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martedì 6 novembre 2007 Posted by Freddy at 13:53 14 comments

Nuovo Datacenter Microsoft a Dublino

Cinquecento milioni di dollari di investimento e 51.000 metri quadri di spazio per gestire il traffico relativo a MSN e a Live Messenger.

Mi pare che la Microsoft fin'ora sia stata l'unica a non tagliare personale, vedremo col tempo se la scelta di costruire questo megadatacenter in irlanda si rivelera' vincente o meno.

Qui un articolo che ufficializza il tutto.

martedì 13 febbraio 2007 Posted by Freddy at 11:56 6 comments

Gli aspetti positivi del vivere in Irlanda

Quando ho deciso a trasferirmi all'estero, ho sondato due mete che ritenevo essere le piu' "accessibili" sotto un punto di vista prettamente linguistico (preferisco l'inglese al francese) e logistico (posso tornare in italia in 2 ore): Londra e Dublino.

Londra purtroppo non mi attrae per vari motivi, tra i quali anche il caos e la competitivita' sfrenata, unite anche alla possibilita' di essere licenziati dalla mattina alla sera, Dublino d'altro canto mi sembrava una scelta piu' azzeccata in quanto e' una citta' piu' a misura d'uomo, con gente che tutto sommato si accontenta di poco e con la possibilita' di parlare con tutti senza dover avere necessariamente la dizione della regina (e a Londra non e' raro che molti facciano semplicemente finta di non capirti).

Quali erano quindi i pro nel trasferirsi a Dublino?

Citta a misura d'uomo
Settecentomila abitanti in tutto, con il verde da un lato e il mare dall'altro.
Rimanendo a ridosso della GRAN Bretagna, si gode anche di un clima piu' mite: piove ma molto meno che a Londra e il vento spazza continuamente l'isola rendendo la merda che respiravo a Milano tutti i giorni un lontano ricordo.

Gente alla mano
Qui la gente e' in generale piuttosto amichevole, anche se "socializzare" vuol dire bere una pinta e "divertirsi ad un party" (party=postodovesibeve) vuol dire necessariamente ubriacarsi.

Tutti inoltre si sforzeranno di capirvi anche se non avete un inglese fluente, o una pronuncia perfetta.

Non mancano anche qui i cazzoni attaccabrighe, ma si sa, la madre dei cretini e' sempre incinta.

Ambiente lavorativo migliore
Qui fare il contrattista e' una scelta, non un obbligo. La norma e' l'assunzione a tempo indeterminato (d'ora in poi TI), con periodo di prova di sei mesi.

A differenza dell'italia licenziare una persona e' relativamente semplice, ma la normale procedura e' quella di fare tre richiami scritti nel caso in cui ci siano dei problemi con il dipendente (es. rendimento, comportamento...) e poi la lettera di licenziamento. In caso di scarso rendimento le aziende possono anche optare per periodi di training e rivalutazione periodica.

Non e' impossibile farsi mandare a casa seduta stante, basta arrivare la matina ubriachi in ufficio e salutare il manager con un HAIL! e con il braccio destro alzato piu' o meno a 45 gradi. Lo dico perche' e' successo in una nota multinazionale americana qualche tempo fa.

Ad ogni modo un'assunzione a TI non e' significativa ai fini della valutazione dell'ambiente di lavoro: anche in italia esiste(va) il TI, ma cio' non toglie che le condizioni lavorative siano generalmente una merda gia' a partire dallo stipendio.

Partiamo dalla retribuzione: un help desk di primo livello qui si porta a casa dai 1400 euro netti in su al mese. A milano ne prenderebbe 500.
Ovviamente con 1400 euro non e' che uno possa fare/avere una vita particolarmente "agiata", ma per un giovane puo' essere un punto di partenza.

Si tratta pero' di emigrare, adattarsi ad una realta' diversa, parlare una lingua che non e' la propria... Ne vale la pena?

Se l'alternativa e' quella di vivere di stenti in una camera fatiscente a roma o milano, per 500 euro al mese, la risposta e' "si', ne vale la pena", se invece siete sui 30 e avete un'esperienza di un certo livello, potreste essere dell'idea che trasferirsi all'estero debba portare a un miglioramento delle condizioni attuali di vita.

L'esperienza qui la pagano. Quindi lo stipendio, il contesto lavorativo e il contesto sociale potrebbero essere in linea con le vostre aspettative. Se non lo fossero non siete obbligati a trasferirvi.

Scelte personali quindi.

A parte i soldi comunque, qui a Dublino avrete la possibilita' di costruirvi/migliorare la vostra professionalita' e addirittura fare carriera senza baciare culi e avere parenti influenti.

