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venerdì 1 gennaio 2010 Posted by Freddy at 20:34 46 comments

Il bidet c'e' sempre stato e non lo sapevamo.

No, non e' un post che tenta di dimostrare che le popolazioni che fanno uso del bidet sono [inserire aggettivo a piacere]. Il post e' originato dal caso, niente altro.

Un mio amico stava cercando casa a Dublino e si lamentava del fatto che anche in alcuni new development si ostinano a usare i rubinetti separati per il lavandino del bagno anziche' il miscelatore.

Per chi non avesse dimestichezza con i bagni di derivazione britannica, si parla di opere d'arte tipo questa:



Per un motivo o per un altro trovo questo post di un expat Americano in UK che si lamenta del fatto che, per combattere la diffusione di un virus, la popolazione viene invitata a lavarsi le mani con molta acqua calda e molto sapone, ma di come la presenza del doppio rubinetto nei bagni vanifichi ogni sforzo.

Dai commenti viene fuori che in casa basta mettere il tappo al lavandino, aprire i due rubinetti e riempirlo di acqua tiepida a piacere. Fuori di casa, dove il tappo manca sistematicamente e quando c'e' comunque non si puo' essere certi delle condizioni igieniche del lavandino stesso, ci si deve ustionare o provare a fare dei giochi di prestigio.

Sembrerebbe infatti che spostando le mani da un rubinetto all'altro ad una frequenza di 18.5Khz, l'acqua ci appaia tiepida. :-/

Tralasciando i commenti cinofallici dell'inglese di turno, per la serie "abbiamo sempre fatto cosi', se non ti sta bene vattene", uno dei commentatori cerca di spiegare il perche' dei due rubinetti e il perche' in cucina il rubinetto porta comunque due flussi separati d'acqua:

The Victorians built a water and sewage system which was the envy of the world – at least it was when it was built – it’s showing its age a bit now :-(.

Water in British houses first goes into a tank in the loft – from which it then goes to the rest of the house. I believe that this is for two reasons (but await correction). Firstly, it reduces the pressure – so the pipes in the house don’t need to be so strong, and second, it prevents water siphoning from the house back into the mains were the main water supply in the event of a loss of mains pressure.

Because of the possibility of contamination of the water in the loft tank (and the fact that it could sit there for days), drinking water from the kitchen tap comes straight from the mains – however again order to avoid the siphoning back, the taps are designed not to mix hot and cold within the body of the tap itself.

I’ve got a mixer tap in my bathroom, but it is perhaps only something you realise you miss once you have experienced it.

I piu' attenti si staranno chiedendo perche' parlo di lavandini e rubinetti se il titolo del post parla di bidet.
Il punto e' che mi e' capitato di raccontate quanto sopra a un amico che ora vive felicemente in Svizzera.

Il mio amico, prima mi fa notare che per molti landlord mettere un miscelatore in bagno significa peggiorare l'appartamento, poi si ricorda di una conversazione avuta con un inglese, sul solito tema: il bidet (la mancanza di). Il solito "bla bla bla, non c'e', e' utile...".

Alla domanda "mica puoi entrare nella doccia ogni volta che vai in bagno no?", segui' la tragica risposta:

"Ti chiedi perche' ci sono i doppi rubinetti e non ti sei mai chiesto perche' i lavandini nei bagni sono sempre cosi' bassi?"

Quindi il bidet nelle case inglesi e irlandesi in realta' c'e' sempre stato, solo che non volevamo vederlo.

Anche perche' vederlo significherebbe rendersi conto che dove voi vi siete appena lavati la faccia, il vostro coinquilino di cultura britannica potenzialmente ci si e' appena sciacquato le palle.

Si', lo so, potevo usare un'espressione meno colorita, ma non avrebbe avuto lo stesso impatto.

Buon anno neh...

domenica 8 giugno 2008 Posted by Freddy at 01:32 10 comments

Medical devices blamed for hospital infections

Sembra che quasi un quarto delle infezioni ospedaliere sia causata da attrezzature non propriamente sterilizzate.

Visto che Cacacazzi non ritiene Metro una fonte attendibile (si vede che non gli piacciono le notizie di agenzia) ecco un link ad una pagina del sito di RTE (per chi la preferisce c'e' anche una clip video).

E' disponibile una bozza a cura della Health Information and Quality Authority con le nuove linee guida relative a prevenzione, contenimento e controllo di infezioni/epidemie.

