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venerdì 23 novembre 2007 Posted by Freddy at 12:36 1 comments

Quindicimila errori in un colpo solo

Quando si dice il caso...



E anche gli errori di AIB hanno la conferma ufficiale dei giornali e dell'associazione Irlandese dei consumatori: non e' la prima volta che capita e non si e' fatto abbastanza per evitare che ricapitasse.

A quanto pare non sono l'unico che ha il diritto di lamentarsi, sono in buona compagnia.
Si fa per dire visto che AIB l'ho mandata a cagare da tempo mettendo una crocetta sulla casella "scarso livello di servizio".

Curioso che questa motivazione sia gia' presente nella loro modulistica, o forse no?

EDIT: Si aggiungono ufficialmente alla lista degli incompetenti Bank Of Ireland (600 errori) e Quinn Direct (solo 32 errori).

giovedì 18 ottobre 2007 Posted by Freddy at 13:09 2 comments

Come possiamo non aiutarla?

Ed ecco a voi l'ennesimo episodio di incompetenza made in ireland...

Mi servono informazioni da una nota universita' di dublino. Spulcio tutto il sito e trovo piu' o meno tutte le informazioni che mi servono tranne alcune. Decido quindi di scrivere un'email e metto in moto senza volerlo un meccanismo perverso degno di Ai confini della realta'.

Notate la data, e' l'otto di ottobre.

- Come da istruzioni del sito istituzionale scrivo direttamente al responsabile.

- Dopo 3 giorni senza ottenere risposta scrivo alla segreteria mettendo in copia il responsabile. Quattro ore dopo mi arriva dalla segreteria come risposta un "out of office", dal responsabile il nulla.

- Dopo altri 3 giorni mi risponde dalla segreteria un tale Joe dicendomi che solo il responsabile ha le risposte che cerco e di farmi comunque risentire via email se non ottengo risposta entro lunedi sera (il 15). Lo ringrazio e gli dico che lo terro' informato.

- Il 16, non avendo ricevuto ancora risposta dal responsabile, ricontatto tale Joe e qualche ora dopo vengo premiato con un altro "out of office" dalla segreteria. Dal responsabile niente anche questa volta.

- Il 17 visto che non si fa sentire nessuno, scrivo di nuovo alla segreteria e al responsabile una email che suonava piu' o meno cosi:
Gentili signori, dopo 9 giorni e svariate email mi sembra di capire che non avete interesse a fornirmi le informazioni che ho richiesto. Vi auguro tutto il bene possibile. Cordiali saluti.

A questo punto si sconfina nel surreale:

Cinque minuti dopo ricevo una email da parte del responsabile che mi dice che non ha mai ricevuto email da me (cioe' su 5 email 4 si sarebebro "perse" nonostante le ricevute dal server), nota bene che da questo momento in poi ogni email a lui indirizzata viene magicamente ricevuta, letta ed eventualmente evasa.

Che fossero i puffi/elfi/nani nel server che mi facevano i dispetti fino al giorno prima?

Dopo altri 10 minuti inizio a ricevere le seguenti email dalla segreteria, evidentemente scritte da persone diverse:

- Avrebbe dovuto scrivere direttamente al responsabile, questo non e' l'indirizzo adatto...
Risposta: Ci ho provato fin dall'inizio e l'ho sempre messo in copia in tutte le comunicazioni successive e non e' servito a nulla.

- Joe si e' fatto in quattro per aiutarla, di piu' non poteva fare...
Risposta: Apprezzo lo sforzo, ma se farsi in quattro significa tenermi informato su quante e quali ferie prendono gli impiegati, forse farsi in quattro non e' abbastanza. La prossima volta suggeritemi direttamente di usare il telefono e il fax cosi' evitiamo tutti di perdere tempo.

- Mi scusi tanto se le sto rispondendo via email, ma sa sono in ferie e le sto rispondendo a mia discrezione e usando il mio tempo...
Risposta: Apprezzo lo sforzo, ma se invece di polemizzare mi aiutaste sarebbe meglio. Tra l'altro ogni volta che ricevo una risposta da chiunque nella segreteria l'indirizzo email nel campo from e' sempre inesistente. Fa parte dello sforzo anche quello? Dopotutto sto scrivendo al dipartimento di Computer Science, non all'istituto d'arte, quindi mi perdonera' se mi aspetto che l'email sia usate come strumento di lavoro e che gli indirizzi a cui rispondere non siano inventati ogni volta.

