Oggi pomeriggio per farmi due risate (e anche perche' purtroppo ne avevo necessita') sono passato di persona in una delle sedi di una compagnia di assicurazione qui a Dublino, per chiedere un preventivo per una polizza auto.
Entrando si capisce immediatamente che non e' una compagnia di assicurazione "normale": non c'e' una reception con cui parlare per poi essere smistato ad un agente con cui parlare in un comodo ufficio, c'e' invece una grande stanza con a un lato un bancone lungo 20 metri.
Da una parte del bancone c'e' una fila di ragazzi e ragazze (gli "agenti") con cuffie simili a quelle dei call-center, ognuno con il suo bel monitor e sorrisetto stile "venite a farvi massacrare".
Dall'altra parte c'e' l'entrata con macchinetta che stampa bigliettini numerati come al supermercato e parecchie sedie per aspettare il proprio turno, sembra quasi di sentire la voce "ventisetteeee, ventisetteeeee, serviamo il ventisetteeeee, salve signora come lo vuole il formaggio oggi?".
E poi ci sono i clienti: l'immagine piu' simile che io possa paragonare a quella e' stata quella che ho visto in una fotografia dell'ufficio immigrazione della questura di Milano; gente di tutte le nazionalita', bambini piccoli che piangono e altri piu' grandi che corrono in giro come matti, scene di rabbia intensa per il grado di incompetenza e menefreghismo degli "agenti", gruppetti di giovani irlandesi e non che dopo aver disintegrato 3 auto in un mese si vedono annullare le polizze e si incazzano come belve emettendo suoni che poco hanno a che spartire con la lingua Inglese e altri suoni piu' comprensibili tipo "fooooooock", uno spaccato della societa' attuale qui in Irlanda insomma.
Merita farci un giro insomma, e' un esperimento di sociologia in diretta dal lunedi' al venerdi' dalle 10 alle 18, altro che la tv...
Il mio preventivo? Lasciamo stare...
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