Le aziende piu' grandi prevedono infatti una serie di corsi e certificazioni che fanno parte di un percorso formativo del lavoratore. L'idea e' che piu' siete competenti, maggior ritorno economico avra' il vostro datore di lavoro.

I servizi di un IT engineer pluricertificato potranno infatti essere fatturati al cliente finale a cifre sensibilmente piu' alte.

Sarete anche sottoposti a delle valutazioni periodiche, in modo da individuare i vostri punti forti e i vostri punti deboli. Avrete anche la possibilita', in base alla stoffa che avete, di passare da un ruolo all'altro (un tecnico puo' diventare ad esempio manager).

Un nutrito pacchetto di benefit, unito al fatto che vi dicono grazie quando risolvete dei casini, completa il quadro della situazione.

Non dimentichiamoci anche dell'adeguamento annuale dello stipendio, dei bonus a fine anno e via dicendo.

Fisco "umano" e burocrazia snella
Qui avevo le lacrime agli occhi dalla commozione: il sito web dell'agenzia delle entrate vi spiega in due pagine come si calcolano le tasse e perche'.

Ogni anno le fasce di reddito vengono riviste e ampliate in modo da riguadagnare qualcosa rispetto all'inflazione.

A fine anno vi mandano il resoconto delle tasse pagate, potete chiedere dei rimborsi che vi vengono erogati mediamente in QUATTORDICI GIORNI e gli impiegati statali sono gentili ed educati nella maggior parte dei casi.

Se non lo fossero, nessun problema: dopo un tot di lamentele, una bella pedata nel culo e via di licenziamento. Qui evidentemente capiscono che sono loro al servizio del cittadino, non viceversa.

Il rapporto con la pubblica amministrazione e' abbastanza snello e trasparente, le code agli sportelli sono ragionevoli e si ottiene tutto con una facilita' disarmante. Il mio PPS number ad esempio e' stato emesso nello stesso giorno in cui l'avevo richiesto e mi e' stato recapitato per posta 3 giorni dopo.

Uguale uguale all'italia... :|

Questi i pro nel trasferirsi, poi ognuno avra' una motivazione personale in piu', es. amore per la birra, per la cultura celtica e via dicendo...

Non e' comunque il paradiso, specialmene se siete abituati a vivere in case di un certo livello (in quanto a metratura/qualita' dei materiali) e se partite dal presupporto che volete ricevere la stessa qualita' dei soldi che pagate.

Che terra terra vuol dire ad esempio: se i (molti) soldi che tu falegname mi hai chiesto e che io cliente ti ho dato sono perfetti, perche' le porte di casa me le hai montate tutte storte?

domenica 21 gennaio 2007 Posted by Freddy at 00:57 0 comments

Trasferirsi a Dublino, guida pratica - Parte 1: Il lavoro

IL LAVORO
Il modo ideale sarebbe quello di trovare un lavoro gia' dall'itaGlia, rispondendo alle varie offerte di lavoro presenti su siti quali irishjobs.ie e monster.ie che offrono una nutrita selezione di annunci tra cui scegliere.

Benche' sia noioso e spesso ritenuto inutile, vale la pena creare un profilo su monster.ie e compilare il proprio CV, sia seguendo la procedura guidata, sia facendo l'upload del CV in formato Word (avrete cosi' un posto da dove recuperarlo casomai vi servisse): tenendo aggiornato il mio CV, riceverete almeno una telefonata al giorno dalle varie agenzie di recruiting.

Ovviamente se nelle informazioni di contatto avete solo il cellulare italiano, non vi chiamera' nessuno, fatta eccezione per qualche grossa multinazionale che cerca disperatamente personale ma che probabilmente non lo trova (hint: Dell cerca sempre le stesse figure).

Se non avete trovato lavoro dall'itaGlia, ma avete dei soldini da parte, potreste decidere di venire a Dublino e fare tutto sul posto. In questo caso avrete bisogno di una sistemazione temporanea che puo' essere, in ordine crescente di costo:
  • Casa di amici
  • Un ostello (da 25 euro al giorno in camerata)
  • Un bed&Breakfast (40/50 euro/die a seconda della zona e del periodo)
  • Un albergo (oltre i 50 euro al giorno)
Adesso che siete in citta', potete iniziare a giocare al gioco dell'immigrato che consiste nel fare queste cose in sequenza:
  • Comprare una SIM card irlandese
    (operatori in ordine crescente di costo: METEOR, VODAFONE, O2)
  • Trovare casa
E POI:
  • Farsi rilasciare un PPS number dall'ufficio delle entrate
    (necessario domicilio fisso, e una bolletta che lo provi. www.revenue.ie per i dettagli)
  • Aprire un conto in banca
    (necessario un passaporto e una bolletta per provare che avete un domicilio fisso)
  • Trovare lavoro
E' abbastanza inutile cercare un lavoro se non avete risolto il problema della casa, del PPS number e del conto in banca a meno che il vostro datore di lavoro non si offra di farsi carico sia
dell'assegnazione del PPS number che dell'apertura del conto in banca.

