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mercoledì 11 aprile 2007 Posted by Freddy at 09:59 2 comments

Statistiche post-pasquali.

Ieri scrivevo che che pasqua, come altre festivita', non e' che un'occasione per passare piu' di due giorni a bere.

Come avevo gia' detto, non mi interessa cosa fanno gli irlandesi della loro vita, ma mi interessa se gli irlandesi di cui sopra si mettono in macchina strafatti di alcool con il rischio di ammazzare qualcuno.

Secondo i giornali, durante il week end di pasqua sono stati arrestati 441 persone per guida in stato di ebrezza, unica nota positiva, ci sono stati solamente due morti. La cosa triste e' che qui i controlli a tappeto, l'uso dell'etilometro e la penalizzazione del drink&drive con decurtazione di punti dalla patente sono misure che sono state introdotte solamente l'anno scorso dopo molte (inutili) polemiche.

Ma perche' polemizzare? Le strade saranno piu' sicure no?

Forse perche' ci sono troppi stronzi che non sanno rinunciare ad una pinta e che si mettono al volante perche' "tanto l'ho sempre fatto e non ho mai ammazzato nessuno" ?

Ma qui guidano ubriachi anche quelli che dovrebbero dare l'esempio, alla faccia di chi mi dice che i miei sono solo luoghi comuni e stereotipi e che non e' vero che c'e' gente sdraiata per strada ogni giorno (come se quelli nelle foto strafatti gia' alle 4 di pomeriggio fossero comparse di cinecitta'...).

Meno male che basta alzare gli occhi al cielo per non vedere per le strade i residui del week end...

martedì 10 aprile 2007 Posted by Freddy at 12:00

Pasqua, the Irish way

Piu' casino del solito, grazie ad un week-end allungato e alla possibilita' di bere per un paio di giorni in piu'.

Giovedi verso le 20, mentre rientro, vedo gente radunata davanti ad un locale; in giro ci sono gia' svariate bottiglie vuote e cartacce varie. Per la cronaca il locale piu' tardi sara' fatto chiudere dalla polizia a causa degli schiamazzi e del numero di gente ubriaca che vagava in mezzo alla strada.

Sabato mi faccio un giro in temple bar e, dopo aver incrociato un paio di persone sdraiate per terra in Nassau Street (niente foto, ma la posa era la stessa di questo qua a sinistra), incontro il gruppo qui di seguito:

La piu' intraprendente quando si accorge che la sto fotografando si alza, spalanca le gambe e inizia a percuotersi l'apparato genitale con il frustino rosso che ha in mano. A differenza di Tafazzi, invece di ritmare il famoso motivo dei Gam Gam (?), mi offre le sue grazie al grido di "VIENITELA A PRENDERE!!!"...

Probabilmente sono stato testimone dello stesso spettacolo che si presentava agli occhi dei pionieri della frontiera americana quando entravano nei saloon a fare conoscenza con le baldracche locali.

Domenica mi faccio un giro in O'Connel street e mi accorgo di un ragazzo che si scarica la vescica in un bidone dell'immondizia gentilmente messo a disposizione di uno dei tanti (un)convenience stores a meta' della via (un Londis mi pare).

Accortosi che lo guardavo, gli alzo il pollice e gli faccio un sorriso di approvazione per evitare problemi. Lui si mette a ridere dicendomi che piscia nel bidone perche' i tizi dello store "they deserve it", cioe' "se lo meritano".

Mi chiedo cosa gli abbiano fatto i commessi del negozio che poi dovranno estrarre dal bidone la busta di plastica "insanguinata" (per la precisione "pisciata") per meritarsi tutto questo odio.

Gli ho chiesto se gli potevo fare una foto, ma mi ha detto di no... peccato.

Tornato a casa trovo immondizia sparsa e vari rigagnoli a testimoniare la calata degli unni. Foto disponibili qui qui qui qui e qui.

Niente di nuovo insomma, il prossimo week end sara' piu' o meno la stessa cosa: bevi, vomita, piscia per terra e cosi' via finche morte non li separi.

Pero' e' una cultura diversa e va rispettata. Sicuramente di differenze con il resto d'Europa ne ho viste tante, ma ancora non ho capito dove sta la cultura...

martedì 3 aprile 2007 Posted by Freddy at 09:52 2 comments

Consumer's statutory rights

In tutti questi mesi mi sono sempre dimenticato di parlare di quello che e' forse la cosa migliore che ho trovato in Irlanda: i diritti del consumatore.

Se compro un set di piatti e una volta arrivato a casa ne trovo due rotti, se compro un capo di vestiario e lo trovo difettato, se cambio idea e voglio riportare la merce indietro, in generale lo posso fare senza nessun problema e senza che il negoziante faccia storie.

Benche' la normativa di base sia scarna (qui un vademecum senza legalese), viene spesso integrata dai vari negozi in vari modi.

Ad esempio una catena come Marks&Spencer, se non ricordo male, ti permette di riportare indietro un capo di vestiario (purche' sia risigillabile e rivendibile) fino a 90 giorni dopo l'acquisto.

Poi e' possibile a scelta:
  1. Riavere i soldi
  2. Cambiare la merce con qualcos'altro
  3. Avere un buono
Non avete piu' lo scontrino? Nessun problema, le opzioni due e tre rimangono valide.

Una bella differenza rispetto all'italia dove appena metti piede fuori dal negozio sono tutti cazzi tuoi.

lunedì 2 aprile 2007 Posted by Freddy at 01:31 2 comments

Arriva il sole...

Le giornate si stanno progressivamente allungando e in questi giorni, grazie anche all'ora legale, esco dall'ufficio che c'e' ancora luce.

Piu' in la', in estate inoltrata, avremo luce quasi fino a mezzanotte... niente male direi.

Nel frattempo stiamo godendo anche di giornate piu' o meno assolate e per trovare qualcosa di bello da vedere, basta alzare gli occhi al cielo e far finta che non ci sia nessuna pozza di vomito davanti al portone di casa... :)

Se c'e' una cosa che qui in irlanda non manca, sono i cieli suggestivi, alcune foto qui e anche qui... (si, alcune foto sono molto vecchie).