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giovedì 24 gennaio 2008 Posted by Freddy at 11:13 3 comments

Il cibo irlandese e' il migliore (e Dublino e' molto pericolosa)

Big Murray da Balbriggan risponde ai francesi di ieri sullla posta di metro, dicendo inizialmente cose sensate per poi abbandonarsi al delirio alcolico:


Non potete paragonare l'Irlanda alla Francia, con i suoi 80 milioni di abitanti ne' certamente Dublino a Parigi con i suoi molti milioni [di abitanti] contro gli 1.2 milioni di Dublino.

E' corretto dire che per via della sua estensione Dublino/l'Irlanda e' un posto molto pericoloso. Jycee, per favore datti una svegliata e guarda in faccia la realta' (smell the coffee)!

Omicidi, stupri, aggressioni a mano armata, aggressioni con la spada, criminalita' localizzata (gang), risse fuori dai pub e dai take-away - e' un girone infernale.

Come nota a margine l'Irlanda non e' un paese giovane, e' vecchio di migliaia di anni, ricco di cultura e tradizioni, non confondere l'istituzione di un sistema politico o un'economia in passato debole con la nascita [le origini] di una nazione.

E fin qui nulla da dire, poi Big Murray evidentemente ci da' dentro con la birra e diventa particolarmente patriottico:

Sono stufo degli stranieri che non fanno altro che paragonare cose nei loro paesi con cose qui in Irlanda specialmente quando c'e' da criticare il cibo irlandese!

Abbiamo centinaia di mercati contadini, la migliore carne, pollame, pesce, formaggi e latticini del mondo in questo paese. Pane fantastico, ortaggi freschi e degli chef irlandesi eccellenti come Corrigan e Allen che tengono alta la bandiera della cucina irlandese moderna.

L'arroganza degli svizzeri con la loro fottuta fonduta di formaggio e la cotoletta di maiale (lo schnitzel), i francesi con le loro schifose lumache e la carne di cavallo, la Germania con le loro salsicce, i polacchi con il loro orrendo goulash insipido e gli italiani con la loro noiosa e insipida pasta che comunque ha bisogno del sugo per poter essere mangiata.

Datemi uno stufato irlandese, del Dublin coddle, del colcannon, un full irish [breakfast], bacon e cavolo, del boxty, un tagliere di formaggio irlandese, un piatto di pesce irlandese, del pane nero al bicarbonato, del cobbler, un tortino di carne alla Guinness, della Baileys' cheesecake anche un pacchetto di [patatine] Tayto e una lattina di Club Orange tutti i giorni della settimana piuttosto che il loro borioso e sopravvalutato cibo da ristorante!

Bia brea blásta! (cibo delizioso)

Concordo con il discorso criminalita', in pratica non passa giorno che non ci sia un episodio di violenza, con accoltellamenti e aggressioni che la fanno da padrone. Ma ovviamente il modo in cui questo viene percepito dalle persone varia in base a contesto sociale, zona in cui si abita e via dicendo...

Per quanto riguarda il cibo irlandese, personalmente penso che il problema sia la scarsa varieta' del cibo in generale e la mancanza di sapore degli ortaggi in particolare. In questo ultimo caso mi dispiace ma il sole fa' la differenza. Anche la varieta' limitata di ricette potrebbe essere un problema visto che nelle mense aziendali alla fine si mangia sempre pollo, pesce fritto, patate (fritte, lesse, arrosto o schiacciate), cavoli, verdure, ortaggi, a volte maiale e arrosto secchi e curry di vario tipo con riso mezzo crudo.

Il cuoco medio irlandese poi pensa che ogni piatto anche se cucinato male si possa poi aggiustare con qualche cazzo di salsina e non e' raro "gustare", ad esempio, dell'arrosto troppo cotto e secco da ammorbidire con il gravy.

Premesso che non mangio pasta e non mangio italiano all'estero se non forse un paio di volte al mese e solo se nei ristoranti il personale e' tutto italiano (il che limita drasticamente le occasioni), per quanto riguarda il cibo italiano mi pare che a Dublino siano propro i locali, gli irish ad assaltare i vari ristoranti che propongono cibo dal nome vagamente italico.

E nei supermercati c'e' una discreta offerta di prodotti italiani, veri o finti che siano. Ad esempio Marks&Spencer ha insalata italiana, pomodorini italiani, ciabatte (gommose) e decine di prodotti farlocchi con qualche parolina italiana sulla scatola.

Andano in giro per la citta' e' impossibile non notare che ogni ristorante ha sempre nel menu qualcosa con qualche parola italiana e il nome alla fine serve solo a far lievitare il prezzo (ad esempio baguette prosciutto cotto e formaggio 3.5 euro, italian panini prosciutto cotto e formaggio 8 euro).

Ho l'impressione che se se qualcuno aprisse un chiosco per vendere a 10 euro "Acqua e zucchero" e "Pane e merda" (rigorosamente in italiano nel menu), ci sarebbe la fila.

Per quanto riguarda la varieta', basta andare in qualsiasi cittadina italiana con qualche migliaio di abitanti e fare un salto al centro commerciale piu' vicino per avere accesso ad almeno 1500 metri quadri con banconi pieni di cibo fresco.
Decine di formaggi, decine di salumi, pane, dolci e chi piu' ne ha piu' ne metta. Una varieta' che qui in irlanda ancora devo trovare.

