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sabato 3 gennaio 2009 Posted by Freddy at 20:18 5 comments

In Poland, we don’t let our children put their feet on the seats.

Controllando i referrer e gironzolando un po' mi sono imbattuto in un post intitolato "Hooliganism".

Alcuni passaggi:

“In Poland,” said the man on the bus, “we don’t let our children put their feet on the seats.”

[...]

“If the children are on their own, of course, they will put up their feet – it’s the natural instinct to rebel,” the man continued. “But what I can’t understand is why they do it when they are accompanied by a parent. Why don’t the parents stop them from being so selfish?”

[...]

In certain areas of cities, there are gangs of children hanging around outside convenience shops in the evening. Their pastime is to harass and annoy the people working in the shop. Does it ever occur to them that these shop workers are people just like themselves, trying to get by, who don’t need a depressing job made worse by this hooliganism? No, it does not. All they are into is themselves. They show exactly the same ability to empathise or look to the future as an animal.

And what can the shop security do about this? Nothing. That’s why the kids persist. Their parents don’t care. The children know they can’t be touched. What’s the point in chasing them if you can’t do anything once you catch them? What’s the point in calling the Guards? What are the Guards going to do?

[...]


There are two factors here. The first is that there is a tremendous abdication of parental responsibility. You only need a license for a dog, not a child, after all. The second is that the Guards’ hands are tied by a judicial revolving door process. If you have twenty previous convictions, what earthly difference will a twenty-first make to you?

[...]

Qui il post completo.

venerdì 11 aprile 2008 Posted by Freddy at 11:10 4 comments

Se non bevi non ti diverti...


Da qualche giorno la rubrica della posta di Metro Ireland ospita due argomenti motivo di "dibattito":
  • Il razzismo dei locali nei confronti degli immigrati, specie se di colore
    Si e' partiti dalla lettera di un ragazzo che ha visto rifiutare l'entrata in un "club" a due persone in giacca e cravatta e scarpe di pelle per via del loro aspetto poco ariano.

    Dopo un paio di scambi si e' arrivati alla solita frase ottusa, rivolta sia agli immigrati che agli irlandesi sposati con immigrati, "se non ti piace/sta bene vattene" (déjà vu anyone?).

    C'e' chi dice che non e' vero che ci siano irlandesi razzisti, c'e' chi dice che ci sono ma non sono la maggioranza, ci sono irlandesi che dicono che dovrebbero tutti ringraziare gli immigrati per come hanno aiutato lo sviluppo del paese (con la p minuscola) e c'e' chi dice che bisogna ringraziare invece gli irlandesi, grandi lavoratori che lavoravano tanto tanto quando le tasse erano alte alte e gli stipendi bassi bassi ("lo sanno tutti", vedi dopo, che gli irlandesi sono i migliori lavoratori al mondo, anche se non capiscono un cazzo).

  • Non c'e' nulla di male nel portarsi a casa la roba degli altri se sei ubriaco/ci stiamo solo divertendo
    In sostanza c'era chi si lamentava di quegli ubriachi che sono soliti appropriarsi di cose non loro.

    C'e' la fazione degli ubriachi che giustifica questa bizzarra abitudine mentre la fazione dei sobri (e sani di mente) che chiede come si possa giustificare il furto dando la colpa all'alcol.

    Oggi tocca alla fazione degli ubriachi argomentare e Jacob, degno rappresentante, se ne viene fuori con questa perla, volutamente tradotta in maniera colloquiale:
"[...]Mick da Stillorgan[...] si deve rilassare. Certo, lo sanno tutti che che non ti puoi divertire per niente se non bevi e se lo fai non e' che poi qualcuno si fa male o roba del genere.

[...]io e i miei amici ce ne andiamo fuori e ce ne facciamo almeno una decina e torniamo a casa con cartelli stradali, walkman, biciblette e roba di altra gente. Ma come ho detto prima ci stiamo solo divertendo (having the craic), che male facciamo?"

Che male fanno poverini? In fondo si stanno solo portando (non e' rubare eh...) a casa cartellonistica stradale, coni spartitraffico, bicilette, walkman, cappotti e portafogli altrui...

Eh, ma che cazzo si stavano solo divertendo e poi erano ubriachi no?
E poi lo sanno tutti che se non ti ubriachi non ti diverti...

A durante San Patrick non vuoi inscenare a Finglas(s) una bella partita a GTA dal vivo e tirare via la gente dalle macchine per andarti a fare un giro (joyriding)?