Come al solito si pone l'accento sull'igiene personale (lavarsi le mani) e adesso anche su quella degli strumenti e delle apparecchiature. Il riferimento alla creazione di camere pressurizzate pero' mi ricorda un po' The Andromeda Strain...

mercoledì 13 febbraio 2008 Posted by Freddy at 15:10 11 comments

Sull'igiene...

Tempo fa mi lamentavo del fatto che l'igiene lascia a desiderare un po' ovunque a Dublino e presumibilmente anche nel resto della profumata isola verde.

Per rendersene conto, basta fare un paragone tra un McDonalds di Parigi o di Milano e un McDonalds locale.

A Parigi e a Milano (ma anche a Perugia, Terni, Firenze, Roma...) McDonalds adotta le seguenti misure:
  • I pavimenti sono chiari, solitamente in mattonelle grigio/bianche
  • Ogni 20 minuti c'e' qualcuno che passa lo straccio, indipendentemente se ce n'e' bisogno oppure no
  • I vassoi vengono lavati in lavastoviglie
  • I clienti lasciano il tavolo pulito, in caso contrario i tavoli vengono liberati e puliti appena possibile
  • Un panino se riportato indietro (tipicamente per via di una ordinazione sbagliata) viene buttato: il cliente potrebbe averlo toccato
La sensazione generale e' che questi McDonalds siano puliti quanto un ospedale e che sia igienico mangiarci ed e' proprio quello che McDonalds ha come obiettivo: promuovere l'idea del pulito, e per farlo i pavimenti vengono lavati spesso e proprio mentre i clienti stanno mangiando.

A Dublino la situazione e' tragicamente diversa (lo stesso vale per Burger King):
  • Pavimenti spesso scuri, luridi, appiccicosi e con cibo sparso o schiacciato
  • Nessuno passa lo straccio se non forse prima dell'apertura, dopo la chiusura o se e' proprio strettamente indispensabile
  • I vassoi non vengono lavati ma "spolverati", con uno strofinaccio che viene usato per uno o due giorni di fila, e riutilizzati per i prossimo clienti.
  • I tavoli sono una discarica per i vassoi usati o per le cartacce o per residui di cibo, salse incluse (si vede che qui e' un optional lasciare il tavolo pulito) e vengono liberati quando capita e se e' proprio indispensabile.
  • I panini riportati indietro vengono presi e rimessi in vendita (potete quindi ordinare un hamburger, portarlo al tavolo, sputarci dentro, tornare indietro e dire che volevate un cheesburger e che vi siete capiti male)
Negli altri ristoranti e nei pub la situazione cambia di pochissimo e spesso oltre al pavimento sono appiccicosi anche i tavoli.

Alcune foto fatte ieri per i piu' curiosi (clicca per ingrandire):





Se poi volete un consiglio, evitate anche di comprare dolci per fare colazione nei convenience stores: piu' di una volta mi e' capitato di trovare gente che tasta 4-5 ciambelle con le mani prima di trovare quella giusta da comprare (manco fosse frutta...).

Poi fate voi...

lunedì 22 ottobre 2007 Posted by Freddy at 09:56 0 comments

La citta' piu' sporca d'Europa

Alla faccia di chi sostiene che Dublino e' un posto pulitissimo e di chi mi attaccava tempo fa, ecco i risultati di uno studio promosso dall'IBAL (Irish Business Against Litter), notare la parola "Irish" nel nome.




Per i non anglofili:
Dublino e' un porcile, ed e' anche un porcile caro.
Uno studio dell'IBAL (Irish Business Against Litter) mette in evidenza che Dublino e' la citta' piu' sporca d'europa benche' sia una delle piu' care.
Confrontata con altre nove grandi citta' tra le quali Riga, Vienna, Strasburgo, Colonia, Barcellona, Copenhagen, Zurigo, Stoccolma e Amsterdam, Dublino si e' scoperto essere senza dubbio la citta' piu' lurida.
[...]
Benche' ci sia stato un miglioramento, Dublino e' ancora indietro rispetto ad altre citta' del continente [...] non c'e' motivo per cui non possa essere alla pari con le altre citta'[...].
Dublino e' anche l'unica citta' ad avere una sorta di "area nera": le strade attorno a Croque Park, l'area peggiore tra le 200 esaminate nettamente in contrasto con la maggior parte degli stadi [delle altre citta'] presi in esame dallo studio.

Sarebbe interessante fare un confronto tra Dublino e alcune delle citta' del cosiddetto terzo mondo, ma non credo che il risultato cambierebbe molto...

mercoledì 12 settembre 2007 Posted by Freddy at 15:52 3 comments

Dublino e' sporca?

