di consumi fantasma. Minimo.

Con il vecchio contatore consumavo tra i 300 e i 600 KW effettivi, con il nuovo oscillo tra i 2890 e i 3090 di cui piu' della meta' di "non consumo".

Teste di cazzo.

domenica 28 novembre 2010 Posted by Freddy at 13:35 13 comments

Ottantacinque miliardi di euro.

Ottantacinque miliardi, di cui 35 da gettare nel buco nero per il salvataggio delle banche.

Niente male per un paese che ha un po' meno abitanti del piemonte: fanno piu' o meno 21.250 euro di debito a testa.

Curioso come sia la stessa cifra, solo in euro, che la Federal Reserve aveva messo a disposizione per il bailout di A.I.G., ma questa e' un'altra storia.


Irlandesi in festa


Volendo essere ottimisti, direi che saranno augelli per diabetici per tutti quelli che vivono qua nell'immediato, con possibilita' pero' di tornare a respirare e vivere tranquillamente nel futuro.

Questo se il trend dell'appiattimento dei salari regge, se l'appiattimento non sfocia in coma irreversibile come in italia e se la corporate tax rimane intoccata. More on this later, come si dice sull'isola.

Ho seguito il bloomcast (per maggiori dettagli, si veda qui) relativo agli aiuti europei e devo dire che non sono daccordo su alcuni punti:

A) Se introducessero una fascia di reddito tassabile al 10% a quelli come noi che lavorano in campo IT non cambierebbe niente, quelli interessati da una tale manovra sarebbero quelli che vivono di redditi attualmente esentasse (46%).

Vero che a soffrirne sarebbero quelli che vivono di salari nella fascia di reddito attualmente esentasse, ma a tutti gli altri verrebbero X mila euro di meno in tasca ogni anno.


B) Non e' vero che le aziende non pagano tasse, pagano gia' la VAT (l'IVA), quindi la corporate tax non serve alzarla.

L'IVA e' un'imposta neutra, si scarica sempre e comunque sul consumatore finale, sia che si tratti di merci, sia che si tratti di servizi.

Quando un'azienda acquista qualcosa dai suoi fornitori l'IVA che paga la registra come IVA a credito, non sono soldi pagati e persi per sempre. Quando invece si emettono fatture di vendita, l'IVA incassata sara' IVA a debito, cioe' da versare all'erario. Tecnicamente non sono soldi dell'azienda che fattura, sono soldi dell'erario gia' in partenza. A fine anno i due importi si compensano e tutti amici come prima.

Come fa la multinazionale X a pagare meno tasse in irlanda? Tralasciando discorsi relativi a tunnelling e offshoring, un esempio comprensibile a chiunque potrebbe essere questo:
  • Sede di Francoforte mentre fa business, vende servizi e merci ai suoi clienti ed emette fatture per 100 milioni di euro (IVA a debito: 16.666.666)
  • Sede di Francoforte compra servizi da sede di Dublino sostenendo dei costi per 90 milioni di euro (IVA a credito 15 milioni) e altri costi operativi (eg. salari, affitti, elettricita) per 9 milioni di euro (IVA a credito 1.5 milioni).
  • Sede di Francoforte sottrae i costi dal fatturato ottenendo un ricavo di 1 milione di euro su cui paghera' le tasse al 40% (percentuale di fantasia).
  • Sede di Francoforte paga 400.000 euro di tasse

Che succede a Dublino?
  • Sede di Dublino emette fatture per 90 milioni di euro
  • Facciamo finta che sede di Dublino abbia costi ZERO
  • Sede di Dublino paghera il 12.5% di tasse sui 90 milioni, pari a 11.250.000 Euro
  • Se sede di Francoforte non avesse spostato 90 milioni di fatturato verso la sede di Dublino, avrebbe pagato in germania 36 milioni in piu' di tasse.
Qualcuno dira' allora: "Eh, ma sede di Francoforte quando ha pagato la fattura alla sede di Dublino ha pagato IVA, quindi tasse per 15 milioni (75 milioni di imponibile+20% di IVA = 90 milioni)".

