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martedì 4 dicembre 2007 Posted by RealityShow at 19:22 40 comments

Un paio di considerazioni

EDIT by Freddy:
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A seguito dell'esposizione mediatica ricevuta da questo blog da parte della rubrica "Italians" del Corriere della sera, esposizione di cui siamo "vittime" e non artefici come qualcuno ha scritto altrove, vengono fatte le seguenti precisazioni:


Gli autori del blog sono due, Freddy e RealityShow, non si tratta quindi di qualcuno che soffre di personalita' multiple.

Questo blog e' stato aperto da me, Freddy, dopo nove mesi di disservizi di vario tipo causati dal personale della mia stessa azienda, di banche, societa' del gas, societa' elettrica, societa' della carta di credito, provider internet e via dicendo. Qualche mese dopo RealityShow, avendo ricevuto lo stesso trattamento ed avendo sperimentato lo stesso pressappochismo sia in ambito pubblico che privato, si e' fatto avanti come autore.

Non ci siamo quindi svegliati una mattina con l'idea di screditare Dublino, come molti affermano o con l'intento di diffondere odio, razzismo e simili concetti come alcuni dei commentatori scrivono pur di darci addosso.

Se vi piace Dublino o l'Irlanda, e' inutile che veniate qua con la presunzione di convincerci a forza che e' un posto magico e bellissimo.

Come chi ha il diritto di scrivere quanto e' bella Dublino, noi abbiamo tutto il diritto di andare controcorrente.

E' anche inutile che veniate a dirci di andare a vivere altrove oppure di tacere.
Non ci stanno facendo lavorare per motivi umanitari e visto che paghiamo le tasse senza usufruire di nessuno dei servizi messi a disposizione dallo stato, abbiamo tutto il diritto di lamentarci delle molte cose che non vanno.

Non diteci che sputiamo nel piatto in cui mangiamo, perche' insultereste solo la vostra intelligenza: le aziende per le quali lavoriamo grazie al nostro lavoro e al lavoro di altri "emigrati" come noi si mettono in tasca qualche milione di euro l'anno e il governo irlandese di riflesso ne beneficia.

Ma soprattutto non venite a farci la morale dall'alto della vostra conoscenza dei fatti data da una settimana di vacanza a Dublino, standovene seduti su un divano in italia.
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RealityShow:
Dopo aver letto piu' e piu' commenti di italiani e irlandesi vorrei esprimere un paio di considerazioni che evidentemente vengono travisate dai piu'.

I miei post su questo blog non sono rivolti a screditare l'Irlanda, che ci si creda o meno.

Primo: io vivo a Dublino e quindi sono in grado di riferire le mie impressioni solamente su questa parte di questo Paese ed infatti i post e i relativi commenti non sono quindi rivolti all'Irlanda in generale, poiche' non avendo esperienza sufficente non posso esprimere pareri su quello che non conosco.
Concordo quindi con la persona che ha scritto in un commento che una citta' non rappresenta un Paese, e forse in Irlanda e' particolarmente cosi'.

Secondo: che ci crediate o meno le mie esternazioni non sono rivolte a denigrare questo posto, bensi' a far scendere dalle nuvole quelli che pensano che qui sia il paradiso in terra.

Se una persona mi domanda se e' bello stare in Italia io rispondo elencando i pregi e i difetti, non solamente i pregi, invece nei vari siti (in italiano) sparsi su internet si fa una descrizione clamorosamente unilaterale in cui Dublino e' un luogo quasi fiabesco e indimenticabile.
Come non e' fiabesca e indimenticabile Roma per certi versi (lo e' per altri) Dublino non fa eccezione, pero' pare che questo sia l'unica fonte di informazioni per chi, non attratto solamente da lavoro, soldi e birra, cerca informazioni piu' approfondite sull'altra faccia della medaglia.

sabato 17 novembre 2007 Posted by Freddy at 21:12 71 comments

Per Gabro...

Approfitto di questo commento di Gabro, sperando che non mi stia semplicemente prendendo per il culo (non si sa mai), per chiarire alcuni aspetti di quello che scrivo.
By the way...
Freddy, vedi, tutte le volte che leggo i tuoi post sull incapacita e l inutilita dei servizi, delle persone, della cultura, della politica Irlandese, e di tutto il resto sottolinei; A me viene il nervoso, mi fai proprio incazzare.

Pero', alla fine, hai ragione!!!!!
RIconosco che qui la gente non lavora con passione, non si prende cura delle cose, passano il tempo a bere, sono gentili ignorantoni (spesso nemmeno gentili) che si preoccupano solo di non avere l ultima pinta davanti. Lo vedo da tante cose mentre cammino per strada, da come e' fatta casa mia, da come la gente non sappia mai dove la propria responsabilita' inizi, dl grado di alcoolismo fra giovani e vecchi, da come erano poveri e non han fatto molto per cambiare le cose, se non pochi furbi.
Non e' come in Italia che la passione delle persone, degli artigiani, dei lavoratori, lo stile e la cura nel fare le cose, han fatto risorgere un paese distrutto dopo la guerra.

ma che ci vuoi fare?
that s the way they are.
Alla fine non mi dispiace stare qua, sara' perche non ho mente imprenditoriale...preferisco bere una birra al pub che leggere il sole 24 ore e preoccuparmi della caduta del Dollaro.

