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sabato 12 luglio 2008 Posted by RealityShow at 11:04 38 comments

Il segnale, ovvero "prima o poi capita anche a te", ovvero "ma che cazzo ci faccio ancora qui?"

Carissimi tutti,

uno di questi giorni mi recavo in centro per incontrare una persona, un vecchio amico olandese, appena arrivato qui a Dublino per la prima volta in viaggio di lavoro, e che si fermava due giorni.

Alla stazione del treno mi sono imbattutto in un gruppetto di cinque ragazzini diciamo tra gli otto e i dieci anni, tre bambini e due bambine, tutti e cinque indossavano l'uniforme di una squadra locale di hurling e due di loro avevano con se' la mazza del suddetto sport.

Per essere meno disfattista e cinico del solito ho pensato "beh, magari facendo sport fanno gruppo, ha un effetto pedagogico e i genitoti possono avere un pensiero in meno, visto che sono seguiti da qualcuno quando si allenano", mi pare un ragionamento onesto no?

Poi hanno iniziato a parlare.
Un linguaggio di grugniti, insulti e risate sfacciate peggiore di quello sfoggiato dagli ubriachi molesti, difficile a sentirsi anche tra gli scaricatori di porto (con tutto il rispetto per questa categoria, che non me ne voglia ma il gergo e' quello che e').

Esterrefatto guardo questa scena agghiacciante in cui i cinque si siedono per terra, uno estrae da una scatola di cartone dei caffe', mentre una delle due ragazzine (circa 10 anni, truccatissima) prende da una tasca un pacchetto di sigarette e le offre a tutti (almeno l'altruismo non manca eh?).

Da quel momento fino all'arrivo del treno all'avventore di passaggio si presentano questi cinque seduti per terra con caffe' e sigarette, con un telefonino che suona musica hip-hop a tutto volume impostato sullo speaker esterno; due dei ragazzini girano anche tra le persone a sfottere, e al passaggio di un treno nella direzione opposta tirano i mozziconi di sigaretta sui finestrini.

Poi salgono sul treno e fanno un casino tremendo, la magia ha colpito ancora.

Una volta arrivato in centro e incontrato il mio amico, a causa della pioggia, del vento e del freddo, presenze costanti anche a luglio in questo paradiso terrestre, ci rifugiamo velocemente nel primo locale che troviamo per aspettare che la pioggia diminuisca di intensita' e per bere qualcosa.

E qui entriamo nel locale che d'ora in poi nella mia vita sara' il termine di paragone con cui valutare tutti gli altri luoghi pubblici del mondo, davvero una perla rara, un esempio per tutti, il "Kennedy's Lounge Bar".



Entriamo e gia' a un primo sguardo le facce degli avventori sono quantomeno preoccupanti, l'arredamento in stile giurassico e lo sporco fossilizzato, ma ci diciamo "insomma e' un locale in pieno centro, non sara' poi cosi' male, almeno c'e' la leggendaria ospitalita' no? Failte'!" e ci avventuriamo.

Una volta al bancone chiedo due Coca-Cola, il barista risponde con un grugnito e prende due bottigliette da 20 cl. a temperatura ambiente e le versa in due bicchieri, cinque euro e venti.

Pago un po' sorpreso ma cosa vuoi, siamo in centro a una delle citta' piu' cool d'Europa nell'immaginario collettivo del popolo Italiano, varra' ben pagare quel prezzo per della Coca-Cola.

Dopo cinque minuti che siamo seduti il barista viene al tavolo, grugnisce qualcosa che non capisco (l'inglese lo capisco e lo parlo bene) e porta via le bottigliette vuote con faccia scura, io lo guardo e lo ringrazio.

Dopo altri due minuti torna alla carica e chiede se abbiamo finito e se vogliamo altro, i bicchieri non sono vuoti quindi cortesemente ringrazio ancora e rispondo di no.

Alla terza visita in dieci minuti capiamo molto bene di che si tratta, anche se fino a un attimo prima non ci volevo credere e pensavamo ancora che si trattasse di un caso; il barista ci chiede per niente velatamente di andarcene, a quel punto il mio amico risponde che eravamo li' solo per qualche minuto per aspettare che la pioggia rallentasse. Il barista risponde che la pioggia' ha rallentato (come no?) e che quindi potevamo andarcene.

Failte'!