No, la sede di Francoforte adesso ha un CREDITO d'IVA per 15 milioni di euro, oltre ad avere pagato uno sputo di tasse al governo tedesco.

15 milioni di IVA a credito per i costi sostenuti con Dublino
1.5 milioni di IVA a credito per i costi sostenuti a Francoforte

16.666.666 di IVA a debito per le fatture emesse durante l'anno.

Totale IVA da versare: 166.666 euro.

Un momento, e l'IVA a debito sulla fattura che Sede di Dublino ha fatto a sede di Francoforte?"

Niente paura, bastera' comprare matite ed elastici per 90 milioni (o fare feste pazze con consulenti cubiste) e il balance ritornera' a zero, tra l'altro piu' si spende, piu' costi si sostengono, meno tasse si pagano: e l'imponibile sulla fattura di matite ed elastici e' un costo.


Fine della lezione di ragioneria all'acqua di rose.

Nota: Tutto il giochino sull'IVA che transita da un paese all'altro e' valido almeno fino all'ultima revisione del regime intrastat (revisione che ancora non ho trovato la forza di leggere come si deve).

C) Se la corporate tax la portassero al 50% le aziende continuerebbero a venire.

Falso, se la corporate tax fosse al 50% converrebbe pagare le tasse a Francoforte, Dublino potrebbe avrebbe senso solo per avere un centro di costo, ma "fatturare costi" verso Dublino vuol dire andare a pagare piu' tasse in Germania.

Le multinazionali non vengono qua per l'aria buona, vengono qua per le tasse basse e per tutta una serie di incentivi che il governo concede loro. A IBM non gliene frega niente se ci sono infrastrutture o meno, voglio dire basta vedere tutti questi business park costruiti in mezzo al nulla che dopo 15 anni di tigre celtica ancora si raggiungono con 90 minuti di autobus o con un viaggio su 2 LUAS, autobus e navetta aziendale.

Parlando di incentivi, a parte i milioni a fondo perduto che davano ad aziende tipo Dell per aprire fabbriche in zone depresse, lo sapete chi lo paga il training che la vostra azienda vi fa?

Per tutti quei corsi e certiticazioni che vi fanno fare anche a sproposito (per chi ha questa fortuna ovviamente) c'e' un budget di 100.000 euro l'anno che arrivano da una della tante agenzie governative per lo sviluppo, non sono soldi che la vostra azienda paga di tasca sua, li paga di tasca vostra.

Comunque, come ho gia' avuto modi di dire a Bacco:

Io punterei il dito sul fatto che con una corporate tax al 12.50% hanno messo la responsabilita' del pagamento delle tasse sui 240.000 dipendenti che le multinazioniali impiegano ad oggi sull'isola.

Pero' contando sulle tasse dei dipendenti e prendendo briciole dalle aziende, da una parte si sono legati un filo di ferro attorno alle palle, dall'altra hanno ipotecato la certezza dei posti di lavoro.

Aumentare la corporate tax vuol dire (potenzialmente) perdere le aziende, perdere i posti di lavoro e perdere le tasse che derivano dai salari dei posti di lavoro persi.

Comunque vedo da qua a 4 anni un ulteriore appiattimento degli stipendi che portera' un sysadmin a guadagnare meno di quello che prendeva una receptionist qualche anno fa.

A quel punto se i salari continuano ad appiattiscono e la corporate tax regge e' possibile che diventi ancora piu' vantaggioso aprire aziende in irlanda, per via dei costi, non per via della qualita' della "manodopera".

Un appiattimento dei salari pero' vorrebbe dire un'emigrazione di massa delle persone piu' skillate (per usare un termine tanto caro ai manager italiani) verso gli UK o altre mete pagate meglio.

venerdì 5 novembre 2010 Posted by Freddy at 20:04 4 comments

The scumbag.



AKA waster, scooby, skanger...

venerdì 15 ottobre 2010 Posted by Freddy at 16:36 22 comments

La vera storia di Cathal O'Cathal

In questo articolo Cathal in realta' e' una donna ma per il resto e' tutto come descrivevo ironicamente due anni fa, solo in peggio.