Evidentemente devo aver "inconsapevolmente" scritto qualcosa di particolarmente toccante perche' non solo hanno cambiato tono, ma mi sono arrivate piu' o meno tutte le informazioni che mi servivano.

Ho ringraziato gentilmente e ho detto che eventualmente li avrei ricontattati in futuro, rigorosamente per telefono o di persona.

La ciliegina sulla torta me l'ha fornita il responsabile rispondendomi che per mia comodita' invece di venire di persona, posso usare l'email nella sua pagina personale.

La stessa fottuta email che avevo usato all'inizio.

Dopo questo episodio credo di aver capito perche' gli irlandesi sono pressappochisti e superficiali al lavoro: glielo insegnano all'universita'.

Mentre scrivo questo post mi e' arrivata una email da Joe che si scusa profondamente per l'accaduto e per il comportamento dei suoi colleghi e mi fornisce l'email del responsabile (sempre la stessa di prima).

Ancora una volta l'email proveniva da un indirizzo inesistente il che mi fa pensare che non c'e' speranza...

giovedì 4 ottobre 2007 Posted by Freddy at 13:22 3 comments

ISP for dummies

Eircom, il monopolista telefonico locale, ha distribuito 250.000 router con chiavi crittografiche WEP derivate dal MAC address. Informata del possibile "buco" di sicurezza, ha preferito far finta di niente.

The Register ha un articolo sul problema in questione, altri articoli si possono trovare facilmente googlando per eircom+security.

Per chi fosse interessato ad un approfondimento tecnico, qui c'e' un articolo con tutta la teoria e i sorgenti per ottenere un bel keygen.

Aggiungerei anche un paio di cose di cui mi ero gia' accorto un anno e mezzo fa: questi apparati supportano il WPA ma sono distribuiti configurati per usare chiavi WEP e una volta all'interno dalla LAN seduti sul divano della *COUGH* *COUGH* casa di fronte, ci si accorge che non c'e' neanche una password di amministrazione settata.

Analogamente Magnet preferisce usare chiavi WEP che iniziano con "MAGNET-" e finiscono con parte del numero di serie del router, numero di serie e non MAC address per fortuna.

Anche se il router e' protetto da password in 5 minuti di lavoro 5 e' (era) possibile accedere alle configurazioni di tutti gli utenti nella stessa subnet e carpire, ad esempio, non solo la chiave WEP dell'apparato ma anche i dati di autenticazione verso il gateway VOIP nonche' tutti i numeri di telefono delle varie utenze nella subnet. Inutile aggiungere dettagli, chi sa qualcosa di provisioning remoto ha gia' capito di che parlo.

Interpellati sulla questione WEP mi dissero prima che qualcuno avrebbe dovuto stazionare per giorni sotto casa mia (ma perche' fare wardriving se te ne puoi stare seduto sul divano e bucarmi la rete nella comodita' di casa tua in 40 minuti scarsi?) e che poi tanto pochi sarebbero stati in grado di craccare la chiave e che no, non potevano ne' abilitarmi il WPA (piu' sicuro e difficilmente crackabile), ne' darmi la password per farlo da solo. Inutile dire che mi sono comprato un router tutto mio su cui avere controllo completo.

Questi sono solo due esempi di come qui le cose vengano fatte approssimativamente... volendo si potrebbe parlare di NTL o RIPware (mai nome e' stato tanto azzeccato), ma si ride piu' o meno allo stesso modo...

Da notare che per sviluppare il broadband i soldi glieli abbiamo dati noi grazie a finanziamenti milionari della comunita' europea (circa 70 milioni di euro se non ricordo male).

Il risultato e' che alcune "broadband" vanno a 18 ricchi kbytes al secondo, altre smettono di funzionare nel week end, altre soffrono di problemi di settaggi lato provider...

Ma tanto nessuno si lamenta e anche se qualcuno lo facesse il ComReg sostanzialmente non solo ha mani e piedi legati, ma ha anche un cetriolo su per il culo e nulla puo' fare.
Quindi alla fine il servizio in generale fa cagare, ma va bene a tutti. Un altro modo di vedere la faccenda e' che hanno quello che si meritano.

