Ricevo e condivido:
venerdì 27 giugno 2008 Posted by Freddy at 13:02 4 comments
Tra un anno esatto avrai grandi sorprese...
Scrivo questo post unicamente perche' stavo approfittando di un po' di tempo libero per aggiungere etichette (o tag per chi preferisce) ai molti post che ne erano sprovvisti.
Non era mia intenzione scrivere post che coinvolgessero l'affezionato lettore di cui parlero' a breve, ma e' che mi sono imbattuto in questo post intitolato "Irlanda & Economia: che il declino abbia ufficialmente inizio", che scrissi il 12 Febbraio 2007 e a quanto pare, visto cio' che l'affezionato lettore scrisse nei commenti, e' tempo di fare bilanci e vedere se ci avevo visto giusto.
Era il terzo post che scrivevo che parlava di economia con le "parole de noartri", ma il primo in cui mi sbilanciavo e pronosticavo l'inizio di un periodo di declino per l'economia dell'isola verde bottiglia, per via di una serie di eventi che ritenevo preoccupanti.
Ricevetti un unico commento, proprio dall'affezionato lettore:
E' passato in effetti piu' di un anno, ad ogni modo a Febbraio del 2008 le "grandi sorprese" sono state le seguenti:
Nei quattro mesi da Febbraio ad oggi i prezzi delle case hanno continuato la discesa, l'inflazione ha continuato a salire, il commercio al consumo ha continuato a rallentare e il governo ha incassato meno IVA (qui VAT) del previsto, le aziende hanno continuato a licenziare e le cose vanno cosi' male che addirittura e' ritornato lo spettro dell'emigrazione (riferimenti nei post precedenti).
Oggettivamente a distanza di un anno le cose sono peggiorate e il film, come mi aspettavo, sta andando male.
L'affezionato lettore mi ha forse dato poi ragione (non che ci tenessi) o ha almeno ammesso che la situazione in effetti e' cambiata in peggio?
No!
A dispetto dei fiumi di inchiostro che si sprecano sui giornali e dei servizi radio e TV che descrivono una situazione difficile e problematica, per l'affezionato lettore va tutto bene, anzi prende per il culo chi dice il contrario.
Dal suo blog ci fa sapere che siamo degli sfigati che pronosticano sfighe (appunto) e catastrofi e che a dublino c'e' pure il sole. Ha ancora il suo lavoro quindi le cose vanno per forza bene, altro che !!!
Chissa' tra altri 12 mesi quali altre sorpresone ci riservera' questa "solida" economia, specialmente se un paio di aziende che ho in mente io dovessero chiudere.
Ma qualsiasi cosa succeda ci sara' sempre qualcuno a cui bastera' negare tutto con una mano sugli occhi e una sulle orecchie, lavoro permettendo...
Non era mia intenzione scrivere post che coinvolgessero l'affezionato lettore di cui parlero' a breve, ma e' che mi sono imbattuto in questo post intitolato "Irlanda & Economia: che il declino abbia ufficialmente inizio", che scrissi il 12 Febbraio 2007 e a quanto pare, visto cio' che l'affezionato lettore scrisse nei commenti, e' tempo di fare bilanci e vedere se ci avevo visto giusto.
Era il terzo post che scrivevo che parlava di economia con le "parole de noartri", ma il primo in cui mi sbilanciavo e pronosticavo l'inizio di un periodo di declino per l'economia dell'isola verde bottiglia, per via di una serie di eventi che ritenevo preoccupanti.
Ricevetti un unico commento, proprio dall'affezionato lettore:
sperando che questo commento passi, visto che sono sottoposti all'approvazione dell'autore.. queste sono le solite lamentele che si leggono ogni giorno sui giornali, per il momento l'Irlanda e' il paese piu' prospero d'Europa. Io ti dico, smettiamola di fare analisi economiche all'acqua di rosa e tra un anno esatto leggiamo i giornali e vediamo quanto e come e' andata l'economia irlandese. Ti assicuro che avrai grande sorprese =)
E' passato in effetti piu' di un anno, ad ogni modo a Febbraio del 2008 le "grandi sorprese" sono state le seguenti:
- I prezzi delle case sono scesi del 6% circa
- Gli introiti derivanti dal bollo sulla vendita degli immobili si e' dimezzato
- Sono scesi gli introiti da capital gain
- L'inflazione e' salita ulteriormente
- Il commercio al consumo ha iniziato a rallentare
- Per via di quanto sopra il governo s'e' ritrovato con 1 miliardo di euro di meno in tasca
- Il volume/valore delle esportazioni e' diminuito, anche grazie a chi ha spostato fabbriche all'estero
- Aziende di diversi settori hanno continuato a licenziare personale
Nei quattro mesi da Febbraio ad oggi i prezzi delle case hanno continuato la discesa, l'inflazione ha continuato a salire, il commercio al consumo ha continuato a rallentare e il governo ha incassato meno IVA (qui VAT) del previsto, le aziende hanno continuato a licenziare e le cose vanno cosi' male che addirittura e' ritornato lo spettro dell'emigrazione (riferimenti nei post precedenti).
