venerdì 22 febbraio 2008 Posted by Freddy at 12:04 7 comments

Basta il battito d'ali di una farfalla...

...per far sussultare l'economia.

Un interessante articolo analizza l'andamento delle esportazioni (e delle importazioni) in irlanda.

Relativamente all'IT, si puo' notare che l'apertura da parte della Dell di una fabbrichetta in Polonia ha avuto un impatto significativo sull'economia dell'isola.

giovedì 21 febbraio 2008 Posted by Freddy at 13:36 10 comments

Vita di un bidone dell'immondizia - Day 17

Forse gli hanno vomitato nelle vicinanze, sicuramente gli sono saliti sopra con i piedi.

L'avventura continua!!!

lunedì 18 febbraio 2008 Posted by Freddy at 11:31 0 comments

Habemus dominio reprise.

Post di servizio: ricordo ai miei 25 lettori che il blog ha da qualche settimana un nuovo dominio "facile facile" da ricordare:

Chi mi ha linkato se vuole puo' aggiornare il link nel suo sito/blog cosi' da apparire eventualmente (cioe' se qualcuno clicca il link) nella lista dei referrers a destra.

mercoledì 13 febbraio 2008 Posted by Freddy at 15:10 11 comments

Sull'igiene...

Tempo fa mi lamentavo del fatto che l'igiene lascia a desiderare un po' ovunque a Dublino e presumibilmente anche nel resto della profumata isola verde.

Per rendersene conto, basta fare un paragone tra un McDonalds di Parigi o di Milano e un McDonalds locale.

A Parigi e a Milano (ma anche a Perugia, Terni, Firenze, Roma...) McDonalds adotta le seguenti misure:
  • I pavimenti sono chiari, solitamente in mattonelle grigio/bianche
  • Ogni 20 minuti c'e' qualcuno che passa lo straccio, indipendentemente se ce n'e' bisogno oppure no
  • I vassoi vengono lavati in lavastoviglie
  • I clienti lasciano il tavolo pulito, in caso contrario i tavoli vengono liberati e puliti appena possibile
  • Un panino se riportato indietro (tipicamente per via di una ordinazione sbagliata) viene buttato: il cliente potrebbe averlo toccato
La sensazione generale e' che questi McDonalds siano puliti quanto un ospedale e che sia igienico mangiarci ed e' proprio quello che McDonalds ha come obiettivo: promuovere l'idea del pulito, e per farlo i pavimenti vengono lavati spesso e proprio mentre i clienti stanno mangiando.

A Dublino la situazione e' tragicamente diversa (lo stesso vale per Burger King):
  • Pavimenti spesso scuri, luridi, appiccicosi e con cibo sparso o schiacciato
  • Nessuno passa lo straccio se non forse prima dell'apertura, dopo la chiusura o se e' proprio strettamente indispensabile
  • I vassoi non vengono lavati ma "spolverati", con uno strofinaccio che viene usato per uno o due giorni di fila, e riutilizzati per i prossimo clienti.
  • I tavoli sono una discarica per i vassoi usati o per le cartacce o per residui di cibo, salse incluse (si vede che qui e' un optional lasciare il tavolo pulito) e vengono liberati quando capita e se e' proprio indispensabile.
  • I panini riportati indietro vengono presi e rimessi in vendita (potete quindi ordinare un hamburger, portarlo al tavolo, sputarci dentro, tornare indietro e dire che volevate un cheesburger e che vi siete capiti male)
Negli altri ristoranti e nei pub la situazione cambia di pochissimo e spesso oltre al pavimento sono appiccicosi anche i tavoli.

Alcune foto fatte ieri per i piu' curiosi (clicca per ingrandire):





Se poi volete un consiglio, evitate anche di comprare dolci per fare colazione nei convenience stores: piu' di una volta mi e' capitato di trovare gente che tasta 4-5 ciambelle con le mani prima di trovare quella giusta da comprare (manco fosse frutta...).