Per chi se lo chiedesse, l'italia con tutti i suoi problemi e le inefficienze di/causate da telecom e' anni luce avanti, il che e' tutto dire.

domenica 13 maggio 2007 Posted by Freddy at 15:19 0 comments

Altro giro, altra corsa...

Scrivo questo post dall'aeroporto di Budapest, mentre aspetto la coincidenza per Barbaropoli.

E' la prima volta che mi capita di trovare una connessione internet gratuita all'interno di un aeroporto, cio' non puo' che farmi piacere, anche se mi piacerebbe che accadesse piu' spesso...

Ad ogni modo ho consegnato il progetto al cliente che si ritiene soddisfatto dei risultati e adesso rientro alla base, soddisfatto ma stressato dall'incompetenza della collega che mi hanno appioppato (che non ne sa una cippa, ma che bla bla bla le piace avere l'ultima parola, ma lasciamo stare).

Tornato a Barbaropoli, lunedi' mi tocchera' andare in banca a cercare di far capire all'impiegato male addestrato di turno che il bollo sulla carta di credito si paga una volta l'anno, non due.

A chi mi dice che le cose in italia non vanno meglio posso solo rispondere che non me ne importa una mazza di come e' la situazione in italia: io non vivo in italia, vivo altrove.

E proprio perche' ho presente quella che poteva essere la situazione italiana (ma in italia in 34 anni MAI mi e' capitato quello che mi e' capitato a Dublino in 1 anno) , mi aspettavo di trovare all'estero un netto miglioramento.

Beh, sorpresa, nella multicolore Barbaropoli a parte il rapporto con le istituzioni, tutto il resto e' peggio.

Ormai mi sono rassegnato a dover risolvere un problema al mese causato da gente che generalmente riceve un cattivo training, una paga di merda e che col cazzo che si sforza a fare qualcosa in piu' del minimo indispensabile... Un mio amico direbbe "Ah, come a napoli, ma peggio". Un luogo comune probabilmente, ma rende bene l'idea.

Comunque spero di ripartire presto, cosi' non mi devo sorbire le solite scene patetiche del fine settimana...

Prossime meta Islanda?

lunedì 26 marzo 2007 Posted by Freddy at 09:47 2 comments

Best effort

Sono stanco di questo cazzo di paese dove il concetto di qualita' del servizio e' un qualcosa di sconosciuto.

Nel pubblico, inteso come pubblica amministrazione, bene o male le cose sembrano filare, ma nel privato e' un disastro, indifferentemente se volete un comodino o un accesso internet.

Mi serve internet, i vari ISP hanno usufruito di una serie di finanziamenti milionari da parte della comunita' europea, pero' la broadband funzionante la puoi avere solo se hai culo.

In ufficio mi hanno detto "Fanno tutti schifo come servizio, scegliti il meno peggio".

L'ISP che ho scelto ha un ottimo customer care, peccato che tecnicamente il servizio faccia cacare.

La sincronia con la centrale va e viene, mi sono messo a dare una occhiata al blindatissimo access gateway che mi hanno dato (blindatissimo=non ti diamo la password che senno' cambi i settaggi e non funziona piu' niente) e mi sono cadute le palle.

Dopo aver capito come viene fatto il provisioning del gateway e aver recuperato la password di amministratore, mi guardo le statistiche e cosa vedo? Migliaia di errori di CRC, la meta' impossibile da correggere. Non posso neanche pingare ed essere pingato dall'apparato alla fine del tratto ATM.

Risultato secco: qualche volta funziona, qualche volta no. Pero' puttana eva, i miei soldi sono buoni sempre, non solo qualche volta.

Ma la cosa che piu' mi fa girare i coglioni, e' che sono nel quartiere finanziario, non dovrei avere problemi di questo tipo, il palazzo e' nuovo, il doppino e' nuovo... Eppure non va un cazzo.

Ma se mi appoggio alla rete wifi del vicino (vicino per modo di dire: a me arriva il suo segnale, poi chissa' dove cazzo sta) o se ne buco una a caso tra quelle che windows mi rileva, funziona tutto.