Oggettivamente a distanza di un anno le cose sono peggiorate e il film, come mi aspettavo, sta andando male.
L'affezionato lettore mi ha forse dato poi ragione (non che ci tenessi) o ha almeno ammesso che la situazione in effetti e' cambiata in peggio?
No!
A dispetto dei fiumi di inchiostro che si sprecano sui giornali e dei servizi radio e TV che descrivono una situazione difficile e problematica, per l'affezionato lettore va tutto bene, anzi prende per il culo chi dice il contrario.
Dal suo blog ci fa sapere che siamo degli sfigati che pronosticano sfighe (appunto) e catastrofi e che a dublino c'e' pure il sole. Ha ancora il suo lavoro quindi le cose vanno per forza bene, altro che !!!
Chissa' tra altri 12 mesi quali altre sorpresone ci riservera' questa "solida" economia, specialmente se un paio di aziende che ho in mente io dovessero chiudere.
Ma qualsiasi cosa succeda ci sara' sempre qualcuno a cui bastera' negare tutto con una mano sugli occhi e una sulle orecchie, lavoro permettendo...
giovedì 26 giugno 2008 Posted by Freddy at 17:10 17 comments
Happy Slapping
Ricevo questa email da tale NewDubliner che mi prega di pubblicarla sul blog a fini divulgativi:
Caro NewDubliner, che ti devo dire?
Ti poteva andare meglio e ti potevi beccare un uovo o ti poteva andare peggio e ti potevano prendere a calci in testa. Certo che pero' potevi anche girare la bicicletta e provare a stirarli sotto le ruote, magari su youtube veniva piu' divertente.
Comunque sti ragazzini sono terribili...
Amici di Barbaropoli,
Non mi va di dire il mio nome, comunque sappiate che sono arrivato in Irlanda da un paio di mesi, chiamatemi pure NewDubliner se vi va.
Ieri sera di ritorno a casa verso Clontarf, saranno state le 23:00 circa, ero in bici con l'iPod nelle orecchie e mi vedo all'improvviso un tipo che mi molla un cartone in faccia, era un ragazzino tra i 14-16 anni.
Faccio appena in tempo a mettermi le mani in faccia che PAM PAM mi prendo altri due buffi tra collo e mandibola da altri simpatici appartenenti alla gioventù locale.
I simpaticissimi ragazzini si sono poi allontanati come se niente fosse lasciandomi in faccia un bel ricordo del mio arrivo sull'isola. Tornato a casa ho lasciato di stucco il Landlord per via dei segni in faccia.
Oggi raccontando la cosa a lavoro ho scoperto che un altro collega poco dopo il suo arrivo qui ebbe lo stesso benvenuto che a quanto pare è definito "happy slapping" che consiste nel prendere a botte una persona preferibilmente straniera mentre un amico riprende con il cellulare.
Caro NewDubliner, che ti devo dire?
Ti poteva andare meglio e ti potevi beccare un uovo o ti poteva andare peggio e ti potevano prendere a calci in testa. Certo che pero' potevi anche girare la bicicletta e provare a stirarli sotto le ruote, magari su youtube veniva piu' divertente.
Comunque sti ragazzini sono terribili...
martedì 24 giugno 2008 Posted by Freddy at 18:26 9 comments
Avevamo la manna dal cielo, ma non tutto e' perduto.
Mi segnalano questo interessante articolo, nel quale si parla sia di recessione che di speranza per il futuro.
Nell'articolo si puo' leggere come fino a poco tempo fa questa economia galoppante fosse data per scontato e come durante il periodo della "Manna dal cielo" ("Manna from heaven", le nostre vacche grasse) il governo non ne abbia approfittato per modernizzarsi come avrebbe dovuto.
Questo almeno secondo l'Economic and Social Research Institute, osservatorio irlandese indipendente:
Come avevamo gia' scritto RealityShow e io tempo fa, c'e' chi crede alla favola "abbiamo fatto tutto da soli, siamo i migliori lavoratori del mondo" e che stare nella EU non sia tutto sto granche'. L'irlanda ha fatto molto da sola, ma se non fosse stata membro EU, non sarebbe riuscita ad arrivare dove e' ora:
Chi va controcorrente non e' visto di buon occhio:
Molto meglio, come fanno molti italiani in irlanda, accusare chi non e' daccordo di essere un "catastrofista" e fare finta di niente, tanto va tutto bene:
Dove sta la parte del "non tutto e' perduto"? Nel fatto che pianificando (concetto del tutto alieno agli irlandesi) accuratamente la spesa pubblica forse c'e' speranza di ripresa nei prossimi anni:
Questo era solo uno stralcio, l'articolo copre altri aspetti e offre molti spunti di riflessione.