Vorrei che tutti i turisti che vengono a visitare questo luogo ameno facessero un salto in quel bar, in pieno centro, per rimanere inebriati dalla magia; il mio amico non tornera' mai piu' qui se non costretto per motivi di lavoro.

Allora cari amici e detrattori, io non sporco, non reco danni a terzi o allo Stato, non mi dedico ad attivita' criminali, non gravo sul sistema di supporto sociale, genero un buon influsso di profitti per la mia azienda e su quello che mi pagano rendo al governo una conspicua quantita' tramite imposte dirette e indirette.

E' eccezionale pensare che qualcuno qui pensa che Freddy e io siamo degli sfigati; se siamo sfigati noi, e' difficile trovare aggettivi per quelli che si trovano veramente alla grande in un posto del genere...

Ebbene cari estimatori dell'isola del ben-godi (vedremo quanto dura ancora), tenetevela pure, questo era il segnale che aspettavo inconsciamente, anche io ormai parzialmente annebbiato e adagiato sulla situazione di puro profitto senza sforzo, con naso, orecchie e occhi tappati.

Da oggi inizio velocemente a cercare lavoro altrove e lascio l'isola verde tutta per voi piu' che volentieri, cosi' finalmente smettero' di perdere tempo a cercare inutilmente di far capire alla gente che qui non e' il paradiso, tra qui e il paradiso ci sono almeno una trentina di Paesi del mondo, inclusa a mio modesto parere l'Italia pur con tutti gli enormi problemi che ha.

giovedì 10 luglio 2008 Posted by RealityShow at 18:14 13 comments

I lavoratori migliori d'Europa

Tutti mi fanno sempre una testa cosi' quando si parla di Irlanda, di quanto siano fighi, di quanto siano tutti produttivi e belli, tutti veramente orgogliosi di come l'Irlanda sia il secondo Paese in Europa per prodotto interno lordo pro-capite.

In effetti a guardare le cifre e' proprio cosi', se si fa la proporzione tra il prodotto interno lordo di questo Paese e il numero di abitanti si puo' tranquillamente pensare a un miracolo di produttivita' ed efficenza, altro che in Italia o altrove dove la gente si gratta le balle no?

No.

E' tempo che si spieghi un po' come fanno a fare tutti sti soldi quassu', perche' tutti quegli Italiani Irlanda-maniaci che "Qui si che sanno come funzionano le cose, guarda un po' che economia, guarda che produttivita'" si rendano conto di come davvero funzionano le cose nell'isola felice.

La spiegazione e' qui:

http://www.infoworld.com/article/07/02/23/HNsandiskirishtax_1.html

Ho trovato questo articolo qualche giorno fa girellando su Internet e ha semplicemente confermato alcuni miei dubbi.

Prendete come esempio l'azienda citata dall'articolo, la SanDisk e vi renderete immediatamente conto del trucco: da quando hanno aperto la sede irlandese, nell'Aprile del 2005, fino alla fine del 2005, la sede irlandese appunto ha impiegato 4 persone, e ha generato entrate per 955 milioni di dollari.
Considerate che nello stesso periodo tutta l'azienda a livello mondiale aveva circa 1000 dipendenti e entrate per 2 miliardi e trecentomila dollari.

Quindi ricapitolando:
- Irlanda: quattro dipendenti, entrate per novecentocinquantacinquemilioni di dollari
- Resto del mondo: mille dipendenti, entrate per poco meno di un miliardo e mezzo di dollari

Cioe' in QUATTRO qui producono quasi tanto quanto tutti gli altri 1000 in giro per il mondo, forte eh?

E' ovvio che si tratta di semplici operazioni per aggregare qui tutti gli introiti di intere aree del mondo per pagare meno tasse, cosa che al governo locale va di gran lusso visto che senza fare assolutamente un cazzo si intasca il 12% di tutti sti soldi.

Ora non ci vuole un genio per capire che come questa azienda, molte altre usano la legislazione fiscale irlandese per ottenere un paradiso fiscale legalizzato in Europa.

Capite che in questi termini ogni dipendente irlandese della SanDisk ha generato circa duecentocinquantamilioni di dollari in meno di un anno? Una produttivita' pro-capite davvero stupefacente eh?

I simpaticoni dei governanti qui cosi' intascano ogni anno quantita' spropositate di tasse senza fare assolutamente NULLA, altro che super produttivita' dei lavoratori!

