In questo articolo apparso su Finfacts si fa un riassunto della situazione economica del paese, sottolinenando come la necessita' di fornire al sistema bancario una garanzia di Stato, faccia calare il sipario sulla favola in cui l'irlanda e' vissuta fino alla settimana scorsa.
Ci sarebbero troppe parti da riportare, comunque l'articolo pone l'accento su:
- Dipendenza dagli investitori stranieri (che non hanno nessun interesse nell'economia del paese)
- Sopravvalutazione degli immobili e della terra
- Uso sfrenato dell'indebitamento come fonte di ricchezza
- Speculazione da parte dello Stato sui first time buyers
- Speculazione sugli immobili da parte di gente comune
- Propaganda (aka "le cose vanno bene")
- Industria edilizia
- Occupazione
- Classe politica
- Propaganda 2 (aka "le cose vanno ancora bene"), e molto altro.
Tornando a quello che qualcuno ha chiamato fantasiosamente "mio personale universo parallelo" ribadisco ancora una volta che quando un anno e mezzo fa dicevo che un'economia basata su investimenti stranieri, immobili ipervalutati e indebitamento selvaggio era destinata al fallimento, poiche' troppo sensibile a fattori esterni non direttamente controllabili, le reazioni furono:
Risate in faccia, "Non capisci un cazzo", "Sei un coglione", "Sei uno sfigato", "Va tutto benissimo, se non ti sta bene vattene" e la migliore di tutte "Smettiamola di parlare di economia all'acqua di rose, vedrai che tra un anno esatto avrai grosse sorprese".
Nella mia "ignoranza", avevo toccato alcuni degli argomenti sostenuti da questo signore qui, ben piu' preparato di me, e da tanti altri suoi colleghi, che avevano ricevuto piu' o meno il mio stesso trattamento. Scaremongers li chiamavano.
Per chi dice "Eh, ma e' colpa della crisi americana" e "Eh, ma guarda che anche in altri paesi si sta male...", facciamo un discorso da bar: certo che e' colpa della crisi americana.
Non e' forse la crisi americana uno dei fattori esterni non direttamente controllabili capaci di portare un'economia basata sul nulla al fallimento?
Cosa c'e' di meglio del crollo di un'economia basata su un castello di carte per portare al fallimento un'altra economia basata su un castello di carte?
Poi stando a quello che si puo' leggere aprendo i giornali dell'irlanda dove vive "Todd", le banche irlandesi sembrerebbero essere particolarmente esposte nei confronti di quelle USA, quindi ci sarebbe da chiedersi se qui non sia peggio che altrove.
Comunque, come ho gia' detto, non vedo l'ora di leggerli a Natale i giornali.
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