Best effort, due parole che fanno molto comodo quando c'e' da giustificare l'incapacita'.

Perche' se un ISP:
  • usa la stessa password per tutti gli apparati della clientela residenziale
  • usa la crittografia wep quando l'apparato supporta fino a wpa2
  • usa password wep con i primi 7 caratteri uguali per tutti
  • ti fa connettere remotamente ai suoi apparati da qualsiasi indirizzo IP usando un account di default (user/user)
  • ti fa scoprire vita morte e miracoli sulla rete e sui clienti
  • ti fa fare danni perche' non ci sono ACL
vuol dire che questo ISP e' un incapace.

Ma per fortuna che c'e' il best effort dietro cui nascondersi...

mercoledì 21 marzo 2007 Posted by Freddy at 10:12 0 comments

Storie di ordinaria superficialita', ovvero perche' secondo me gli irlandesi non capiscono un cazzo.

Mi e' stato chiesto se odio gli irlandesi, irlandesi che secondo chi non vive in irlanda sono sicuramente piu' educati di come li dipingo e blah blah blah, e bisogna essere buonisti a tutti i costi e yadda yadda, perche' parlare di certe cose non sta bene...

Personalmente gli irlandesi mi stanno indifferenti. Non mi interessa se si indebitano fino alla punta dei capelli per comprare delle puttanate, non mi interessa se bevono fino a spappolarsi il fegato (purche' poi non si mettano in macchina e mi facciano la pelle per sbaglio).

Sono a casa loro e possono fare quello che vogliono, compatibilmente con la loro cultura diversa dal resto d'Europa.

Su questo concetto magari ci torniano in un altro post.

Quello che non sopporto pero' e' quando la superficialita', l'incompetenza e il menefreghismo dei vari irlandesi con cui ho la sfiga di interagire impatta direttamente la mia vita.

Questa e' una lista non particolarmente esaustiva di quello che mi e' capitato dalla scorsa estate. Altri aneddoti seguiranno...

Maggio 2006: Il dipartimento HR della societa' per la quale lavoro non riesce, in fase post colloquio, a controllare le referenze (la referenza in questione e' impiegato della sede italiana, non uno sconosciuto insomma...) e mi blocca la pratica 10 giorni

Luglio 2006: Devo richiedere due volte l'apertura del conto corrente e due volte la carta di credito perche' la gestione della pratica ha avuto problemi (tutti imputabili alla banca).

Agosto 2006: Devo sbrigare da solo la pratica per la richiesta della carta di credito corporate perche' chi lo fa per lavoro non capisce che la domicialiazione bancaria dei pagamenti non si puo' fare via fax, a maggior ragione se il fax arriva al destinatario completamente illeggibile.

Settembre 2006-Gennaio 2007: Il riscaldamento non funziona, ma siccome io povero immigrato deficiente, sicuro colpa mia. Quando il sistema e' collassato anche in altri 5 appartamenti e uno degli inquilini ha minacciato di portare la questione in tribunale, tutto si sistema. Ma sono passati 4 mesi da quando il povero immigrato si era lamentato.

Ottobre 2006: AIB bank sbaglia un ordine di bonifico permanente lavorandolo due volte. Parecchie cazzate dopo e dopo parecchia insistenza da parte mia viene fuori una parziale verita'. Chiudo il conto. E' prevista nella modulistica la motivazione "low level of service".

Ottobre 2006-Gennaio 2007: NTL mi prende per il culo due mesi senza installarmi TV e internet, poi inizia a fatturarmi i servizi, fattura contemporaneamente anche l'inquilina precedente e manda alla mia banca disposizioni di pagamento doppie (avrei pagato due volte ogni mese). Minaccio di fargli causa e me li tolgo dai coglioni. Sono piu' fortunato di altri.

Novembre 2006: Un bug nel sistema di banking online della nuova banca tronca due cifre del sort code (l'equivalente dei nostri ABI/CAB) dal conto di destinazione delle operazioni in sospeso. Segnalo la cosa e mi rispondono "Si, vabbe', ma non e' poi cosi' importante, sono solo due numerini". E' una banca e coi "numerini" ci lavora... o forse fa solo finta.

