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mercoledì 23 settembre 2009 Posted by Freddy at 20:45 6 comments

844 Days of chaos (and counting)

A grande richiesta ritorno con un post sull'estensione della LUAS.
Purtroppo la societa' che si preoccupava di tenere il conto dei giorni e' stata spazzata via dalla crisi economica, come testimonia la nuova targa (installata con la massima attenzione per il dettaglio) vicino al portoncino di ingresso.


Tornando indietro a dicembre 2008, eravamo rimasti con San Gennaro che magicamente materializzava delle rotaie in prossimita' dello Harbourmaster Pub.

All'epoca speravo che avrebbero finito di posare quel breve tratto di rotaie almeno per pasqua, voglio dire 12 metri di binari in QUATTRO MESI mi sembrava una stima ragionevole... ma ovviamente non ci sono riusciti. Ma e' colpa mia: stupidamente non consideravo infatti la metodologia di project management adottata per questo progetto faraonico (ricordiamo 1.7km di binari, piu' 1 nuovo ponte).

Che metodologia avranno mai usato?

Considerando che la costante durante questi lavori e' che per ogni attivita' ci sono sempre state aree completate, aree in completamento e aree dove neanche avevano iniziato a scavare, direi che hanno usato il metodo IBP: incompetent but proud.

E' un po' come se avessero assunto 10 team di persone che lavorano a velocita' diverse e i team che finiscono prima devono stare a girarsi i pollici in attesa che anche l'ultimo arrivi al traguardo.

Il tratto di binari di cui sopra e' emblematico: a pasqua avevano posato i binari e iniziato a fare dei canali in cemento dove poi fare passare i corrugati con i vari cavi per la segnaletica, le biglietterie e via dicendo, poi improvvisamente si sono fermati a girarsi i pollici per qualche mese, per poi rendersi conto che avrebbero dovuto aprire la strada al traffico causa deviazione stradale.

Soluzione? Metodologia IBP: un bel telo di plastica e una bella colata di cemento et voila' le macchine possono passare.

Quattro-cinque mesi dopo hanno chiamato Indiana Jones come consulente per riportare alla luce i binari e tanti saluti.

Ad oggi il ponte e' completato, la posa dei binari e' completata, la strada e' stata riasfaltata e hanno gia' installato segnaletica e banchine.

Rimarrebbero fuori i cablaggi e i marciapiede e ancora una volta grazie alla metodologia IBP, ci sono zone dove e' tutto finito, zone dove e' tutto abbandonato e zone dove hanno appena iniziato a lavorare.

In compenso hanno fatto un collaudo facendo passare un tram, con la gente affacciata alla finestre che piangeva dalla commozione: alcuni degli anziani del luogo infatti avevano paura che sarebbero morti prima di poter assistere a questa conquista della comunita' tutta.


La deadline e' "early 2010", che vuol dire tutto e niente.

Edit: era prevista per il 2012 una linea per collegare finalmente la linea rossa con la linea verde (scartata perche ritenuta costosa/inutile quando progettarono la LUAS anni fa), ma pare che per il momento non se ne fara' nulla.

mercoledì 17 dicembre 2008 Posted by Freddy at 00:49 9 comments

565 Days of chaos (and counting)

Tranquilli. Questo non e' il solito post dove riporto che con la scusa dell'ampliamento della LUAS si continua ottusamente a bucare e riasfaltare strade senza combinare un cazzo e senza posare un centimetro di binari.

Infatti recentemente sono stato a fare una "passeggiata" nei Docklands dove e' possibile vivere secondo "standard abitativi superiori" (cioe' in mezzo ad un cantiere perenne e senza un cazzo intorno alla modica cifra di 1300 euro al mese) e ho potuto notare che i solerti lavoratori impegnati in quest'opera titanica (ricordiamo la posa di 1.7 km di binari) sono riusciti a posare qualche altra decina di metri di "tracks" in piu'.

Veramente un'ottima notizia. Si stima anche che i lavori procedono bene (Dockland LUAS on track) e che per la fine del 2009, cioe' se va bene dopo circa 950 giorni da quando sono iniziati, saranno ultimati.

Sarebbe interessante, come esperimento sociologico, vedere quanti kilometri di binari riuscirebbero a posare in 9500 giorni, ma lasciamo stare.

Tornando a noi, sto scrivendo questo post perche' ero rimasto incuriosito dalla stazione della DART dei Docklands, che sembra essere un'appendice nata per alleggerire il traffico ferroviario di Connolly Station.

Comprensibilmente se dopo 2 anni gestire 16 tornelli per fare entrare e uscire la gente senza farla scontrare e senza farla camminare sui bordi dei marciapiede e' troppo difficile, si puo' anche dire che la capacita' di una stazione e' al massimo, aumentare il costo del biglietto 3 volte in un anno (lasciando il servizio una discreta merda) e spendere ventottomilionidieuro per costruirne un'altra...

