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martedì 3 aprile 2007 Posted by Freddy at 09:52 2 comments

Consumer's statutory rights

In tutti questi mesi mi sono sempre dimenticato di parlare di quello che e' forse la cosa migliore che ho trovato in Irlanda: i diritti del consumatore.

Se compro un set di piatti e una volta arrivato a casa ne trovo due rotti, se compro un capo di vestiario e lo trovo difettato, se cambio idea e voglio riportare la merce indietro, in generale lo posso fare senza nessun problema e senza che il negoziante faccia storie.

Benche' la normativa di base sia scarna (qui un vademecum senza legalese), viene spesso integrata dai vari negozi in vari modi.

Ad esempio una catena come Marks&Spencer, se non ricordo male, ti permette di riportare indietro un capo di vestiario (purche' sia risigillabile e rivendibile) fino a 90 giorni dopo l'acquisto.

Poi e' possibile a scelta:
  1. Riavere i soldi
  2. Cambiare la merce con qualcos'altro
  3. Avere un buono
Non avete piu' lo scontrino? Nessun problema, le opzioni due e tre rimangono valide.

Una bella differenza rispetto all'italia dove appena metti piede fuori dal negozio sono tutti cazzi tuoi.

lunedì 2 aprile 2007 Posted by Freddy at 01:31 2 comments

Arriva il sole...

Le giornate si stanno progressivamente allungando e in questi giorni, grazie anche all'ora legale, esco dall'ufficio che c'e' ancora luce.

Piu' in la', in estate inoltrata, avremo luce quasi fino a mezzanotte... niente male direi.

Nel frattempo stiamo godendo anche di giornate piu' o meno assolate e per trovare qualcosa di bello da vedere, basta alzare gli occhi al cielo e far finta che non ci sia nessuna pozza di vomito davanti al portone di casa... :)

Se c'e' una cosa che qui in irlanda non manca, sono i cieli suggestivi, alcune foto qui e anche qui... (si, alcune foto sono molto vecchie).

lunedì 26 marzo 2007 Posted by Freddy at 09:47 2 comments

Best effort

Sono stanco di questo cazzo di paese dove il concetto di qualita' del servizio e' un qualcosa di sconosciuto.

Nel pubblico, inteso come pubblica amministrazione, bene o male le cose sembrano filare, ma nel privato e' un disastro, indifferentemente se volete un comodino o un accesso internet.

Mi serve internet, i vari ISP hanno usufruito di una serie di finanziamenti milionari da parte della comunita' europea, pero' la broadband funzionante la puoi avere solo se hai culo.

In ufficio mi hanno detto "Fanno tutti schifo come servizio, scegliti il meno peggio".

L'ISP che ho scelto ha un ottimo customer care, peccato che tecnicamente il servizio faccia cacare.

La sincronia con la centrale va e viene, mi sono messo a dare una occhiata al blindatissimo access gateway che mi hanno dato (blindatissimo=non ti diamo la password che senno' cambi i settaggi e non funziona piu' niente) e mi sono cadute le palle.

Dopo aver capito come viene fatto il provisioning del gateway e aver recuperato la password di amministratore, mi guardo le statistiche e cosa vedo? Migliaia di errori di CRC, la meta' impossibile da correggere. Non posso neanche pingare ed essere pingato dall'apparato alla fine del tratto ATM.

Risultato secco: qualche volta funziona, qualche volta no. Pero' puttana eva, i miei soldi sono buoni sempre, non solo qualche volta.

Ma la cosa che piu' mi fa girare i coglioni, e' che sono nel quartiere finanziario, non dovrei avere problemi di questo tipo, il palazzo e' nuovo, il doppino e' nuovo... Eppure non va un cazzo.

Ma se mi appoggio alla rete wifi del vicino (vicino per modo di dire: a me arriva il suo segnale, poi chissa' dove cazzo sta) o se ne buco una a caso tra quelle che windows mi rileva, funziona tutto.

Best effort, due parole che fanno molto comodo quando c'e' da giustificare l'incapacita'.

Perche' se un ISP:
  • usa la stessa password per tutti gli apparati della clientela residenziale
  • usa la crittografia wep quando l'apparato supporta fino a wpa2
  • usa password wep con i primi 7 caratteri uguali per tutti
  • ti fa connettere remotamente ai suoi apparati da qualsiasi indirizzo IP usando un account di default (user/user)
  • ti fa scoprire vita morte e miracoli sulla rete e sui clienti
  • ti fa fare danni perche' non ci sono ACL
vuol dire che questo ISP e' un incapace.

Ma per fortuna che c'e' il best effort dietro cui nascondersi...

venerdì 23 marzo 2007 Posted by RealityShow at 17:52 4 comments

Un giro all'assicurazione

Oggi pomeriggio per farmi due risate (e anche perche' purtroppo ne avevo necessita') sono passato di persona in una delle sedi di una compagnia di assicurazione qui a Dublino, per chiedere un preventivo per una polizza auto.

Entrando si capisce immediatamente che non e' una compagnia di assicurazione "normale": non c'e' una reception con cui parlare per poi essere smistato ad un agente con cui parlare in un comodo ufficio, c'e' invece una grande stanza con a un lato un bancone lungo 20 metri.
Da una parte del bancone c'e' una fila di ragazzi e ragazze (gli "agenti") con cuffie simili a quelle dei call-center, ognuno con il suo bel monitor e sorrisetto stile "venite a farvi massacrare".
Dall'altra parte c'e' l'entrata con macchinetta che stampa bigliettini numerati come al supermercato e parecchie sedie per aspettare il proprio turno, sembra quasi di sentire la voce "ventisetteeee, ventisetteeeee, serviamo il ventisetteeeee, salve signora come lo vuole il formaggio oggi?".

E poi ci sono i clienti: l'immagine piu' simile che io possa paragonare a quella e' stata quella che ho visto in una fotografia dell'ufficio immigrazione della questura di Milano; gente di tutte le nazionalita', bambini piccoli che piangono e altri piu' grandi che corrono in giro come matti, scene di rabbia intensa per il grado di incompetenza e menefreghismo degli "agenti", gruppetti di giovani irlandesi e non che dopo aver disintegrato 3 auto in un mese si vedono annullare le polizze e si incazzano come belve emettendo suoni che poco hanno a che spartire con la lingua Inglese e altri suoni piu' comprensibili tipo "fooooooock", uno spaccato della societa' attuale qui in Irlanda insomma.

Merita farci un giro insomma, e' un esperimento di sociologia in diretta dal lunedi' al venerdi' dalle 10 alle 18, altro che la tv...

Il mio preventivo? Lasciamo stare...