- "Cathal"sente il bisogno irrefrenabile di essere proprietario
- "Cathal" fa il passo piu' lungo della gamba, "ma e' tutto marmo papa', guarda che lusso. E c'e' anche il microonde..."
- "Cathal" si indebita per 525.000 euro (assieme ad altri 10 persone in TUTTO il palazzo)
- "Cathal" vede che le case intorno alla sua oggi valgono MENO DELLA META'
- "Cathal" fa fatica ad arrivare a fine mese
- "Cathal" paghera' la property TAX
- "Cathal" sara' "cheated upon and beaten" (traduzione letterale di cornuto e mazziato)

E al governo vissero felici e contenti. :)

sabato 13 febbraio 2010 Posted by Freddy at 20:09 4 comments

Schiavi moderni...

Questo e' un post molto breve, una fotografia di certi comportamenti che fino all'altro ieri credevo fossero esclusivamente italiani.

Ma a quanto pare schiavismo/caporalato esistono anche in irlanda.
  • Merdraigh (nome irlandese di fantasia), lavora per l'azienda X (nome di fantasia) come responsabile IT (ruolo di fantasia).
  • Merdraigh decide di andare via, ma si fa' carico della ricerca di un sostituto.
  • Lo trova in Alexandrej (nome polacco di fantasia) e lo "assume" direttamente.

Long story short, Merdraigh senza fare assolutamente un cazzo elargisce ad Alexandrej ben 150 euro a settimana e trattiene il resto (piu' del 50%) come commissione.

Chiaramente Merdraigh puo' anche chiedere soldi al welfare e campare, oltre che sulle spalle di Alexandrej, anche su quelle del governo (cioe' le nostre).

Merdraigh andrebbe affogato nel liffey, Alexandrej dovrebbe informarsi meglio sulle leggi irlandesi.

martedì 5 gennaio 2010 Posted by Freddy at 22:58 5 comments

Anno nuovo, tempo di bilanci.

Menotrentatremiliardidieuro.

venerdì 1 gennaio 2010 Posted by Freddy at 20:34 46 comments

Il bidet c'e' sempre stato e non lo sapevamo.

No, non e' un post che tenta di dimostrare che le popolazioni che fanno uso del bidet sono [inserire aggettivo a piacere]. Il post e' originato dal caso, niente altro.

Un mio amico stava cercando casa a Dublino e si lamentava del fatto che anche in alcuni new development si ostinano a usare i rubinetti separati per il lavandino del bagno anziche' il miscelatore.

Per chi non avesse dimestichezza con i bagni di derivazione britannica, si parla di opere d'arte tipo questa:



Per un motivo o per un altro trovo questo post di un expat Americano in UK che si lamenta del fatto che, per combattere la diffusione di un virus, la popolazione viene invitata a lavarsi le mani con molta acqua calda e molto sapone, ma di come la presenza del doppio rubinetto nei bagni vanifichi ogni sforzo.

Dai commenti viene fuori che in casa basta mettere il tappo al lavandino, aprire i due rubinetti e riempirlo di acqua tiepida a piacere. Fuori di casa, dove il tappo manca sistematicamente e quando c'e' comunque non si puo' essere certi delle condizioni igieniche del lavandino stesso, ci si deve ustionare o provare a fare dei giochi di prestigio.

Sembrerebbe infatti che spostando le mani da un rubinetto all'altro ad una frequenza di 18.5Khz, l'acqua ci appaia tiepida. :-/

Tralasciando i commenti cinofallici dell'inglese di turno, per la serie "abbiamo sempre fatto cosi', se non ti sta bene vattene", uno dei commentatori cerca di spiegare il perche' dei due rubinetti e il perche' in cucina il rubinetto porta comunque due flussi separati d'acqua:

The Victorians built a water and sewage system which was the envy of the world – at least it was when it was built – it’s showing its age a bit now :-(.

Water in British houses first goes into a tank in the loft – from which it then goes to the rest of the house. I believe that this is for two reasons (but await correction). Firstly, it reduces the pressure – so the pipes in the house don’t need to be so strong, and second, it prevents water siphoning from the house back into the mains were the main water supply in the event of a loss of mains pressure.