Ad ogni modo mi aspettavo che questa nuova stazione coincidesse con la nuova stazione della LUAS, almeno secondo me sarebbe stata una scelta logica. Ma... come ho spesso fatto notare in queste pagine, pianificazione e corretto uso del cervello sono caratteristiche proprie di paesi come la Svizzera*, qui bisognera' accontantarsi di avere la stazione della LUAS a 350 metri di distanza da quella dei treni.

Fortunatamente Leo Vadakrar, TD per fine gael, lo scorso aprile, si e' posto la mia stessa domanda (si fosse chiamato O'Cathal di cognome dubito che si sarebe minimamente posto il problema): "Perche' la stazione della DART e quella della LUAS non sono collegate?", esordendo sul suo sito con queste parole:

Ten years ago Fianna Fáil made a huge mistake by not linking up the Luas lines in the city centre. Now the Government is about to make the same mistake by not linking the Luas Docklands extension to the existing Docklands train station, Fine Gael Dublin West TD and Enterprise, Trade & Employment Spokesman Leo Varadkar TD has said.

e facendo un'interrogazione parlamentare in merito a cui e' stata data questa risposta:

The Luas extension to the Point Depot, currently under construction, will include a stop at Spencer Dock. This is situated approximately 350 metres from Iarnród Éireann’s existing station at Docklands. The Luas stop is located to allow for integration with both Iarnród Éireann suburban services using the Docklands station and with the new interconnector station to be constructed in the area under Transport 21.

Come dire le due stazioni rimarranno lontane 350 metri, ma ci mettiamo anche una bella stazione della metropolitana per fare contenti tutti.

Nel frattempo, sempre rimanendo in tema di trasporti, Connolly Station e' stata oggetto di alcuni lavori che hanno temporaneamente bloccato alcune delle sue scale mobili.

Il tutto si e' svolto, come sempre, prestando la massima attenzione al dettaglio.



* In Svizzera quando ci sono da fare dei lavori e c'e' da scavare per strada, si fa un'attenta pianificazione iniziale, controllando se piu' entita' devono intervenire nello stesso punto.
I lavori poi si svolgono piu' o meno in questa maniera:

A) Si fanno gli scavi
B) Le entita' coinvolte nei lavori si alternano portando a termine quanto di loro competenza
C) Si chiude lo scavo e si riasfalta

In altri paesi a caso per aiutare l'economia si preferisce aprire, chiudere, riasfaltare e rifare la segnaletica negli stessi punti 7 volte.

venerdì 13 giugno 2008 Posted by Freddy at 10:25 12 comments

Il treno della spazzatura

Ricevo e pubblico:

Amici di Barbaropoli, Repubblica.it ci propone il servizio "Il treno della spazzatura" su un Napoli-Milano che ha viaggiato sporco per via di uno sciopero del personale addetto alla pulizia.

Secondo i passeggeri nel treno c'erano bottiglie, sacchetti di patatine e tovagliolini per terra e sotto i sedili, ma questa e' la condizione normale della DART senza scioperi, altro che FS!!!!

Roberto, Dublino

Caro Roberto, la situazione putroppo la conosco bene, ma non ti lamentare: mi dicono che sia vietato.

Turberesti il gia' precario equilibrio mentale di alcuni dei nostri connazionali emigrati a dublino. Devi sapere infatti che ogni volta che ti lamenti questi individui non riescono a vivere serenamente e ti augureranno di morire o di toglierti dai coglioni.

Comunque...

- Il servizio di repubblica: link.
- Immondizia sulla DART: link.
- E su un Dublin Bus: link.

venerdì 13 aprile 2007 Posted by Freddy at 12:34 0 comments

E il treno va (Dirt on DART)


Approfitto di questa lettera apparsa su metro di un paio di giorni fa per mostrare come vengono spesso ridotte le carrozze dei treni della DART nel pomeriggio.

Nella lettera tra l'altro si legge:

"[...]Rispetto a Londra, ci sono piu' persone che sono entusiaste di piazzare i loro stivali fangosi sui sedili, urlare nei loro cellulari (e io che pensavo fosse un vizio tutto italiano...), lasciare che la loro lattina di birra si rovesci per terra, a volte tutta intera.[...]"

Sicuramente qualcuno sara' pronto a scattare in piedi gridando che queste sono sicuramente parole di uno qualunquista e pieno di pregiudizi (senza tra l'altro conoscere il significato delle parole con cui si riempie la bocca in nome di una "politically correctness" che non condivido).

Sfortunatamente oltre alle parole della lettera, ci sono anche le mie foto:
Notare che queste foto sono state scattate in diversi periodi.

Sempre in tema di rifiuti, una ciliegina sulla torta e' questa bella bottiglia vuota infilata tra gli scaffali di un negozio di videogiochi, il cestino era a 4 metri.

Non e' poi infrequente vedere contenitori per il caffe gettati dove capita anche all'interno dei negozi di abbigliamento e qualsiasi cosa gettata dove capita per strada, vedi vecchio post pasquale).

Ma non sono incivili, hanno solo una cultura diversa che come tale va rispettata neh...