Eh, mica facciamo male a qualcuno, poi te la ridiamo la macchina. Forse.

mercoledì 2 aprile 2008 Posted by Freddy at 15:57 6 comments

La sinistra non e' piu' rossa...

Adesso e' arcobaleno, almeno a giudicare dal volantino elettorale che mi hanno mandato in posta prioritaria in Irlanda (se non a mie spese, a spese di mio padre).

Il volantino annuncia pateticamente "Abbiamo colorato il mondo. Anche all'estero VOTA" e "dalla parte dell'emigrazione italiana".

All'interno, tra i vari punti del programma, si puo' leggere che bisogna dare voce a "tutti quei giovani che emigrano finendo in un baratro di precarieta' e marginalita'", segno che i politici vivono in una realta' tutta loro. Eppure i candidati per l'europa sono tutti emigrati con lavoro fisso, altro che precari...

Solo un paio di considerazioni:

- Nel mondo la sinistra ha un colore solo, il rosso
- Berlusconi mi ha scritto anche lui, sempre a scrocco, ma almeno alla fine della lettera mi abbracciava

Poi non sara' che se uno emigra vuol dire che nel proprio paese le cose non vanno come devono e che non ha piu' la forza per sopportarlo?


(Clicca per ingrandire)

venerdì 8 febbraio 2008 Posted by Freddy at 09:53 0 comments

La politica italiana e' come una pomposa operetta

Ecco come ci vedono gli americani:

Analysis: Bombast and comedy in Italy's political opera

Non perdete il filmato a corredo dell'articolo.

Per la cronaca la battuta ricorrente all'estero e' che i governi italiani durano quanto una partita di calcio, anche meno.

La cosa triste e' che e' sempre stato cosi' e probabilmente sempre lo sara', la differenza e' che oggi probabilmente gli stronzi (di destra e di sinistra) che siedono sulle poltrone hanno la faccia tosta di rubare di piu' e alla luce del sole.

lunedì 21 gennaio 2008 Posted by Freddy at 11:43 0 comments

ItaGlia.it RIP

Muore finalmente il portale piu' costoso del mondo (45 milioni di euro stanziati di cui 20 gia' spesi in regali ai vari stronzi che hanno messo in piedi il carrozzone e ci hanno messo sopra le mani).
"E a quanto pare hanno proprio spento l'interruttore.
dato che c'erano, un altro paio di milioni per una paginetta di commiato..."
(Cit.)

Il suo inconfondibile stile grafico ce lo ricorderemo cosi:


Edit: Lo resusciteranno a breve, in compenso hanno speso "solo 7 milioni di euro", la prossima volta faranno peggio.

sabato 17 novembre 2007 Posted by Freddy at 21:12 71 comments

Per Gabro...

Approfitto di questo commento di Gabro, sperando che non mi stia semplicemente prendendo per il culo (non si sa mai), per chiarire alcuni aspetti di quello che scrivo.
By the way...
Freddy, vedi, tutte le volte che leggo i tuoi post sull incapacita e l inutilita dei servizi, delle persone, della cultura, della politica Irlandese, e di tutto il resto sottolinei; A me viene il nervoso, mi fai proprio incazzare.

Pero', alla fine, hai ragione!!!!!
RIconosco che qui la gente non lavora con passione, non si prende cura delle cose, passano il tempo a bere, sono gentili ignorantoni (spesso nemmeno gentili) che si preoccupano solo di non avere l ultima pinta davanti. Lo vedo da tante cose mentre cammino per strada, da come e' fatta casa mia, da come la gente non sappia mai dove la propria responsabilita' inizi, dl grado di alcoolismo fra giovani e vecchi, da come erano poveri e non han fatto molto per cambiare le cose, se non pochi furbi.
Non e' come in Italia che la passione delle persone, degli artigiani, dei lavoratori, lo stile e la cura nel fare le cose, han fatto risorgere un paese distrutto dopo la guerra.

ma che ci vuoi fare?
that s the way they are.
Alla fine non mi dispiace stare qua, sara' perche non ho mente imprenditoriale...preferisco bere una birra al pub che leggere il sole 24 ore e preoccuparmi della caduta del Dollaro.

Saro' un perdente nella vita?

Quando scrivo su questo blog lo faccio per poter avere una valvola di sfogo, non lo faccio per dimostrare niente, ne' per convincere qualcuno, ne' per accanirmi contro l'irlanda (o meglio contro Dublino).