Si, buona la bistecca di manzo, buono il merluzzo con le patatine, buono lo stufato, ma ogni tanto un bel panino rigorosamente non irlandese, e cotto come si deve, con la mortadella e con un formaggio che non sia al 95% ceddar non mi dispiacerebbe.

Adesso e' ovvio che questa lettera esprime l'opinione di un singolo e non di tutti i Dublinesi, pero' e' comunque indicativa di una mentalita' piuttosto diffusa sull'isola: la convinzione di essere sempre i migliori in ogni campo.

Quasi come se dovessero compensare un senso di inferiorita', non e' raro sentire un irlandese usare dei superlativi: siamo la popolazione piu' gentile e ospitale al mondo, questa e' la migliore citta' dove vivere al mondo, abbiamo il miglior cibo al mondo e bla bla bla per poi, parola di una mia collega, rimanerci molto male quando viaggiando si rendono conto del contrario.

Ad esempio nella Polonia dell'orrendo goulash insipido, la mia collega ha trovato case migliori, vestiti migliori, negozi aperti per piu' tempo... e non escluderei che fosse migliore anche il cibo. :)

Comunque in ufficio ci siamo fatti quattro risate, ci voleva.

venerdì 21 dicembre 2007 Posted by Freddy at 08:37 7 comments

Da Altrairlanda con furore

Dopo la lettera a Italians che ha regalato al blog i suoi 15 minuti di fama (lettera di cui non siamo gli autori... ma sembra essere un concetto troppo difficile da capire...), sul forum di Altrairlanda appare ad un certo punto questo commento da parte di uno degli utenti:
David, non te la prendere. Quel blog è razzista. Uso il termine letteralmente. Gli ho dato solo un'occhiata ieri, brevemente (sinceramente ci sono cose più interessanti da leggere nel Web) e ho pensato cosa avrebbero scritto i tipi se invece di stare in Irlanda da qualche mesetto fossero invece in Nigeria, o in Israele. Da brivido.
Penso non ci siano altri commenti da fare.

Lascio sul blog della signora in questione un commento ad un suo post esistenziale in risposta alla sua supposizione che suonava piu' o meno cosi':

"Mi piace cio' che scrivi [nel blog], mi piace un po' meno che tu mi dia del razzista.
Non solo sono stato in posti poveri o problematici come Congo, Nigeria, Sri Lanka, Israele e Palestina, ma non ho avuto niente di cui lamentarmi. [...] Preferisco mille volte l'umanita' di un palestinese a..." e qui non ricordo cosa ho scritto visto che sono passate diverse settimane. Forse qualcosa sull'arroganza degli italiani a Dublino, forse qualcosa su come i locali trattano gli immigrati. Ma veramente non ricordo.

Non solo il commento e' stato cancellato (ma era suo diritto farlo) e definito "avvelenato", ma sono anche stato accusato su Altrairlanda di aver imbrattato il SUO blog quando lei non si era azzardata a fare altrettanto con il mio (ma smerdarmi altrove evidentemente e' OK) e che se voglio dibattere lo devo fare su Altrairlanda:

Questo post è un'invettiva, quindi vi avverto che è al vetriolo
Gli autori del blog di barbaropoli ci leggono (probabilmente lurkers) e, ahimé, non hanno il coraggio di rispondere alle critiche che gli sono state fatte qui sul forum, di fronte a tutti. Invece uno di loro ha imbrattato il MIO di blog personale con un commento che non aveva nulla a che vedere con l'articolo a cui era stato postato. Ovviamente, dato che quello è il MIO blog, gliel'ho cancellato immediatamente.
Dato che io non ho vergogna, rispondo qui pubblicamente agli autori di barbaropoli: io sul vostro blog non ho scritto nulla, quindi vi prego di astenervi dallo scrivere sul mio. Se vi da' fastidio la mia critica (razzismo, sì la ribadisco senza problemi) dibattetela qua. Sennò ciao e grazie, vivo benissimo anche senza leggere le vostri idee (infatti il vostro blog NON lo leggo, gli ho dato solo un'occhiata incuriosita da questo topic).

Beh, scusate, ma a me personalmente di registrarmi su Altrairlanda non me ne frega niente, e lo leggo solo quando me lo trovo come referrer per qualche motivo. Quindi c'e' poco da meravigliarsi se ho letto i thread dove si parla del blog ("gli autori del blog di barbaropoli ci leggono" MA VA?!?) .

Non e' che con me non ci possa essere dialogo, ma visto come e' stata attaccata Delirii, utente di Altrairlanda, solo per aver detto che ho il diritto di scrivere quello che mi pare, proprio non ci tengo a farmi insultare da quattro fanatici col prosciutto sugli occhi...

Realityshow magari potrebbe essere interessato ad interagire, ma tempo fa chiese una informazione banale tipo "quanto e' sicuro andare in moto sulle strade in irlanda?" e le risposte furono tutte tipo: "Innanzitutto non credere che in italia la sicurezza stradale sia meglio bla bla bla, qua in irlanda almeno bla bla bla, italia merda, estero tutto cool...".

E incarnando il perfetto stereotipo dell'italiano a Dublino la signora in questione mi ha ovviamente invitato a trasferirmi in Palestina, visto che preferisco l'umanita' dei palestinesi, e a rivolgermi ad un terapista.

Come se gli altri italiani all'estero abbiano chissa' quale diritto su Dublino e un qualche tipo di potere divino su chi non la pensa come loro...

Cordialmente e senza vergogna: andate a fare in culo.

Buon natale.