Si' e ve lo dicono anche i giornali, le televisioni, il City Council e i Dublinesi:

http://www.dublinblog.ie/category/litter/
http://www.dublincity.ie/living_in_the_city/your_home/waste_services/litter/
http://www.dublinwaste.ie/com_07
http://www.keepdublintidy.ie/

Ma quanto e' sporca?

Beh, questo direi che e' soggettivo e dipende anche da chi fa le statistiche.
Secondo me e' molto sporca, ma sembra che non vengano prese in considerazione alcune variabili (come ad esempio il vomito e l'urina).

Ad ogni modo la situazione dal 2005 ad oggi sembra sia peggiorata.
Gia' nel 2005 c'erano le mobilitazioni, gli articoli di giornale, le campagne di sensibilizzazione, ma non mi pare che la gente abbia smesso di lasciare i propri rifiuti ovunque (se ne trovano anche negli scaffali di negozi e supermercati).

http://litter.ie/system_survey_results/index.shtml
http://www.irishblogs.ie/categories/dirty-dublin/
http://www.rte.ie/news/2006/0529/litter.html
http://www.rte.ie/news/2006/0327/litter.html

Perche' tutti questi link?

Nulla, solo alcuni dati oggettivi al di fuori di questo blog: secondo molte persone quello che scrivo me lo invento di sana pianta, adesso queste persone potranno dire invece che e' tutto un complotto... :-)

Saluti.

venerdì 13 aprile 2007 Posted by Freddy at 12:34 0 comments

E il treno va (Dirt on DART)


Approfitto di questa lettera apparsa su metro di un paio di giorni fa per mostrare come vengono spesso ridotte le carrozze dei treni della DART nel pomeriggio.

Nella lettera tra l'altro si legge:

"[...]Rispetto a Londra, ci sono piu' persone che sono entusiaste di piazzare i loro stivali fangosi sui sedili, urlare nei loro cellulari (e io che pensavo fosse un vizio tutto italiano...), lasciare che la loro lattina di birra si rovesci per terra, a volte tutta intera.[...]"

Sicuramente qualcuno sara' pronto a scattare in piedi gridando che queste sono sicuramente parole di uno qualunquista e pieno di pregiudizi (senza tra l'altro conoscere il significato delle parole con cui si riempie la bocca in nome di una "politically correctness" che non condivido).

Sfortunatamente oltre alle parole della lettera, ci sono anche le mie foto:
Notare che queste foto sono state scattate in diversi periodi.

Sempre in tema di rifiuti, una ciliegina sulla torta e' questa bella bottiglia vuota infilata tra gli scaffali di un negozio di videogiochi, il cestino era a 4 metri.

Non e' poi infrequente vedere contenitori per il caffe gettati dove capita anche all'interno dei negozi di abbigliamento e qualsiasi cosa gettata dove capita per strada, vedi vecchio post pasquale).

Ma non sono incivili, hanno solo una cultura diversa che come tale va rispettata neh...

mercoledì 21 febbraio 2007 Posted by Freddy at 01:48 13 comments

Il bollitore, indispensabile utensile domestico...



Se qualcuno vi offrisse una bella tazza di the, o caffe', caldo da questo bollitore sporco come il cesso di un autogrill, voi accettereste?

Tanto per precisare:
  • No, non e' mio.
  • No, non l'ho ereditato dall'inquilino precedente.
  • No, non e' casa mia.
Allora, gradite un the o un caffe? :)

I sacchetti per il vomito presumo siano nel primo cassetto.

venerdì 16 febbraio 2007 Posted by Freddy at 10:33 17 comments

Mancanza di igiene e menefreghismo.


Clicca per ingrandire

Questo post e' dedicato a tutti quelli che, senza cognizione di causa e vivendo altrove, mi hanno criticato per le mie esternazioni sulla mancanza di igiene che ho trovato a Barbaropoli.

Chi indovina il contesto della foto e mi azzarda un'ipotesi corretta vince una bambolina.

Alcuni hint:

  • Si tratta di duvet e complementi vari
  • Le macchie sono di: sudore, urina, sangue (presumo mestruo).
  • Non sono io il responsabile

Buona fortuna.

martedì 6 febbraio 2007 Posted by Freddy at 20:15 7 comments

Learning in Barbaropoli: Come si usa la toilette

Paese nuovo, usi e costumi diversi.

Ho gia' evidenziato come fosse pratica comune ruttare, scorreggiare e tirare su con il naso (presto un file audio esemplificativo) in pubblico... Oggi ho imparato qualcosa di nuovo sull'uso della toilette .