Sveglia ragazzi, forza!

domenica 2 dicembre 2007 Posted by RealityShow at 18:39 27 comments

Indicazioni di... intelligenza?

Altri esempi di indicazioni che mi e' capitato di vedere solo qui, e non ci sono solamente in luoghi pubblici, ce ne sono di affini anche all'interno di aziende private e istituti di un certo prestigio...



Indicazioni chiare

Questo cartello mi ha lasciato quantomeno perplesso...





Ora io capisco che ogni Paese ha leggi piu' o meno varie sulla segnaletica stradale, ma a quanto mi risultava nella maggior parte dei Paesi Europei il cartello rotondo bianco e rosso indica un cartello di proibizione, o comunque di indicazione negativa, anche se non e' barrato con la riga rossa diagonale.

Se io fossi un disabile non parcheggerei la macchina li' per paura di un trabocchetto :-)

martedì 29 maggio 2007 Posted by RealityShow at 20:17 1 comments

Un Paese di Cavalieri del Lavoro

Ho oramai constatato piu' volte che un dibattito davvero interessante scaturisce quando si parla dell'economia irlandese con i locali.

Nell'istante stesso in cui si fa presente quanto siano stati e siano ancora determinanti gli aiuti economici provenienti da mamma Europa e l'assolutamente fondamentale intervento di numerose multinazionali soprattutto Statunitensi, scatta immediatamente la rappresaglia verbale.

A mio modestissimo parere se non ci fosse stata la combinazione delle seguenti situazioni, l'Irlanda sarebbe ancora nel terzo mondo:

1) I fondi EU (chi viene a visitare o ad abitare faccia caso alla quantita' di cartelli con scritto "Finanziato all'85% dalla EU"), andatevi a vedere la quantita' di soldi che la sola Germania ha speso in questo senso, i tedeschi sono ancora incazzati e hanno ragione.
2) Il regime di incentivi fiscali impraticabile da qualunque Paese con un'economia gia' sviluppata.

3) Gli Inglesi che hanno costretto i locali ad usare l'Inglese come lingua corrente.
4) Gli immigrati che hanno portato conoscenza e manodopera.

Qui invece ho incontrato molta gente indigena convinta di essere i migliori lavoratori del pianeta perche' hanno i soldi; non hanno bisogno di niente e di nessuno, se le aziende straniere andassero via non succederebbe proprio niente all'economia, mmahh.

Guardate questa lista (http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Irish_companies), e' una lista delle maggiori aziende d'Irlanda, guardate tra queste quante sono straniere, e se avete mai sentito nominare qualcuna delle rimanenti.

Adesso che ci sono le "vacche grasse" tutto ovviamente va benone, vedremo quando le cose si stabilizzerano...

giovedì 12 aprile 2007 Posted by RealityShow at 20:39 0 comments

La verde Irlanda e' solo verde?

Se c'e' un'immagine che ognuno associa spontaneamente all'Irlanda, questa e' quella di distese di prati verdi e cieli azzurri punteggiati da nuvole che passano in fretta o quella foschia che rende i luoghi piu' misteriosi e medievaleggianti.

Concentriamoci pero' sul verde: la quasi totalita' delle persone alle quali ho detto che mi sarei trasferito in Irlanda come prima reazione a questa notizia hanno esclamato: "la verde Irlanda!"
Eh gia' la verde Irlanda, c'e' da dire che la leggenda metropolitana e' ben rappresentata, il verde c'e' dappertutto, soprattutto a causa dell'abnorme presenza di forte umidita' e di pioggerella piu' o meno intensa almeno un giorno su due.

Quello che pero' le splendide fotografie stampate sui cataloghi di viaggi patinati non mostrano e' che qui a Dublino e dintorni i prati non sono solo verdi!
Proprio cosi', i prati di Dublino oltre a verdi sono anche rossi, blu, verdi, gialli, bianchi, neri, e tutte le tonalita' intermedie, incredibile eh?

Non e' la magia dei folletti pero' a renderli cosi', bensi' qualcosa di molto meno paranormale: la spazzatura.
Non c'e' un singolo fazzoletto di prato, siepe, boschetto, per quanto piccolo che non sia variamente punteggiato da una quantita' di rifiuti di ogni genere, dai classici mozziconi di sigaretta presenti in quantita' industriali, ai meno classici ombrelli rotti, scheletri di biciclette, automobili distrutte, carrelli dei supermercati, passando ovviamente per le onnipresenti lattine e bottiglie di birra, anch'esse presenti in quantita' davvero notevoli.