Poi fate voi...

martedì 12 febbraio 2008 Posted by Freddy at 09:47 3 comments

Vita di un bidone dell'immondizia - Day 8

Il nostro amico bidone, che chiameremo affettuosamente Murray O'Mulley (ma il suo vero nome e' Cathal O'Cathal), ha iniziato a perdere la sua lucentezza iniziale.

Dopo una settimana non gli hanno ancora vomitato addosso, ma e' chiaro che e' stato usato.

Resistera' inviolato un altro week-end?

lunedì 11 febbraio 2008 Posted by Freddy at 10:00 0 comments

Trova l'intruso (2)

Le patatine....


venerdì 8 febbraio 2008 Posted by Freddy at 09:53 0 comments

La politica italiana e' come una pomposa operetta

Ecco come ci vedono gli americani:

Analysis: Bombast and comedy in Italy's political opera

Non perdete il filmato a corredo dell'articolo.

Per la cronaca la battuta ricorrente all'estero e' che i governi italiani durano quanto una partita di calcio, anche meno.

La cosa triste e' che e' sempre stato cosi' e probabilmente sempre lo sara', la differenza e' che oggi probabilmente gli stronzi (di destra e di sinistra) che siedono sulle poltrone hanno la faccia tosta di rubare di piu' e alla luce del sole.

giovedì 7 febbraio 2008 Posted by Freddy at 13:02 2 comments

Il mercato immobiliare irlandese dal 1970 ad oggi

Un interessante articolo analizza le variazioni del mercato immobiliare dal 1970 ad oggi, mettendo in relazione la crescita dei prezzi in Irlanda con quelli di altri paesi europei.

Si punta poi il dito su quali sono le responsabilita', gli sprechi e i problemi di un mercato che non puo' essere regolamentato per via dei troppi interessi in ballo.

Uno stralcio:
Every society has its taboos and sex is seldom missing from the top ranks. While issues such as clerical child abuse are no longer taboo subjects in Ireland, the issue of land development reform remains the great untouchable. While Ireland can brag about some low taxes, the creation of an artificial scarcity of land in a country that is 4% urbanised, creates an army of lottery winners, paid for by other taxpayers. It is a double whammy because the principal beneficiaries - farmers - are already on public welfare via the Common Agricultural Policy, which subsidises up to 80% of their income.

Una lettura sicuramente interessante, anche a beneficio di mi chiedeva di usare fonti piu' attendibili di Metro.

mercoledì 6 febbraio 2008 Posted by Freddy at 12:22 5 comments

Vita di un bidone dell'immondizia - Day 1

Ieri hanno installato vicino all'ufficio un bidone dell'immondizia nuovo di pacca.

Mi sembra una buona occasione per condurre una sorta di esperimento sociologico e vedere che aspetto avra' tra uno, due e forse anche tra sei mesi.

Questa e' la prima foto (clicca per ingrandire):


martedì 5 febbraio 2008 Posted by Freddy at 10:36 0 comments

Il Titanic affonda, l'orchestra suona

Continua la crisi del mercato immobiliare, con i prezzi delle case che continuano lentamente ma inesorabilmente a scendere, a causa della gente che non compra e aspetta di vedere scendere i prezzi che scendono per via della gente che non compra e aspetta. :) In pratica si e' innescata una spirale, o un circolo vizioso se preferite.

Giustamente nessuno vuole indebitarsi per 40 anni per poi vedere la propria catapecchia con parquet in finto legno deprezzarsi gia' mentre la si sta pagando (perche' se ti indebiti con la banca per 600k restituisci alla banca 600k anche quando il valore della catapecchia dovesse scendere a 500k), quindi chi ancora non ha comprato casa sta alla finestra ad aspettare di vedere come girera' il vento.

Di fatto questo significa che non c'e' piu' nessuno che sostiene l'economia in maniera significativa, almeno questo e' quello che traspare dai giornali e dai dibattiti in televisione, e il risultato piu' tangibile e' che la liquidita' in eccesso a disposizione dello Stato, anche grazie a investimenti dubbi, e' passata in un anno da 1.69 miliardi di euro a 630 milioni di euro. Il "bollo" incassato dallo Stato sulla vendita delle case in un anno si e' quasi dimezzato e anche quanto incassato grazie alle tasse sul capital gain ha subito una flessione (probabilmente segno che si investe/risparmia di meno).