A scanso di equivoci ci tengo a precisare che non ero nel mio ufficio (qualche minus habens mi ha detto che "ognuno ha i colleghi che si merita") ma ospite di un famoso operatore BriTannico ora ex(?) monopolista.

Fin'ora ho sempre pensato che l'uomo potesse avere due opzioni per quanto riguarda l'uso della toilette:

Opzione A:
  • Si entra nella toilette e ci si chiude dentro
  • Si maneggia il membro
  • Ci si concentra, eventualmente rumoreggiando, sull'atto della minzione
  • Si da' una sgrullatina/asciugatina
  • Ci si lava le mani
  • Si esce dalla toilette
Oppure

Opzione B:
  • Si entra nella toilette e ci si chiude dentro
  • Si maneggia il membro
  • Ci si concentra, anche rumoreggiando sull'atto della minzione
  • Si da' una sgrullatina/asciugatina
  • Non ci si lava le mani
  • Si esce dalla toilette
Bene, qui a Barbaropoli si puo' anche optare per l'Opzione C che mi ha lasciato semi-sconvolto:

Opzione C:
  • Si entra nel cesso e ci si chiude dentro
  • Si tira fuori la minchia
  • Si piscia lasciandosi andare a grugniti/sospiri di sollievo
  • Ci si sgrulla la minchia a mo' di san bernardo bagnato
  • Ci si asciuga le mani SENZA LAVARLE sull'asciugamano di cotone usando l'apposito dispenser.
  • Si esce dalla toilette mollando una scoreggia alla faccia degli astanti.

Ho chiesto ad uno che si stava lavando le mani, ce ne sono anche a Barbaropoli, se era normale o meno e indovinate un po?

Si, per alcuni e' normale: "Well, it depends. But I guess it's OK".

Capito dove cazzo vivo?!?

Se me ne fossi reso conto PRIMA di trasferirmi, mi sarei risparmiato 9 mesi di disgrazie continue (a presto l'elenco dei problemi che l'incompetenza dei "civilissimi" irlandesi mi ha provocato).

mercoledì 24 gennaio 2007 Posted by Freddy at 10:57 13 comments

Perche' Barbaropoli?

Mi e' stato detto che non e' corretto "giudicare" un popolo e etichettarlo come barbaro perche' nessuno e' migliore di qualcun altro e yadda yadda, politically correctness, buonismo e via dicendo.

Per quanto gli irlandesi siano persone "calde" umanamente e siano amichevoli e alla mano, sono fermi per determinati aspetti agli anni 50.

Un paio di definizioni utili:

Barbaro (http://www.demauroparavia.it/12218):
3a
agg. AU fig., ster., privo di finezza, rozzo, incolto: una persona con maniere barbare | crudele, efferato: un b. assassinio
3b agg., s.m. AU ster., che, chi si comporta in modo rozzo e incivile | che, chi compie azioni crudeli ed efferate

Rozzo (http://www.demauroparavia.it/99573)
2a AU fig., incolto, ignorante, non raffinato dall’educazione: ragazzo ancora r., è un tipo r. ma buono; si esprime in modo r. ma efficace
2b AU di qcn., che non conosce la buona creanza, sgarbato, grossolano, zotico: impossibile ragionare con lui, è troppo r., è r. e maleducato, non rispetta mai gli altri
2c AU di qcs., che denota grossolanità, volgarità, brutalità: modi rozzi, comportamento r., costumi rozzi


Incivile (http://www.demauroparavia.it/54909)
1 agg., che non ha raggiunto un elevato grado di civiltà, arretrato: un popolo i.; usanze, costumi incivili
2 agg., indegno di una società civile, progredita: leggi, provvedimenti incivili
3 agg., estens., di atteggiamento, comportamento e sim., che offende le regole della buona educazione, del vivere civile: assumere, dimostrare un contegno i., avere modi incivili | di qcn., rozzo, grossolano: una persona i.
4 agg., s.m. e f., che, chi si comporta in modo contrario alle regole della buona creanza ed educazione: comportarsi da i., una persona i.; modi, gesti da i.


Questi sono alcuni esempi oggettivi del perche' ritengo di vivere in "Barbaropoli":

BUONA EDUCAZIONE
  • Ruttare e scorreggiare in maniera discreta e tirare su' rumorosamente con il naso (facendo gli stessi rumori di quando si russa) e' normale in ufficio, per strada e nei locali pubblici. Lo fanno, anche se con minore frequenza, anche le donne.