Novembre 2006: AIB Bank si lamenta che non e' riuscita ad addebitarmi il saldo della carta di credito sul mio conto "perche' il conto e' stato chiuso" (grazie al cazzo) e mi intima di pagare. Peccato che avevo gia' pagato in contanti al momento della chiusura del conto e peccato che mi avessero anche mandato una lettera di conferma dell'avvenuto pagamento.


Ci sono molti altri episodi di allegra superficialita' e altri problemi, ma sono gia' abbastanza depresso cosi' quindi per adesso sorvoliamo...

venerdì 2 marzo 2007 Posted by Freddy at 12:48 0 comments

Another great success by Irish Rail

"The new ticket barriers are great... [because] ...I can travel to and from my usual stations without a ticket and with no fear of detection because I can be sure that all the ticket chechers are in Tara and Connolly. Another great success by Irish Rail."


lunedì 26 febbraio 2007 Posted by Freddy at 13:53 3 comments

Connolly Station Dublin - The days of uncommon stupidity.

After weeks from the installation and slightly over the deadline, the new "automatic ticketing system" (a total of 16 ticket gates) went finally(?) in operation at Connolly station on the 19th of February.

After one week of chaos I can conclude that there is no hope for the passengers and that the system is doomed by human stupidity, let's see why.

This station has a total of 7 platforms. Platforms 5 to 7 are the most used because they carry the DART traffic, they are situated on the far left of the station. A set of 6 automatic doors at the end of the station's hall allows passengers to go in and out.

Before the 19th of February the access to the DART platforms was controlled by three ticket gates placed on the left of the station, just in front of the automatic door #1 and a three meter opening, guarded by the station's personnel, was used to let people flow out of the station.

This was people's behavior:
  • People going to platforms 4-7, would enter from the door #1 on the left.
  • People going to platforms 1-3, would enter from the doors on the right.
  • People leaving the station would exit from the doors on the center.

Then the new system went operational, the above-mentioned ticket gates were removed and the new system was configured to let people in exclusively on the right.

The fact that the gate's configuration keeps changing every day (one day there were 14 gates to go out and only 2 to go in) to me is a clear indication that people working in the station don't have yet a clear idea of what to do with the new system and that no planning has been done in advance.

What does this means?

Simple: people going to the DART platforms are now forced to enter on the right, walk to the left in order to reach the path to their platforms and CLASH AGAINST PEOPLE leaving the station (people that by the way just came out of DART's trains).

As you can see from the arrows in the picture below, the two flows of people going in and out of the station are set to collide each damn day. If one week ago getting a train was difficult, now it is close to impossible.


Connolly Station

If the morning is about chaos, the evening is about experiments: in the evening all the gates are usually configured to let people go in or out without limitation (but some days ago there were no gates set up as exits...) . This should be helpful to understand the people's flows, but probably it is just a way to reduce the control personnel during off-peak hours.

Let's take a look at those late evening pictures: how many people want to enter on the left to catch the DART? A lot.

Connolly Station Connolly Station

How many people want to use the gates on the right to reach the same platforms? Nobody.

Connolly Station Connolly Station

Every time people can choose where to go, they stick to the old habits: left for platforms 4-7 right for platforms 1-3. And guess what? People leaving the station would not walk against people entering and would leave from the center gates.

Left, center, right.

Maybe it's too simple to understand.

I've been living in Milan, Italy where they have more than 700.000 people using the underground every day, and where the stations were built mainly in the seventies and I have some experience (I've been there for ten years) about how those problems are solved. In my humble opinion, the solution lies in those magic numbers:
  • 4 gates open on the left
  • 9 gates to go out in the center
  • 3 gates open on the right
Again left, center, right: simple and effective.

And to automatically separate the two flows of people:
  • Automatic door #1 should be set to open only from the outside, allowing people to enter and to go to the platforms
  • Automatic door #2 should be set to open only from the inside, allowing people to leave the station
But I really do not think that all of this will be done anytime soon.

I'm so upset because not only the ticket price has been increased to cover such kind of expenses, but the service is even worse than before: for now it is just a pain to use Connolly station.

Thanks God the new toll gates on the M50 will be run by the French and thanks God there is no nuclear power in Ireland.

Because if you are too stupid to manage a couple of ticket gates you can't have a nuclear power plant.

Well, you could. But let the French run it ok?