Because of the possibility of contamination of the water in the loft tank (and the fact that it could sit there for days), drinking water from the kitchen tap comes straight from the mains – however again order to avoid the siphoning back, the taps are designed not to mix hot and cold within the body of the tap itself.

I’ve got a mixer tap in my bathroom, but it is perhaps only something you realise you miss once you have experienced it.

I piu' attenti si staranno chiedendo perche' parlo di lavandini e rubinetti se il titolo del post parla di bidet.
Il punto e' che mi e' capitato di raccontate quanto sopra a un amico che ora vive felicemente in Svizzera.

Il mio amico, prima mi fa notare che per molti landlord mettere un miscelatore in bagno significa peggiorare l'appartamento, poi si ricorda di una conversazione avuta con un inglese, sul solito tema: il bidet (la mancanza di). Il solito "bla bla bla, non c'e', e' utile...".

Alla domanda "mica puoi entrare nella doccia ogni volta che vai in bagno no?", segui' la tragica risposta:

"Ti chiedi perche' ci sono i doppi rubinetti e non ti sei mai chiesto perche' i lavandini nei bagni sono sempre cosi' bassi?"

Quindi il bidet nelle case inglesi e irlandesi in realta' c'e' sempre stato, solo che non volevamo vederlo.

Anche perche' vederlo significherebbe rendersi conto che dove voi vi siete appena lavati la faccia, il vostro coinquilino di cultura britannica potenzialmente ci si e' appena sciacquato le palle.

Si', lo so, potevo usare un'espressione meno colorita, ma non avrebbe avuto lo stesso impatto.

Buon anno neh...

venerdì 25 dicembre 2009 Posted by Freddy at 16:38 4 comments

Le ragioni dell'anima...

...l'animadelimortaccitua.



Perche' evidentemente la merda e' come Natale: "quando arriva, arriva", come diceva Pozzetto.

Non sono sicuro se l'ordine delle due foto e' quello giusto, ma e' comunque la prima volta in tutta la mia vita che mi capita di trovare merda per le scale di un palazzo.

Sara' merda magica, mi dira' qualcuno, dopotutto siamo in irlanda: non c'e' magia ovunque?

martedì 8 dicembre 2009 Posted by Freddy at 07:14 8 comments

La fabrichetta...

Un post estemporaneo per chiudere il cerchio sulla questione Dell.



Un riassunto lampo:
  • Dell apre a Limer(d)ick uno stabilimento e, usufruendo di finanziamenti milionari provenienti dall'unione europea, sgravi fiscali, incentivi, ricchi premi e cotillon, aiuta a risollevare quella che era un'area depressa dell'isola di smeraldo.

  • Dopo anni di presenza in irlanda, e nell'ottica di una massimizzazione dei profitti a tutti i costi, Dell apre una fabbrichetta in polonia, intascando circa 55 milioni di euro dall'Unione Europea per il disturbo e rassicurando il governo irlandese, vedasi foto in alto, che si tratta di una cosa di normale amministrazione che il rapporto con l'irlanda e' a doppio filo, lo giuro sulla tomba di mia zia (quella che odiavo perche' mi dava sempre i pizzicotti sulle guance), e poi siete i migliori lavoratori d'europa, state tranquilli...

  • Dell fanculizza 1900 persone, spostando la produzione da Limer(d)ik a Lodz e mettendo in ginocchio l'economia locale (e gli irlandesi vanno col cappello in mano a Bruxelles e si fanno dare 14 milioni di euro per rieducare e riqualificare quanti ne avessero bisogno).

  • Dell annuncia che a causa di risultati finanziari al di sotto delle aspettative, intende disfarsi delle sue fabbriche, cedendole probabilmente ad acquirenti asiatici e continuare la sua produzione in regime di outsourcing.
Tutto chiaro fin qui? Bene, tenetevi forte alla sedia adesso:
  • Dell cede la fabrichetta in polonia a Foxconn, l'azienda che assembla prodotti anche per Apple e che e' stata paragonata a un pollaio per via delle condizioni lavorative dei suoi dipendenti (e pare che sia il gruppo con le condizioni lavorative migliori).
Adesso, visto che un operaio in Cina costa 100USD al mese, quanto tempo passera' prima che Foxconn smantelli la fabbrichetta pezzo pezzo e la trasferisca a Shenzhen?

mercoledì 23 settembre 2009 Posted by Freddy at 20:45 6 comments

844 Days of chaos (and counting)

A grande richiesta ritorno con un post sull'estensione della LUAS.
Purtroppo la societa' che si preoccupava di tenere il conto dei giorni e' stata spazzata via dalla crisi economica, come testimonia la nuova targa (installata con la massima attenzione per il dettaglio) vicino al portoncino di ingresso.