Quello che mi intristisce e' che quando vivi in italia fa per forza tutto cagare e l'estero e' sempre meglio in qualsiasi cosa. Poi quando vivi all'estero guai a lamentarti, anzi dovresti essere grato della possibilita' che ti viene data di lavorare.

Se sei una voce fuori dal coro e ti lamenti dei problemi di tutti i giorni, che proprio stronzatine non devono essere visto che il governo periodicamente spende dei soldi per fare delle campagne di sensibilizzazione, ti dicono di non rompere i coglioni e di andartene a vivere in Svezia (poco importa se il commento viene da parte di un cretino che non distingue l'Iraq dall'Afghanistan e che fino a poco tempo fa aveva come passatempo quello di venire sul blog a darmi dello sfigato).

Ma parliamo del lavoro: se parli con gli irlandesi capisci che in linea di massima fanno un lavoro vagamente attinente a quello per cui hanno studiato, ma poi alla fine gliene frega qualcosa? Di solito no. (Per evitare commenti inutili, lo evidenzio e lo spiego a beneficio di quelli che non capiscono l'italiano: vuol dire che ci sono anche irlandesi che sono interessati e appassionati al proprio lavoro ma sono un'eccezione).

Si tratta di un lavoro come un altro che gli permette di avere quattro soldi in tasca da spendere in giro. Non e' un lavoro pr cui hanno passione o che li entusiasma e quindi non hanno quasi mai la spinta a migliorare, a imparare, a capire quella virgola in piu' che fa la differenza.

Tu lavori in un pub e per quanto possa essere faticoso ti piace, sono sicuro che ti impegni e nel tuo piccolo cerchi di fare le cose senza sbagliare e al meglio delle tue possibilita'. A fine giornata ti guardi indietro e ti senti soddisfatto, stanco ma soddisfatto.

Chi fa un lavoro tanto per tirare a campare e senza interesse, semplicemente fa le cose che gli vengono dette, senza aggiungere niente di suo e senza ragionare piu' di tanto su quello che sta facendo, tanto a fine mese gli arriva la paghetta ed e' contento.

Qua 9 volte su 10 si lavora in maniera superficiale, ed ecco che la banca non ti scrive se non riesce a fare un bonifico, la societa' del gas vuole i soldi ma non ti manda le bollette, il provider internet non riesce ad attivarti la connessione come si deve, i colleghi a fine giornata ti lasciano con in mano aria o merda, eccetera eccetera eccetera.

E non importa quanti e quali errori facciano al lavoro, tanto poi basta un po' di educazione, un "sorry" e la cosa finisce li' perche' tanto chi e' vittima dell'errore e del disservizio si presume che abbozzi e tanti saluti.

Io (e praticamente tutti quelli che hanno lasciato l'irlanda e se ne sono gia' andati altrove) non ragiono in questa maniera, altrimenti me ne sarei rimasto in italia e starei a fare l'impiegato alle poste o in banca.

Io purtroppo mi aspetto che le cose funzionino, dopotutto seguendo il ragionamento fatto all'inizio siamo all'estero no? Visto che poi vivo in una citta' cui piace atteggiarsi a grande capitale europea, mi aspetto che i "risultati" siano quelli che posso avere a Stoccolma, Parigi o Milano.
Non pretendo la perfezione (che non esiste in nessuna delle citta' prese in esempio) ma mi aspetto che quando vado a fare delle operazioni banali, nel pubblico o nel privato nessuno faccia errori sulla mia/tua pelle.

Tornando all'irlanda per quanto riguarda l'ossessione nei confronti del bere, in fondo sono cazzi loro, e non certo sono un moralizzatore catto-comunista, pero' diventano cazzi miei quando mi pisciano e mi vomitano sul portone di casa e quando ogni volta che esco per strada mi sembra di essere a calcutta perche' non puliscono mai (la zona dove vivo evidentemente e' al di fuori del controllo del "comune").

In altre citta' d'europa bevono, ma non sporcano o sporcano ma puliscono, quindi non mi sembra di chiedere troppo vivere in un posto pulito.

Anche l'eta' e' un fattore da non sottovalutare: a 20 anni passi sopra a tante cose o perche' non te ne frega o perche' non ci fai caso, a 35 inizi a diventare piu' critico e ti chiedi ad esempio perche' ti chiedono molto e poi ti danno indietro molto poco (questo vale in italia, ma anche in irlanda non si scherza).