Saro' un perdente nella vita?

Quando scrivo su questo blog lo faccio per poter avere una valvola di sfogo, non lo faccio per dimostrare niente, ne' per convincere qualcuno, ne' per accanirmi contro l'irlanda (o meglio contro Dublino).

Quello che mi intristisce e' che quando vivi in italia fa per forza tutto cagare e l'estero e' sempre meglio in qualsiasi cosa. Poi quando vivi all'estero guai a lamentarti, anzi dovresti essere grato della possibilita' che ti viene data di lavorare.

Se sei una voce fuori dal coro e ti lamenti dei problemi di tutti i giorni, che proprio stronzatine non devono essere visto che il governo periodicamente spende dei soldi per fare delle campagne di sensibilizzazione, ti dicono di non rompere i coglioni e di andartene a vivere in Svezia (poco importa se il commento viene da parte di un cretino che non distingue l'Iraq dall'Afghanistan e che fino a poco tempo fa aveva come passatempo quello di venire sul blog a darmi dello sfigato).

Ma parliamo del lavoro: se parli con gli irlandesi capisci che in linea di massima fanno un lavoro vagamente attinente a quello per cui hanno studiato, ma poi alla fine gliene frega qualcosa? Di solito no. (Per evitare commenti inutili, lo evidenzio e lo spiego a beneficio di quelli che non capiscono l'italiano: vuol dire che ci sono anche irlandesi che sono interessati e appassionati al proprio lavoro ma sono un'eccezione).

Si tratta di un lavoro come un altro che gli permette di avere quattro soldi in tasca da spendere in giro. Non e' un lavoro pr cui hanno passione o che li entusiasma e quindi non hanno quasi mai la spinta a migliorare, a imparare, a capire quella virgola in piu' che fa la differenza.

Tu lavori in un pub e per quanto possa essere faticoso ti piace, sono sicuro che ti impegni e nel tuo piccolo cerchi di fare le cose senza sbagliare e al meglio delle tue possibilita'. A fine giornata ti guardi indietro e ti senti soddisfatto, stanco ma soddisfatto.

Chi fa un lavoro tanto per tirare a campare e senza interesse, semplicemente fa le cose che gli vengono dette, senza aggiungere niente di suo e senza ragionare piu' di tanto su quello che sta facendo, tanto a fine mese gli arriva la paghetta ed e' contento.

Qua 9 volte su 10 si lavora in maniera superficiale, ed ecco che la banca non ti scrive se non riesce a fare un bonifico, la societa' del gas vuole i soldi ma non ti manda le bollette, il provider internet non riesce ad attivarti la connessione come si deve, i colleghi a fine giornata ti lasciano con in mano aria o merda, eccetera eccetera eccetera.

E non importa quanti e quali errori facciano al lavoro, tanto poi basta un po' di educazione, un "sorry" e la cosa finisce li' perche' tanto chi e' vittima dell'errore e del disservizio si presume che abbozzi e tanti saluti.

Io (e praticamente tutti quelli che hanno lasciato l'irlanda e se ne sono gia' andati altrove) non ragiono in questa maniera, altrimenti me ne sarei rimasto in italia e starei a fare l'impiegato alle poste o in banca.

Io purtroppo mi aspetto che le cose funzionino, dopotutto seguendo il ragionamento fatto all'inizio siamo all'estero no? Visto che poi vivo in una citta' cui piace atteggiarsi a grande capitale europea, mi aspetto che i "risultati" siano quelli che posso avere a Stoccolma, Parigi o Milano.
Non pretendo la perfezione (che non esiste in nessuna delle citta' prese in esempio) ma mi aspetto che quando vado a fare delle operazioni banali, nel pubblico o nel privato nessuno faccia errori sulla mia/tua pelle.

Tornando all'irlanda per quanto riguarda l'ossessione nei confronti del bere, in fondo sono cazzi loro, e non certo sono un moralizzatore catto-comunista, pero' diventano cazzi miei quando mi pisciano e mi vomitano sul portone di casa e quando ogni volta che esco per strada mi sembra di essere a calcutta perche' non puliscono mai (la zona dove vivo evidentemente e' al di fuori del controllo del "comune").

In altre citta' d'europa bevono, ma non sporcano o sporcano ma puliscono, quindi non mi sembra di chiedere troppo vivere in un posto pulito.

Anche l'eta' e' un fattore da non sottovalutare: a 20 anni passi sopra a tante cose o perche' non te ne frega o perche' non ci fai caso, a 35 inizi a diventare piu' critico e ti chiedi ad esempio perche' ti chiedono molto e poi ti danno indietro molto poco (questo vale in italia, ma anche in irlanda non si scherza).

Per quanto riguarda la tua domanda, secondo me se quello che fai ti piace, se metti quattro soldi da parte e sei felice, non hai niente da invidiare a chi fa ad esempio il neurochirurgo ma poi non e' felice quando torna a casa la sera.

Vale la pena abbandonare tutto e partire? Secondo me vale sempre la pena, a volte pero' la realta' non e' quella che ci si aspetta o a cui si e' abituati.