Nell'articolo si puo' leggere come fino a poco tempo fa questa economia galoppante fosse data per scontato e come durante il periodo della "Manna dal cielo" ("Manna from heaven", le nostre vacche grasse) il governo non ne abbia approfittato per modernizzarsi come avrebbe dovuto.
Questo almeno secondo l'Economic and Social Research Institute, osservatorio irlandese indipendente:
"Everyone knows the downturn in the public finances is because government blew the finances from the boom which everybody knew would be temporary," Dr. Alan Barrett of the ESRI said on Monday.
The biggest indictment against the Government is that during a period of a manna-from-heaven of riches, the opportunity was not used to seriously reform governance, public sector and barriers to competition in the private services sector.
Come avevamo gia' scritto RealityShow e io tempo fa, c'e' chi crede alla favola "abbiamo fatto tutto da soli, siamo i migliori lavoratori del mondo" e che stare nella EU non sia tutto sto granche'. L'irlanda ha fatto molto da sola, ma se non fosse stata membro EU, non sarebbe riuscita ad arrivare dove e' ora:
Financial Times columnist Wolfgang Münchau wrote on Monday on the aftermath of the Lisbon Treaty rejection.
What strikes me the most about this extraordinary turn of events is the perception in Ireland that a break with the EU would be no big deal. I received a large number of letters from Ireland last week from readers who steadfastly maintain that the country’s economic success had nothing to do with the EU and everything to do with domestic policy – in particular with low corporate taxes and skilled labour.
The view expressed by those correspondents is as wrong as it is revealing. If so many people are delusional about their country’s economy, then we should perhaps not be surprised about the outcome of the referendum. It is therefore perhaps worth looking in some detail at the nature of Ireland’s economic success over the last 30 years to gauge what life might be like outside the EU.
There are several interactive factors. The importance of EU subsidies is almost certainly overrated. They played some part, especially in the early phase of the country’s economic renaissance. In any case, Ireland is on the verge of becoming a net contributor to the EU budget. But one would be even more mistaken to conclude the opposite: that the EU matters nothing or little.
Ireland was one of the early and enthusiastic members of the European Monetary System in 1979, which brought much needed macroeconomic stability. Membership of the eurozone in 1999 led to lower interest rates, which have contributed to the economic growth ever since. Low corporate tax rates certainly helped Ireland attract foreign investors. But never forget that Ireland is also the only English-speaking member of the eurozone, the one place where eurozone and Anglosphere meet. (Come disse Reality show piu' di un anno fa in questo suo post, regime fiscale impraticabile da altri paesi e inglese "ereditato" dai conquistatori britannici).
The country naturally benefited from membership of the EU’s internal market. Without it, Ryanair, the Irish low-cost airline, would not be able to offer its popular flights across Europe. The Irish have also proved influential in the management of the internal market, not least through Charlie McCreevy, the Irish commissioner in charge of the EU’s internal market and financial services. As a member of the EU, Ireland has been in a position to veto motions that would have impaired the country’s economic success. Without steadfast opposition from Ireland, the EU would have made more headway in imposing corporate tax harmonisation.
Chi va controcorrente non e' visto di buon occhio:
During the recent partytime, anyone who questioned the conventional wisdom was "talking down the economy" and last July former Taoiseach Bertie Ahern, wondered why "cribbers"from the sidelines didn't commit suicide.
Molto meglio, come fanno molti italiani in irlanda, accusare chi non e' daccordo di essere un "catastrofista" e fare finta di niente, tanto va tutto bene:
Property man Ken MacDonald lamented in the Sunday Independent in March 2007: Why do we allow scaremongers and doomsayers with unfounded pessimism and unbridled negativity dictate our thinking and blunt consumer confidence? The Irish economy is the envy of the world. Job creation is phenomenal with more than 7,000 new jobs being created each month - despite the gloomy attention given to periodic job losses in some sectors.[...] (Il tizio vende case, ovviamente ha interesse a negare che ci sono problemi, ma gli italiani in irlanda che interesse hanno?).
Dove sta la parte del "non tutto e' perduto"? Nel fatto che pianificando (concetto del tutto alieno agli irlandesi) accuratamente la spesa pubblica forse c'e' speranza di ripresa nei prossimi anni:
The ESRI's Quarterly Economic Commentary says that the economy is experiencing considerable difficulties right now: The forecast for the re-emergence of net outward migration is possibly the most vivid illustration of this and may give rise to comparisons with the 1980s. Given the likelihood of such comparisons, it is worthwhile stressing that the economy is better placed today to emerge from these difficulties than it was in the mid-1980s. However, a return to higher growth rates is predicated on ensuring that public expenditure is both efficiently provided and effectively managed. In such a context, a return to positive growth in 2009 and 2010, forecast both here and in the Medium- Term Review 2008-2015, can be expected with a reasonable degree of confidence, something which could not be said in the mid-1980s.
Questo era solo uno stralcio, l'articolo copre altri aspetti e offre molti spunti di riflessione.