E' davvero raccapricciante vedere come la gente butta per terra qualunque cosa con totale noncuranza, a prescindere dalla distanza che li separa dal cestino piu' vicino; la sporcizia di questa citta' e qualcosa di davvero incredibile, sorpassata in indecenza solamente dalla ottusita' della gente che la produce.

Un esempio eccezionale e' nel quartiere "in" di Dun Laoghaire, dove a pochi metri dal cartello che recita "benvenuti in una zona priva di rifiuti" ci sono per terra, conditi da pozze di liquidi corporei, bottiglie, pacchetti di sigarette vuoti e altri simpatici reperti, che probabilmente la gente considera preziosi monili che testimoniano la cultura indigena, altrimenti il cartello che ci starebbe a fare?

venerdì 23 marzo 2007 Posted by RealityShow at 17:52 4 comments

Un giro all'assicurazione

Oggi pomeriggio per farmi due risate (e anche perche' purtroppo ne avevo necessita') sono passato di persona in una delle sedi di una compagnia di assicurazione qui a Dublino, per chiedere un preventivo per una polizza auto.

Entrando si capisce immediatamente che non e' una compagnia di assicurazione "normale": non c'e' una reception con cui parlare per poi essere smistato ad un agente con cui parlare in un comodo ufficio, c'e' invece una grande stanza con a un lato un bancone lungo 20 metri.
Da una parte del bancone c'e' una fila di ragazzi e ragazze (gli "agenti") con cuffie simili a quelle dei call-center, ognuno con il suo bel monitor e sorrisetto stile "venite a farvi massacrare".
Dall'altra parte c'e' l'entrata con macchinetta che stampa bigliettini numerati come al supermercato e parecchie sedie per aspettare il proprio turno, sembra quasi di sentire la voce "ventisetteeee, ventisetteeeee, serviamo il ventisetteeeee, salve signora come lo vuole il formaggio oggi?".

E poi ci sono i clienti: l'immagine piu' simile che io possa paragonare a quella e' stata quella che ho visto in una fotografia dell'ufficio immigrazione della questura di Milano; gente di tutte le nazionalita', bambini piccoli che piangono e altri piu' grandi che corrono in giro come matti, scene di rabbia intensa per il grado di incompetenza e menefreghismo degli "agenti", gruppetti di giovani irlandesi e non che dopo aver disintegrato 3 auto in un mese si vedono annullare le polizze e si incazzano come belve emettendo suoni che poco hanno a che spartire con la lingua Inglese e altri suoni piu' comprensibili tipo "fooooooock", uno spaccato della societa' attuale qui in Irlanda insomma.

Merita farci un giro insomma, e' un esperimento di sociologia in diretta dal lunedi' al venerdi' dalle 10 alle 18, altro che la tv...

Il mio preventivo? Lasciamo stare...

mercoledì 21 marzo 2007 Posted by RealityShow at 22:54 0 comments

La Legge della Domanda e dell'Offerta

E' proprio cosi', la legge della domanda e dell'offerta e' la spiegazione (almeno parziale) del grado di menefreghismo e la totale assenza del concetto di qualita' in questo Paese.

Vediamo di spiegare: quando la domanda (in questo caso riferita alla quantita' di posti di lavoro disponibili) supera abbondantemente l'offerta (riferita alla quantita' di persone che cercano lavoro qui), il prezzo sale e la qualita' scende.

Un classico esempio di questa situazione e' il settore immobiliare: data l'enorme richiesta di case e la relativa mancanza di personale chiunque puo' lavorare in quel settore in quasi tutti i ruoli, ad esempio come agente immobiliare delle agenzie che si occupano di affittare case e appartamenti.

Gli agenti immobiliari qui sono tutto un programma, si tratta in genere di personaggi peculiari che normalmente sarebbero a fare l'elemosina sotti a un ponte vista l'ignoranza abissale che li contraddistingue, mentre invece non solo lavorano eccome, ma girano spavaldi e abbronzati sulle loro Porsche fiammanti.