    Non e' piacevole sentire uno che rutta in un open space.

    Ho chiesto a vari "espatriati", italiani e non, e mi hanno confermato che succede anche nei loro uffici.

  • E' normale leccarsi le dita a tavola

IGIENE

L'igiene dei vari ristoranti/pub/bar/fastfood lascia molto a desiderare:
  • Gli unici posti dove sui vassoi si usano le tovagliette di carta sono McDonalds e Burger King
  • I vassoi non vengono lavati ma solo "ripassati" frettolosamente con uno strofinaccio. Si usa lo stesso strofinaccio per 8 ore
  • Nei bar e nei ristoranti dove non si usano i vassoi di solito non ci sono ne' tovaglie ne tovagliette sui tavoli
  • I tavoli sono spesso appiccicosi e "ripassati" frettolosamente con uno strofinaccio che si usa, sorpresa, per 8 ore al giorno
  • I pavimenti sono spesso talmente sporchi da essere appiccicosi. Questo anche da McDonalds (in altri paesi McDonalds li lava ogni 20 minuti per dare un'immagine di pulito)
Ho chiesto a piu' di un collega Irlandese come mai non si usassero le tovagliette e mi hanno tutti risposto qualcosa tipo "Abbiamo sempre fatto cosi', non vedo dove sta il problema" (Stara' nel fatto che non lo vedi?).


GLI IMPIANTI IDRICI
  • Nei bagni ci sono ancora due stramaledetti rubinetti separati (e spesso non c'e' il tappo) con acqua calda a 70 gradi e acqua fredda a 5.
  • I rubinetti della cucina non hanno all'interno il miscelatore, quindi l'acqua puo' essere bollente o ghiacciata a seconda di come capita
  • I rubinetti della vasca da bagno hanno un unico bocchettone da cui esce l'acqua, ma il realta' i due flussi di acqua sono separati: a sinistra del bocchetton bollente a destra ghiacciato
  • I boiler hanno un design che risale agli anni 40: un siluro di rame con tubi infiniti, vasca di espansione, camera con resistenza elettrica e via dicendo.
  • La pressione dell'acqua e' pietosa e occorre usare una pompa elettrica per mandarla in pressione dove serve. Invece di metterne una centralizzata per tutta la casa, se ne mette una direttamente nel vano doccia. Elettricita' e acqua insieme, brrrrr.

    In Africa, tanto per fare un paragone con un paese che e' considerato terzo mondo, c'e' tutta la pressione che serve, rubinetti con miscelatore e bidet (che non fa testo ma c'e')

I NEGOZI

  • I negozi chiudono tutti alle 17-17.30 (in Africa alle 19), qualche temerario addirittura alle 18, il mercoledi' giovedi' rimangono aperti per un'ora in piu'. Sotto natale fino alle 20, ma non tutti i giorni eh, senno' potresti entrare e comprare qualcosa ed arricchire il negoziante...

    Cioe' ti fai il culo tutto il giorno, esci dall'ufficio e l'unica cosa che trovi aperta sono i supermercati e i pub. Se vuoi della colla, dei gancetti per gli strofinacci, o qualcosa che vada al di la' del giardinaggio, non ce l'hanno al supermercato e ti tocca andare in un "hardware store" che naturalmente e' gia' chiuso.

  • Praticamente quando esci dall'ufficio ti puoi andare solo ad ubriacare o a mangiare. Nei pub ricordatevi di andarci a mangiare prima delle 20.30 perche' poi la cucina chiude.

  • Nei cinema l'ultimo spettacolo e' intorno alle 20. I multisala piu' grandi addirittura fanno l'ultimo spettacolo intorno alle 22. Brivido.

    Finito il film si esce che il cinema e' gia' mezzo chiuso, con le luci quasi del tutto spente e mentre fanno le pulizie: tristissimo.

    Ho chiesto ad un collega e mi ha detto che quando era bambino gli spettacoli alle 22 erano cosa normale, ma che poi gli hanno eliminati probabilmente per scarsa affluenza nelle sale.

    In Africa non sono andato al cinema, ma ricordo che in Italia nella mia cittadina andavo allo spettacolo delle 22 e 30, mentre in posti come Melzo il sabato fanno spettacoli anche all'una di notte.
Fa tutto cagare quindi? No, ma l'impatto e l'impressione che siano indietro di 50 anni possono essere "fastidiosi".

E per prevenire la domanda "Perche' non te ne vai in Africa?", rispondo perche' qua mi pagano un pacco di soldi.