Per quanto riguarda la tua domanda, secondo me se quello che fai ti piace, se metti quattro soldi da parte e sei felice, non hai niente da invidiare a chi fa ad esempio il neurochirurgo ma poi non e' felice quando torna a casa la sera.

Vale la pena abbandonare tutto e partire? Secondo me vale sempre la pena, a volte pero' la realta' non e' quella che ci si aspetta o a cui si e' abituati.

giovedì 18 ottobre 2007 Posted by Freddy at 13:09 2 comments

Come possiamo non aiutarla?

Ed ecco a voi l'ennesimo episodio di incompetenza made in ireland...

Mi servono informazioni da una nota universita' di dublino. Spulcio tutto il sito e trovo piu' o meno tutte le informazioni che mi servono tranne alcune. Decido quindi di scrivere un'email e metto in moto senza volerlo un meccanismo perverso degno di Ai confini della realta'.

Notate la data, e' l'otto di ottobre.

- Come da istruzioni del sito istituzionale scrivo direttamente al responsabile.

- Dopo 3 giorni senza ottenere risposta scrivo alla segreteria mettendo in copia il responsabile. Quattro ore dopo mi arriva dalla segreteria come risposta un "out of office", dal responsabile il nulla.

- Dopo altri 3 giorni mi risponde dalla segreteria un tale Joe dicendomi che solo il responsabile ha le risposte che cerco e di farmi comunque risentire via email se non ottengo risposta entro lunedi sera (il 15). Lo ringrazio e gli dico che lo terro' informato.

- Il 16, non avendo ricevuto ancora risposta dal responsabile, ricontatto tale Joe e qualche ora dopo vengo premiato con un altro "out of office" dalla segreteria. Dal responsabile niente anche questa volta.

- Il 17 visto che non si fa sentire nessuno, scrivo di nuovo alla segreteria e al responsabile una email che suonava piu' o meno cosi:
Gentili signori, dopo 9 giorni e svariate email mi sembra di capire che non avete interesse a fornirmi le informazioni che ho richiesto. Vi auguro tutto il bene possibile. Cordiali saluti.

A questo punto si sconfina nel surreale:

Cinque minuti dopo ricevo una email da parte del responsabile che mi dice che non ha mai ricevuto email da me (cioe' su 5 email 4 si sarebebro "perse" nonostante le ricevute dal server), nota bene che da questo momento in poi ogni email a lui indirizzata viene magicamente ricevuta, letta ed eventualmente evasa.

Che fossero i puffi/elfi/nani nel server che mi facevano i dispetti fino al giorno prima?

Dopo altri 10 minuti inizio a ricevere le seguenti email dalla segreteria, evidentemente scritte da persone diverse:

- Avrebbe dovuto scrivere direttamente al responsabile, questo non e' l'indirizzo adatto...
Risposta: Ci ho provato fin dall'inizio e l'ho sempre messo in copia in tutte le comunicazioni successive e non e' servito a nulla.

- Joe si e' fatto in quattro per aiutarla, di piu' non poteva fare...
Risposta: Apprezzo lo sforzo, ma se farsi in quattro significa tenermi informato su quante e quali ferie prendono gli impiegati, forse farsi in quattro non e' abbastanza. La prossima volta suggeritemi direttamente di usare il telefono e il fax cosi' evitiamo tutti di perdere tempo.

- Mi scusi tanto se le sto rispondendo via email, ma sa sono in ferie e le sto rispondendo a mia discrezione e usando il mio tempo...
Risposta: Apprezzo lo sforzo, ma se invece di polemizzare mi aiutaste sarebbe meglio. Tra l'altro ogni volta che ricevo una risposta da chiunque nella segreteria l'indirizzo email nel campo from e' sempre inesistente. Fa parte dello sforzo anche quello? Dopotutto sto scrivendo al dipartimento di Computer Science, non all'istituto d'arte, quindi mi perdonera' se mi aspetto che l'email sia usate come strumento di lavoro e che gli indirizzi a cui rispondere non siano inventati ogni volta.

Evidentemente devo aver "inconsapevolmente" scritto qualcosa di particolarmente toccante perche' non solo hanno cambiato tono, ma mi sono arrivate piu' o meno tutte le informazioni che mi servivano.

Ho ringraziato gentilmente e ho detto che eventualmente li avrei ricontattati in futuro, rigorosamente per telefono o di persona.

La ciliegina sulla torta me l'ha fornita il responsabile rispondendomi che per mia comodita' invece di venire di persona, posso usare l'email nella sua pagina personale.