Tornando indietro a dicembre 2008, eravamo rimasti con San Gennaro che magicamente materializzava delle rotaie in prossimita' dello Harbourmaster Pub.

All'epoca speravo che avrebbero finito di posare quel breve tratto di rotaie almeno per pasqua, voglio dire 12 metri di binari in QUATTRO MESI mi sembrava una stima ragionevole... ma ovviamente non ci sono riusciti. Ma e' colpa mia: stupidamente non consideravo infatti la metodologia di project management adottata per questo progetto faraonico (ricordiamo 1.7km di binari, piu' 1 nuovo ponte).

Che metodologia avranno mai usato?

Considerando che la costante durante questi lavori e' che per ogni attivita' ci sono sempre state aree completate, aree in completamento e aree dove neanche avevano iniziato a scavare, direi che hanno usato il metodo IBP: incompetent but proud.

E' un po' come se avessero assunto 10 team di persone che lavorano a velocita' diverse e i team che finiscono prima devono stare a girarsi i pollici in attesa che anche l'ultimo arrivi al traguardo.

Il tratto di binari di cui sopra e' emblematico: a pasqua avevano posato i binari e iniziato a fare dei canali in cemento dove poi fare passare i corrugati con i vari cavi per la segnaletica, le biglietterie e via dicendo, poi improvvisamente si sono fermati a girarsi i pollici per qualche mese, per poi rendersi conto che avrebbero dovuto aprire la strada al traffico causa deviazione stradale.

Soluzione? Metodologia IBP: un bel telo di plastica e una bella colata di cemento et voila' le macchine possono passare.

Quattro-cinque mesi dopo hanno chiamato Indiana Jones come consulente per riportare alla luce i binari e tanti saluti.

Ad oggi il ponte e' completato, la posa dei binari e' completata, la strada e' stata riasfaltata e hanno gia' installato segnaletica e banchine.

Rimarrebbero fuori i cablaggi e i marciapiede e ancora una volta grazie alla metodologia IBP, ci sono zone dove e' tutto finito, zone dove e' tutto abbandonato e zone dove hanno appena iniziato a lavorare.

In compenso hanno fatto un collaudo facendo passare un tram, con la gente affacciata alla finestre che piangeva dalla commozione: alcuni degli anziani del luogo infatti avevano paura che sarebbero morti prima di poter assistere a questa conquista della comunita' tutta.


La deadline e' "early 2010", che vuol dire tutto e niente.

Edit: era prevista per il 2012 una linea per collegare finalmente la linea rossa con la linea verde (scartata perche ritenuta costosa/inutile quando progettarono la LUAS anni fa), ma pare che per il momento non se ne fara' nulla.

lunedì 29 giugno 2009 Posted by Freddy at 18:36 26 comments

L'evoluzione del consumatore irlandese.

Un paio di giorni fa stavo ascoltando una trasmissione alla radio e si parlava di come i prezzi si stiano abbassando (es. M&S -12% su tutto quello che non e' cibo).

Uno degli esperti interventuti telefonicamente (magari tra 7-8 mesi mi ricordo anche come si chiama) diceva qualcosa tipo:

Prima di tutto c'e' da capire che per anni l'irlanda, grazie al boom economico, e' stata considerata a ragione un posto dove i consumatori sono poco attenti e pagano quello che c'e' sul cartellino senza fiatare.

Ma bisogna anche considerare che per 18 anni abbiamo avuto una legge idiota fatta per proteggere gli esercizi commerciali da una molto improbabile concorrenza fatta a suon di prezzi ribassati: questa legge, per fortuna cambiata nel 2006 poco prima dello scoppio della bolla, impediva ad un negoziante di rigirare sul consumatore finale eventuali sconti ottenuti dai fornitori.

