...l'animadelimortaccitua.
Perche' evidentemente la merda e' come Natale: "quando arriva, arriva", come diceva Pozzetto.
Non sono sicuro se l'ordine delle due foto e' quello giusto, ma e' comunque la prima volta in tutta la mia vita che mi capita di trovare merda per le scale di un palazzo.
Sara' merda magica, mi dira' qualcuno, dopotutto siamo in irlanda: non c'e' magia ovunque?
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venerdì 25 dicembre 2009 Posted by Freddy at 16:38 4 comments
venerdì 19 dicembre 2008 Posted by Freddy at 21:20 10 comments
Quando Gesu' bambino vale meno di un cammello...
Uso genericamente "cammello" e non "dromedario", che senno' Turi da palermo mi scrive chiedendomi "cu minchia je stu dromedario?!?"
sabato 29 novembre 2008 Posted by Freddy at 18:51 19 comments
La crisi dei consumi.
Una decina di giorni fa avevo letto due articoli contrapposti relativi allo stato del settore retail in irlanda e UK.
Nel primo articolo e relativamente all'irlanda, gli economisti locali si chiedevano con che criterio, in un clima di crisi dei consumi (si stima che sia la peggiore dal 1983 ad oggi), il governo abbia aumentato l'IVA (qui VAT) e tolto attraverso altre manovre soldi dalle tasche della gente.
Si portavano come esempio gli UK dove l'IVA era stata addirittura ribassata e dove la merce costa dal 30 al 60% in meno che qui.
Nel secondo articolo invece la campana dagli UK suonava diversamente: in un periodo di crisi come questo ribassare l'IVA e' una fesseria che non giova assolutamente ai consumi. Si portava come esempio la germania dove un taglio del 25% dei prezzi della merce non aveva sortito effetti positivi.
Ieri leggo un terzo articolo con titoli a tutta pagina tipo "Crisi dei consumi". Succede che da qualche anno a questa parte la gente si e' resa conto che e' piu' economico andare a fare debiti per lo shopping natalizio in irlanda del nord.
In periodi non natalizi la gente era solita andare in pellegrinaggio alle rivendite di alcolici oltre frontiera per comprare piu' birra allo stesso prezzo, tanto che un paio di anni fa cercarono di legiferare in merito (non mi ricordo cosa ne sia venuto fuori).
Comunque tornando all'articolo di cui sopra, vi si potevano leggere varie fesserie tipo: "bisogna essere patrioti e spendere in irlanda", "se non comprate da noi (con i prezzi maggiorati dell'X%) poi saremo costretti a licenziare personale" e cosi' via.
L'impressione che ho e' che l'irlanda sia una terra dove tutti speculano sulla pelle dei fessi (di qualsiasi nazionalita') che ci vivono, piu' precisamente una colonia degli UK, dove la dominazione stavolta avviene attraverso l'imposizione di prodotti, marchi e catene britanniche.
Ma la cosa assurda e' che questo fenomeno non e' limitato agli stracci di H&M perche' nei negozi si vendono PATATE e CAROTE made in UK: cioe' con tutti i farmer che ci sono le patate arrivano dall'irlanda del nord (se non peggio)...
E il governo che fa? Niente, come al solito sta a guardare senza fare controlli, senza imporre dei tetti ai prezzi (dopotutto siamo in regime di libero mercato) e lasciando che ognuno venda al prezzo che vuole.
Pero' se dopo che ti sei guardato in giro vai a fare shopping negli UK rifiutandoti di pagare la stessa merce il 60% in piu', beh allora non sei un patriota...
Nel primo articolo e relativamente all'irlanda, gli economisti locali si chiedevano con che criterio, in un clima di crisi dei consumi (si stima che sia la peggiore dal 1983 ad oggi), il governo abbia aumentato l'IVA (qui VAT) e tolto attraverso altre manovre soldi dalle tasche della gente.
Si portavano come esempio gli UK dove l'IVA era stata addirittura ribassata e dove la merce costa dal 30 al 60% in meno che qui.
Nel secondo articolo invece la campana dagli UK suonava diversamente: in un periodo di crisi come questo ribassare l'IVA e' una fesseria che non giova assolutamente ai consumi. Si portava come esempio la germania dove un taglio del 25% dei prezzi della merce non aveva sortito effetti positivi.
Ieri leggo un terzo articolo con titoli a tutta pagina tipo "Crisi dei consumi". Succede che da qualche anno a questa parte la gente si e' resa conto che e' piu' economico andare a fare debiti per lo shopping natalizio in irlanda del nord.
In periodi non natalizi la gente era solita andare in pellegrinaggio alle rivendite di alcolici oltre frontiera per comprare piu' birra allo stesso prezzo, tanto che un paio di anni fa cercarono di legiferare in merito (non mi ricordo cosa ne sia venuto fuori).
Comunque tornando all'articolo di cui sopra, vi si potevano leggere varie fesserie tipo: "bisogna essere patrioti e spendere in irlanda", "se non comprate da noi (con i prezzi maggiorati dell'X%) poi saremo costretti a licenziare personale" e cosi' via.
L'impressione che ho e' che l'irlanda sia una terra dove tutti speculano sulla pelle dei fessi (di qualsiasi nazionalita') che ci vivono, piu' precisamente una colonia degli UK, dove la dominazione stavolta avviene attraverso l'imposizione di prodotti, marchi e catene britanniche.
Ma la cosa assurda e' che questo fenomeno non e' limitato agli stracci di H&M perche' nei negozi si vendono PATATE e CAROTE made in UK: cioe' con tutti i farmer che ci sono le patate arrivano dall'irlanda del nord (se non peggio)...
E il governo che fa? Niente, come al solito sta a guardare senza fare controlli, senza imporre dei tetti ai prezzi (dopotutto siamo in regime di libero mercato) e lasciando che ognuno venda al prezzo che vuole.
Pero' se dopo che ti sei guardato in giro vai a fare shopping negli UK rifiutandoti di pagare la stessa merce il 60% in piu', beh allora non sei un patriota...
martedì 25 dicembre 2007 Posted by Freddy at 09:33 11 comments
Buon Natale Turi
Buon natale a tutti, specialmente a quel bambino Palermitano che s'e' svegliato alle 7 e 25 per cercare su internette "baldracche".
No Turi, anche se sono vestite di rosso, quello che cercavi tu si scrive "Babbo Natale".
Ah, e di' a papa' di smetterla di fare la stessa ricerca dal PC dell'ufficio, quello del Comune di Palermo, perche' senno' l'anno prossimo non potete fare ne' l'albero, ne' il presepio. :)
Baciamo le mani...
No Turi, anche se sono vestite di rosso, quello che cercavi tu si scrive "Babbo Natale".
Ah, e di' a papa' di smetterla di fare la stessa ricerca dal PC dell'ufficio, quello del Comune di Palermo, perche' senno' l'anno prossimo non potete fare ne' l'albero, ne' il presepio. :)
Baciamo le mani...