Ovviamente la cosa si nota nel momento in cui aprono bocca o quando ti serve qualcosa da loro, in quel caso ci si accorge immediatamente di quanto poco gli freghi di te, visto che comunque sei tu ad aver bisogno di loro e che se a te la situazione non va bene ci sono comunque altre migliaia di persone che hanno la stessa necessita' e pronti a pagare perche' non c'e' altra scelta.

Vorrei proprio vedere le stesse persone in situazioni diverse: immaginate per esempio se qualcosa andasse storto nell'economia, l'influsso di stranieri rallenterebbe e con quello la corsa agli affitti e alla costruzione di case; per la legge della domanda e dell'offerta il prezzo scenderebbe, la concorrenza aumenterebbe, e la qualita' del servizio inizierebbe a fare la differenza; penso proprio che si inizierebbero a vedere parecchie Porsche Cayenne con il cartello "in vendita"...

martedì 20 marzo 2007 Posted by RealityShow at 17:55 4 comments

Madames and monsieurs...

Eccomi qua, un nuovo autore per Living in Barbaropoli. Eh gia', avevo pensato di scrivere un blog anche io, ma questo qui era troppo perfetto per il genere di argomenti di cui volevo parlare, e quindi... eccomi qua ad aggiungere testimonianze di quanto questo non sia il Paese delle favole dipinto dalle leggende metropolitane e dai turisti (quante volte ho sentito la frase: "Ma come! Ho un amico/amica/zio/cugino/conoscente che e' stato a Dublino e mi ha detto che e' una figata!").

Come Freddy anche io sono alto, attraente e modesto (a volte le coincidenze), e come lui anche io vivo e lavoro in Irlanda nel settore IT, ed esattamente come lui sono rimasto basito dopo aver visto con i miei occhi la realta' di cui prima avevo solo letto o sentito dire: la vita e la societa' qui a Dublino.

Ogni giorno c'e' da lottare con l'istinto di girare con una mazza da baseball in tasca, come faceva Michael Douglas in "Un giorno di ordinaria follia".
Non c'e' giornata che passa senza che qualcosa non funzioni, sicuramente i grandi sostenitori di questo verde Paese attribuiscono tutto cio' al caso, ma questo blog dimostra che i casi sono in aumento...

E' incredibile come tutto qui visto da lontano sembra ottimo: tanta gente, citta' interessante, case piu' e meno moderne, treni, autobus, autostrade, tutto da lontano sembra a posto.
Poi se ci si avvicina... i bambini di 6-8 anni mi sembrano tutti hooligans, la citta' e' di una sporcizia che si avvicina ai quartieri peggiori delle citta' del sud Italia (sono mezzo meridionale quindi so di cosa parlo) ma qui si parla della capitale e unica citta' di una certa rilevanza!

I treni (DART) per una parte sono residuati bellici, cose simili a quelli che in Italia circolavano 25 anni fa sulle tratte piu' remote, in piu' il livello di sporcizia di treni e autobus e' quasi leggendario.
Le stazioni sono rimodernate non piu' di qualche anno fa, e gia' i pavimenti e le scale sono sbrecciati e mai piu' riparati, indice sia dell'inadeguatezza dei materiali, sia del grado di manutenzione, tanto la UE ha pagato per quasi tutto...

Vedremo se qualcosa migliora... intanto iniziero' a pubblicare anche io qualche foto e qualche video con il permesso di Freddy.

Cordialmente,

Reality Show

Nuovo autore

Ho deciso di aggiungere un amico, Reality Show, tra gli editor del Blog.
Almeno in teoria non correro' piu' il rischio che qualcuno mi prenda per un mentecatto che si inventa le cose.

E gia', perche' anche se fotografo quello che vedo per strada, c'e' sempre gente pronta a dirmi che mi invento tutto e che Dublino e' un posto fichissimo e che non e' vero che c'e' gente svenuta per strada o ubriaca sugli autobus al mattino...

Certo, se avete 20 anni e pensate che fare il giro dei pub per ubriacarsi sia una figata e vedete Dublino 10 giorni l'anno in gita scolastica, sicuramente qua vi potete sentire in paradiso.

Se invece avete 35 anni, di andarvi a spaccare il fegato tutte le sere non ve ne frega piu' niente e vivete qua 365 giorni l'anno, forse la musica cambia.

Comunque adesso siamo in due.