Prima della crisi solo 1 consumatore su 6 stava attento al prezzo, preferendo guardare ad altri fattori come il brand, la convenienza (non necessariamente economica), la qualita' della merce e via dicendo.

Adesso abbiamo un 80% circa di consumatori che compra basando le proprie scelte sul prezzo, quindi mentre prima erano i consumatori che seguivano il mercato adesso e' il mercato che deve seguire i consumatori.

Se il prezzo e' troppo alto la gente non compra e i negozianti si sono dovuti adeguare. Il fatto che catene come ad esempio Tesco e Marks&Spencer abbiano sensibilmente abbassato i prezzi e che riescano comunque ad avere un buon margine la dice lunga su quanto siamo stati presi in giro fino a ieri.

Che dire? Ben svegliati.

sabato 6 giugno 2009 Posted by Freddy at 16:23 6 comments

DanceMonkeyBoy sbatte i piedi.

Steve Ballmer non gradisce gli augelli per diabetici e minaccia di spostare personale fuori dagli US.



PS: A questo Rocky Balboa gli fa una pippa, guardate che pugile provetto, chissa' se si allena picchiando la moglie a casa:

martedì 26 maggio 2009 Posted by Freddy at 22:15 13 comments

Altri augelli per diabetici?

Ricevo e pubblico:

Pare che negli US stia cercando di legalizzare l'online gambling, altri posti di lavoro che salteranno in Irlanda?

Mah, il mercato delle scommesse mi pare ben avviato e in mano a brand "locali", non so se ci sono aziende americane che hanno aperto qui sull'isola per sfuggire alle leggi del loro paese. Che poi dire "qui" e' relativo, PaddyPower ad esempio i server ce li ha nell'Isola di Man se non ricordo male.

Ma anche se fosse se hanno mercato, sia sull'isola che fuori, non vedo perche' debbano chiudere e riaprire negli US nel caso in cui ci dovesse essere una liberalizzazione del gioco d'azzardo.

martedì 12 maggio 2009 Posted by Freddy at 08:40 21 comments

Rotto un giocattolo se ne fa un altro.

Ricevo e pubblico:

Prima i proprietari terrieri acquistavano la terra. Davano mazzette ai politici per farci passare una autostrada o perche' da agricola diventasse edificabile e poi la vendevano ai palazzinari.

I palazzinari e gli acquirenti di case andavano in banca a farsi prestare i soldi depositati dai proprietari terrieri.

I primi costruivano case, i secondi le acquistavano ed i terzi, i proprietari
terrieri, godevano degli interessi.

E adesso che il giochino del credito facile si e' rotto? Adesso che gli unici soldi a disposizione sono quelli pubblici? Si e' trovata la soluzione:

http://www.finfacts.ie/irishfinancenews/article_1016650.shtml

In parole povere lo stato prendera' la terra dai ricchi proprietari
terrieri per metterci dei ventilatori.

I propietari terrieri diventeranno sempre piu' ricchi speculando sull'eolico.

martedì 5 maggio 2009 Posted by Freddy at 09:11 12 comments

The Storage Procedures guru

Il raccoglitore di patate riciclato nel campo del recruiting che si era gia' distinto per "Sequel Server is a must" sta cercando un Guru esperto di storage procedures.

Chi fosse interessato, segua il link. Sorprendentemente MySQL e' scritto giusto...

Edit:
Notare come la posizione venga aggiornata di giorno in giorno da un mese a questa parte.
Altro che gli Zombie di Romero...

lunedì 4 maggio 2009 Posted by Freddy at 17:58 8 comments

Obama prepara augelli per diabetici.

Obama sta lavorando ad una riforma fiscale che di fatto rappresentera' un giro di vite nei confronti di quelle aziende che sfruttano buchi legislativi per evitare di pagare le tasse a casa propria.

Giochetti tipo quelli che fa la Microsoft (dettagli qui e qui), oggetto di uno dei recenti viaggi "col cappello in mano" negli US and AIIIIIHHH dei rappresentanti irlandesi, saranno piu' difficili (o semplicemente meno convenienti) da mettere in pratica.