Adesso ovviamente inizia il circo delle responsabilita' per cui sono iniziate a volare accuse di incompetenza tra le varie forze politiche e ci si e' "improvvisamente" resi conto che gli investimenti in strutture dalla dubbia utilita' (a me viene in mente ad esempio lo stadio nuovo) porteranno il bilancio dello stato a -5 miliardi di euro in pochi anni.

Se ne sono accorti adesso, pensarci prima come al solito era fuori discussione...

lunedì 4 febbraio 2008 Posted by Freddy at 13:49 5 comments

Da Italians su Dublino

Questa lettera di Maria Antonietta sul suo abbandono di Dublino in favore degli UK sembra riassumere alcuni dei pensieri che ho in questi giorni: Dublino e' un posto che ti da' tanto, pretende tanto ma rimane parzialmente indietro in quanto a qualita' della vita. Specialmente l'argomento "case catapecchie" mi tocca in particolar modo, visto che mi ero fatto recentemente un giro su DAFT ritrovandomi davanti alla stessa desolazione di 1 anno e mezzo fa a prezzi maggiorati.

Da noi si e' sempre detto "la qualita' si paga", beh... qui la qualita' non si paga perche' semplicemente non c'e'. Pero' si possono pagare cifre da mille e una notte per avere una casa ugualmente fatta male, solo con piu' stanze (o stanzini a seconda di dove eravati abituati a vivere prima).

Ciao Beppe,
so che questa non è la posta del cuore ma ho una richiesta da fare ai tuoi lettori, agli Italians con valigia. Si apre tra poco un'altra tappa della mia carriera da emigrante, nell'anno 2008 lascio l'Irlanda e scendo in UK. All'inizio è stata l'Europa del Nord, poi il Sud, poi ancora Nord...e a Nord resto, ho deciso. Verso i sudditi di Sua Maestà ho sempre avuto una specie di adorazione, perché non provare? Mi piacciono gli inglesi, mi piace la campagna dello Yorkshire, mi piacciono pure i baked beans on toast (per questo mia madre si è messa a piangere).

E' il momento di salutare Dublino, che mi ha dato molto e ha preteso altrettanto. Dublino del lavoro strafigo, Dublino di "con Ryanair almeno una capitale al mese", Dublino di meravigliosi Italians e di coinquilini spagnoli e brasiliani, di soddisfazioni e gratificazioni raggiunte in fretta.

Lascio senza rammarico l'altra Dublino, quella delle case catapecchie, dei prezzi stellari per qualità inesistente, Dublino di ragazzini allo stato brado e di ragazzine ubriache che vomitano a ogni angolo. Dublino in cui il "sorry about that" che mi piaceva così tanto dopo un po' ti accorgi essere un paravento che giustifica qualunque cosa, Dublino approssimativa, Dublino pugno allo stomaco che a Temple Bar ti accoglie con un odore di pipì e frittura e kebab.

Chiedo consigli e racconti di esperienze fatte a chi vive nell'isola "più giù", come ci sono arrivati e con quali difficoltà e perché hanno scelto di restare e... e. Scusa se ne approfitto, ma so che in nessun altro posto come qui posso trovare le risposte che mi piacerebbe avere. Grazie! Un saluto ancora irlandese,

Maria Antonietta

venerdì 1 febbraio 2008 Posted by Freddy at 15:53 2 comments

La repubblica delle banane

Un netto migloramento nella cultura irlandese: invece di prenderlo al culo passivamente, stanno iniziando a lamentarsi.

Quando al pari degli italiani lo prenderanno al culo lamentandosi, la metamorfosi sara' completa e potremo iniziare a mandare sull'isola immondizia da napoli per lo smaltimento, tanto gli inceneritori li stanno gia' costruendo. :)

La lettera apparsa su metro di oggi riassume alcuni dei problemi gia' noti ai lettori del blog, notare che non e' firmata "Giovanni", ma "Muireann".

Stavolta pero' niente traduzione, gustatevi tutto in "lingua originale" (clickate per ingrandire).