La stessa fottuta email che avevo usato all'inizio.

Dopo questo episodio credo di aver capito perche' gli irlandesi sono pressappochisti e superficiali al lavoro: glielo insegnano all'universita'.

Mentre scrivo questo post mi e' arrivata una email da Joe che si scusa profondamente per l'accaduto e per il comportamento dei suoi colleghi e mi fornisce l'email del responsabile (sempre la stessa di prima).

Ancora una volta l'email proveniva da un indirizzo inesistente il che mi fa pensare che non c'e' speranza...

venerdì 13 luglio 2007 Posted by Freddy at 23:36 6 comments

Grazie O2...


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Se non fosse stato per te la piazza sarebbe ancora lurida visto che a quanto pare da tre anni a questa parte e' la prima volta che e' stata pulita.
Mi raccomando torna presto a girare un altro spot pubblicitario, cosi' la tirano a lucido (senza troppa convinzione) di nuovo.

Spero che nello splendore dei "Diecimegapixel(tm)" lo sporco sia evidente a tutti.

Per gli amanti del "se ti fa tanto schifo vattene" posso solo rispondere:

Che non le pago le tasse? Perche' con quello che pago la mattina devo fare "zigozago", come dicono in toscana, in mezzo ai liquami?

E l'estero non era sempre e comunque meglio dell'italia? :-/

Questo e' il quartiere finanziario che insieme all'area dei Docks attualmente in riqualificazione dovrebbe rappresentare la punta di diamante della citta'.

Una rapida occhiata alla piazza, agli aloni vicino alle vetrine, al marciapiede e alla strada che non sono stati puliti e alle varie pozze secche sparse un po' ovunque mi fa' capire che il diamante bisognerebbe lucidarlo piu' spesso perche' adesso sembra un coccio di bottiglia rotto.

Una bottiglia, ovviamente, di birra...

giovedì 12 luglio 2007 Posted by Freddy at 22:53 19 comments

Italian Style

Leggendo le minchiate sui vari forum cui sono stato esposto non posso fare altro che pormi alcune domande:

- Perche' l'italiano medio pensa che all'estero sia tutto migliore rispetto all'italia?
- Perche' a qualsiasi affermazione negativa tipo "il posto tal dei tali e' sporco" corrisponde sempre la risposta idiota: "Ma non pensare che in italia sia meglio"

- Ma soprattutto perche' c'e' gente che non ha mai messo il naso fuori di casa che ha la pretesa di insegnare a me che viaggio per lavoro 9 mesi l'anno come stanno le cose all'estero?"

Tanto per fare qualche esempio:

- Dublino e' sporca, PUNTO. E' un dato di fatto.
Qualcuno se ne viene sempre fuori con un bel "Ma Napoli e' peggio".
Piacere, intanto Dublino, che molti vedono come un posto intoccabile e immacolato rimane sporca.

- Gli Irlandesi sono borderline alcolismo.

Apriti cielo, non si puo' dire, non sta bene e poi "anche in italia non e' che si sta messi meglio: in friuli ad esempio, in veneto ad esempio..."

Bene, bravi rimane il fatto che molti irlandesi sono sulla soglia dell'alcolismo e che l'alcool e' un chiodo fisso, basta guardare come vengono presi d'assalto a partire da giovedi' le rivendite di alcolici.

E poi piantatela di scandalizzarvi e rompere i coglioni: non lo dico io che la citta' e' sporca e che gli abitanti "alcool addicted" lo dice lo stesso governo Irlandese, lo stesso governo che finanzia campagbne di sensibilizzazione e che tira fuori dati allarmanti sul fenomeno del drink&drive: cioe' la gente beve E guida.

Inutile dire il contrario seduti comodi col culo su di un divano... in italia.

L'ultima domanda e' retorica: come mai quando qualcuno non si conforma e diventa una voce fuori dal coro automaticamente viene definito un idiota o viene ridicolizzato?

Che la verita' faccia male?

Perche' non me ne vado? Semplice: ricopro un ruolo di responsabilita', quindi non me ne posso andare dalla mattina alla sera anche visto l'enorme quantitativo di soldi che l'azienda ha speso in formazione e certificazioni.

Chi ha il cervello per riflettere rifletta sulle domande di cui sopra, io per adesso ho da fare qui a Reykjavik (dove a differenza di Barbaropoli c'e' un sole favoloso e fa piu' caldo).

I miei omaggi al popolino ignorante.