L'articolo della CNN si puo' leggere qui.

Edit
The register aggiunge qualche dettaglio:

Obama singled out Bermuda, the Netherlands and Ireland, pointing out that "nearly one-third of all foreign profits reported by US corporations in 2003 came from [those] three small, low-tax countries".

Obama and his team plan to scrap "deferral rules" which allow US firms to claim exemptions, or deductions, on their investments in foreign countries - building factories, R&D centers and the like - while "deferring" taxes on profits from those operations, sometimes indefinitely.

Cash balances built up overseas are also effectively shielded from US tax.

/Edit

Se le varie Corporation dovessero essere costrette a fare fagotto, sara' interessante vedere se i premi nobel al governo continueranno a spendere soldi per una metropolitana che ha come capolinea un business centre semi-deserto...

giovedì 19 febbraio 2009 Posted by Freddy at 13:31 3 comments

Il mio nome e' Nessuno.

RICERCATO VIVO O MORTO
"Patente di Guida"


Per guida pericolosa, ripetute infrazioni al codice stradale e rutti molesti.
Chiunque avesse informazioni sul signor "Patente di Guida" chiami immediatamente la stazione locale della Garda Siochana.

Tutti i dettagli qui (e poi fanno le barzellette sui carabinieri).

Intel il mese scorso ha scherzato: 200-300 to go.


Nonostante le rassicurazioni del mese scorso, Intel decide che in un'ottica di consolidamento volta a contenere i costi (e due to unfortunate circumstances), se ne dovranno andare a casa dalle 200 alle 300 persone delle 5000 che lavorano nello stabilimento di Leixlip.

La spiegazione e' che avevano annunciato che era in atto una ristrutturazione che avrebbe interessato qualche migliaio di persone e che si vede che "non ci eravamo capiti".

Il portavoce di Intel infatti spiega che:

"Non stiamo chiudendo fabbriche in Irlanda, stiamo semplicemente allinenando la dimensione della forza lavoro in conformita' a quanto detto precedentemente [e poi noi siamo uomini di affari, blinda la supercazzola prematurata, una cosa d'assegni, tarapia tapioca, tapioca tarapia... dollari... sterline... allacciascarpa, scarpallaccia...]".


Irish Independent
Rte
The register

domenica 15 febbraio 2009 Posted by Freddy at 12:47 3 comments

La voragine irlandese.

Dal Times:

"Pledges made by Ireland to support its banking sector amount to 220% of the country’s annual economic output. The total loans held in Irish banks are more than 11 times the size of the economy."

Da un lato il salvataggio delle banche mette in ginocchio il paese, dall'altro il fallimento delle banche sarebbe catastrofico, ma probabilmente risolutivo.

Un paio di giorni fa hanno fatto uno speciale su RTE1 e hanno anche intervistato dei ricercatori del DIT e dell'UCD chiedendo un parere sul salvataggio di AIB e BOI, il parere espresso e' stato lo stesso: 3.5 miliardi di euro a banca non sono sufficienti, il salvataggio non ci convince.

Altre grosse sorprese all'orizzonte...

martedì 10 febbraio 2009 Posted by Freddy at 20:00 13 comments

Idiozia senza limiti: yes we can.

In un clima di incertezza economica dove e' chiaro che l'irlanda non puo' piu' puntare ad offrire bassa manovalanza a basso costo, ci si aspetterebbe che anche al governo si rendano conto di quanto sia importante puntare sull'istruzione universitaria.

Voglio dire, anche gli indiani si rendono conto che non si campa solo di call centre no?

Ebbene, cosa ti vanno a pensare le eccelse menti al governo?
Ma di far pagare agli studenti piu' soldi per la retta universitaria.

Un applauso e congratulazioni agli irlandesi al potere per non aver capito un cazzo anche questa volta.

Ma naturalmente "bisogna essere patrioti" e si devono sacrificare tutti. Qualcuno, cioe' i genitori gia' colpiti dal levy introdotto nell'ultimo budget, anche piu' volte.

Stiamo a vedere se questa ennesima stronzata passera' o meno...