Prossimanente la seconda parte: Trovare casa

giovedì 18 gennaio 2007 Posted by Freddy at 11:27 2 comments

Il club della fuga dei cervelli

Perche' emigrare e andare a vivere in un paese culturalmente e linguisticamente diverso?

Dopotutto "si sta tanto bene in Italia", abbiamo i migliori scienziati, nomi del calibro di Galileo, Leonardo, Enrico Fermi, Meucci e poi l'Impero Romano non aveva eguali...

E' proprio questa mancanza di innovazione, questo vivere del ricordo di fasti passati (tra 50 anni i migliori scienziati saranno sempre Galileo, Leonardo, Enrico Fermi e Meucci), nell'illusione di un'italia che non c'e' piu', che non c'e' probabilmente mai stata.

Persone come Fermi, Giacconi (nobel per la fisica nel 2002) cosa hanno potuto fare in italia? Niente.

Solo fuggendo all'estero hanno potuto seguire la loro strada e diventare qualcuno, per poi venire festeggiati e acclamati ipocritamente anche in patria per ogni loro successo (rigorosamente finanziato dallo stato estero di residenza).

Io non ho le capacita' delle menti illustri di cui sopra, anche se mi dicono che sono dotato di un'intelligenza sopra la media, ma nel mio piccolo mi sono dovuto iscrivere a mia volta nel "club della fuga dei cervelli" per poter forse per la prima volta vivere anziche' sopravvivere.

Come consulente IT sono arrivato a fatturare ogni mese cifre molto sostanziose e non ho mai avuto preoccupazioni economiche da quando me ne sono andato di casa nel 1996 per andare a vivere in quella che era la Milano da bere.

Pero' fare il consulente IT vuol dire cercare nuove commesse, non poter stare a casa malato o andare in vacanza perche' c'e' sempre qualche progetto su cui lavorare, e chi non lavora si sa non mangia... Ho pagato pesantemente questa condizione di "professionista dell'IT" spesso troppe volte confuso dalle fallimentari aziende italiane con la figura dell' "Interinale di lusso".

Tutto questo in un mercato dove il prezzo non lo fa il professionista, ma pretende di farlo il cliente. Provate un po' a chiamare un idraulico per farvi stappare il cesso e ditegli, "ti posso offrire X euro" e poi vedete se l'idraulico, serio e impegnato professionista, non vi manda sonoramente a fare in culo.

Ma in italia questa e' la norma e tutti ormai sono abituati ad abbassare la testa. Molti addirittura lavorano per passione, anche per soli 900 euro al mese e guai a chiedere un aumento, perche' poi il datore di lavoro (leggasi PADRONE) se ne viene fuori con un "dovresti ritenerti fortunato ad avere uno stipendio cosi' alto".

Ma insomma, perche' partire? Perche' emigrare? Cosa ho trovato all'estero che in italia non avevo?

In una parola TUTTO.

Oggi sono Solution Architect presso un'azienda leader che si occupa di telecomunicazioni e ogni volta che usate un qualsiasi rete cellulare, state usando quasi sicuramente le nostre infrastrutture e i nostri software.

Dopo aver fatto il colloquio, mi hanno offerto questo pacchetto:

- ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO (non che ci tenessi, ma qua le aziende serie i cervelli se li tengono stretti assumendoli e fidelizzandoli)
- 25 giorni di ferie pagate l'anno
- Copertura sanitaria e medico aziendale gratuito
- Long term illness (posso stare male fino a 6 mesi consecutivi e continuare ad avere lo stipendio)
- Corsi e certificazioni pagate
- Carta di credito aziendale (e portatile e cellulare, ma questi sono strumenti di lavoro)
- Trasferte pagate
- Rimborsi spese
- Diaria esentasse quando vado in trasferta
- Maggiorazione dal 20 al 30% quando vado in trasferta
- Rivalutazione annuale dello stipendio
- Bonus di produzione

Ne valeva la pena?

Si', perche' guadagno in un mese quello che un impiegato in italia guadagna in sei mesi e non ho piu' il problema di dovermi stressare a vita con contratti rinnovabili di tre mesi in tre mesi.

Ma ci sono anche dei lati negativi?

Si', ce ne sono molti, ho dovuto affrontare e affronto quotidianamente tutta una serie di problemi che trovano risposta nella mia massima preferita: "Perche' (gli irlandesi) non capiscono un cazzo".

Ma di questo ne parleremo poi.